Il Grimorio di Odenwald #59

XXXV – DE SUTORE OSSEO (Del calzolaio osseo) – Giovanni XXII (1316 – 1334), naro a Cahors, Occitania, col nome di Jacques Duèze, tra le altre cose fu arcivescovo di Avignone e Cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina. Al suo Pontificato si devono l’introduzione della processione del Corpus Domini e della festa della Santissima Trinità.

E’ stato il 196° Papa ed il suo pontificato durò diciotto anni e tre mesi.

Ci vollero due anni, dopo la morte di Clemente V, per giungere all’elezione di un nuovo Papa sotto il controllo del re di Francia Luigi V. Il neo eletto mantenne la sua residenza ad Avignone. Durante il suo pontificato riuscì a risollevare la situazione finanziaria della Chiesa, tramite un sistema di nuovi tributi e rendite. Si inserì nelle lotte italiane tra guelfi e ghibellini, riuscendo a far riconquistare ai guelfi tutte le città perdute durante il regno dei suoi predecessori. Al suo Pontificato si deve l’introduzione della processione del Corpus Domini e della festa della Santissima Trinità, la prescrizione della recita dell’Angelus ogni giorno, al tramonto, in onore della Vergine. Istituì inoltre il tribunale della Sacra Rota. Il Papa si inserì anche nella lotta alla successione del trono imperiale, spalleggiando apertamente un candidato vicino alla Francia. Lo scontro per l’Impero si risolse in favore della fazione avversa ed inizio un nuovo periodo di scontro tra col Papato, durante il quale si arrivò addirittura alla nomina di un antipapa (Pietro Rainalducci, che prese il nome di Niccolò V) con sede a Viterbo… lo stesso antipapa sarebbe poi tornato all’ovile una volta abbandonato dal suo protettore politico. Il Papa morì ad Avignone il 3 Dicembre 1334, venendo poi seppellito nella Cattedrale della città, lì le sue spoglie sarebbero state profanate e disperse dai rivoluzionari francesi.

Durante il suo pontificato ha creato 28 cardinali nel corso di 6 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #44

XXVI – PISCATOR TUSCUS (Il pescatore etrusco) – Giovanni XXI (1276 – 1277), nato a Lisbona con nome di Pedro Julião, fu cardinale di Tuscolo, città etrusca nei pressi di Frascati. Ha la particolarità di essere l’unico pontefice ad essere apertamente lodato nella Divina Commedia (Paradiso, XII, 135) di Dante Alighieri.

E’ stato il 187° Papa ed il suo pontificato durò otto mesi esatti.

Pedro Julião prima di essere un ecclesiastico era anche un medico, questa cosa gli creò molti problemi nei rapporti con la curia, era infatti guardato dai più con sospetto, questo perchè la maggior parte dei prelati non erano abituati a trattare con un medico, filosofo e scienziato; pare che alcuni lo considerassero addirittura un mago ed un eretico. Il Papa dal canto suo non fece nulla per arginare queste dicerie, ma si comportò sempre con molta onestà intellettuale. In politica mantenne sempre delle posizioni neutrali cercando di non inimicarsi nessuno dei sovrani europei, nel tentativo di mantenere una pace duratura. La sua morte fu dovuta al crollo del soffitto di una camera dove risiedeva a Viterbo, fu quindi puramente accidentale. 

Il Grimorio di Odenwald #43

XXV – BONUS COMES (Il conte buono) – Adriano V (1276), nato a Genova col nome di Ottobono Fieschi, figlio di Teodoro Fieschi, conte di Lavagna. Suo zio era Innocenzo IV. Come porporato svolse incarichi diplomatici in Francia ed Inghilterra.

E’ stato il 186° Papa ed il suo pontificato durò un mese e sette giorni.

Venne volutamente eletto come Papa di transizione, essendo già gravemente malato e sofferente, in un momento di grave difficoltà interna del governo papale. Morì dopo poco più di un mese a Viterbo, dove si era ritirato per riposare… non era neppure stato incoronato. 

Il Grimorio di Odenwald #35

XXI – HIERUSALEM CAMPANIAE (Gerusalemme di Champagne) – Urbano IV (1261 – 1264), nato a Troyes nella regione dello Champagne-Ardenne (Francia) col nome di Jacques Pantaléon. Studiò teologia a Parigi.

E’ stato il 182° Papa ed il suo pontificato durò tre anni.

Eletto a sorpresa non riuscì mai a fissare la sede pontificia a Roma, restando a vivere tra Viterbo ed Orvieto. Proseguì la politica anti-imperiale dei suoi predecessori, avvicinando il Papato al Regno di Francia. Morì prematuramente a causa di un malore, mentre attendeva l’arrivo degli aiuti militari francesi. Prima di morire istituì la solennità religiosa del Corpus Domini.

Durante il suo pontificato ha creato 14 cardinali nel corso di 2 distinti concistori.

Il Grimorio di Odenwald #34

XX – SIGNUM OSTIENSE (Il segno di Ostia) – Alessandro IV (1254 – 1261), nato ad Anagni col nome di Rinaldo dei Signori di Jenne, nipote del Papa Gregorio IX. Fu Cardinale di Ostia e di Velletri.

E’ stato il 181° Papa ed il suo pontificato durò 6 anni e mezzo.

Sotto il suo pontificato continuarono le aspre lotte con l’Impero, ma la situazione volse più volte in favore di quest’ultimo tanto che nel 1257 il Papa dovette abbandonare Roma per trasferirsi a Viterbo, dove di fatto morì. Tra le sue opere all’interno della Chiesa va ricordato lo sforzo diplomatico per riunirsi con la Chiesa Ortodossa, l’istituzione dell’Inquisizione in Francia e l’aiuto concreto allo sviluppo degli Ordini mendicanti.

Durante il suo pontificato ha creato 2 cardinali nel corso di 2 distinti concistori.

Prossima Fermata: Civita di Bagnoregio

Beh, se questo posto è soprannominato “la città che muore” un buon motivo c’è! Questo grazioso paese della provincia di Viterbo è raggiungibile solo ed unicamente tramite quell’unico ponte che vedete nella fotografia qui sopra e non è possibile attraversarlo con degli automezzi, si può passare solo a piedi e in certi orari con cicli e motocicli. E’ un paese fondato dagli Etruschi e poi sviluppatosi in età medievale e ad oggi è abitato da circa una ventina di persone, non di più. Girando per le sue strade deserte è ancora possibile respirare un’aria di antico e di passato esente dalle contaminazioni della modernità.

Io sono passato da questo posto nel 1998, durante una gita scolastica che ruotava tutta intorno alle zone del Lago di Bolsena, e devo dire che questo paese è stato uno di quelli che mi è rimasto più impresso di tutto quel viaggio, probabilmente per le sue caratteristiche di invivibilità. Partiamo dal presupposto che ci troviamo in un posto che si chiama Valle dei Calanchi, dove a rigor di logica e come suggerisce il nome ci sono solo dei calanchi e raramente si incontra anima viva. Avete focalizzato? Bene, procediamo… ora cosa se vi dicessi che quel bel ponte è stato costruito nel 1965 voi cosa mi direste? La domanda che mi sono sempre posto è: ma prima come facevano? Misteri della fede…

A proposito di fede in questo ridente borgo nel 1220 circa nasceva San Bonaventura, teologo e Ministro generale dell’Ordine francescano, lo so che magari vi dice poco però è la persona che ha scritto la biografia ufficialmente riconosciuta di San Francesco d’ Assisi. E sempre a proposito di quest’ultimo sembra che in questa località abbia compiuto un miracolo dentro una grotta guarendo un bambino che in seguito sarebbe diventato proprio San Bonaventura… la grotta in questione fa parte di una necropoli etrusca che io purtroppo non visitai perché i programmi della gita erano altri.

Per gli amanti del genere “presepe vivente” ogni anno nelle sue vie medievali ne viene allestito uno di particolare interesse proprio per l’ambientazione suggestiva. Se vi capita di passare da quelle parti un saltino ve lo consiglio caldamente, anche perché sarebbe una deviazione che non vi ruberebbe troppo tempo… meditate gente, meditate.