Sturm und Drang: Risposte

Non esistono risposte…

Risposte poi a cosa?

Hai le risposte?

Risposte a chi?

A quando le risposte?

Non esistono risposte…

Eppure dovevo dare delle risposte…

Ma poi risposte a chi?

Rifletti prima di dare delle risposte.

Dai tutte le risposte.

Sempre che vi siano delle risposte…

Ma risposte per chi?

Non esistono risposte…

Forse un giorno avrò le risposte…

Forse un giorno avrai le risposte…

Risposte…

Non esistono risposte…

Sturm und Drang: Inferno e Notte

Urla che nessuno può sentire, lanciate nella notte in direzione del cielo. Dolore… sempre e solo dolore, fisico, mentale, spirituale… sento le belve che mi divorano un pezzo per volta, attente a non farmi morire per poter prolungare ancora di più questa agonia. Quando finirà? Finirà?

E se poi non finisse? Forse è una condanna a cui non posso sottrarmi, un’espiazione eterna per le mie colpe. E allora mi rendo conto di essere già morto da tempo e questo non può che essere il mio angolo di inferno, il mio antro della punizione. Sto pagando e non avrà mai fine.

Ecco allora che tutto si spiega. L’aver voltato le spalle agli angeli nell’ultimo istante in cui ancora mi tendevano la mano. Ed ora il gelido tocco del demonio si appropria di ogni millimetro della mia esistenza, divorando avidamente le mie carni putrefatte, la mia anima marcia, il mio essere immondo. Non c’è fine… ne mai ci sarà

Sturm und Drang: Catacomba

catacomba

Il luogo dei morti è sotto alla casa, essi non vi riposano poiché essi non hanno bisogno di riposo. Essi aspettano, vivendo la morte con rassegnazione, che qualcuno scenda le scale per il sotterraneo. Che qualcuno sia così impavido da scendere al loro cospetto.

Con la torcia in mano, un gradino alla volta, accompagnato dalla riverenza e dalla cautela, non emettendo rumori, neppure per respirare. Si scende da loro per avere consiglio, per ascoltare le loro storie e raccontare le proprie. Si partecipa al loro essere vigili in questo mondo addormentato.

Vivono e respirano più di quanto voi abbiate mai vissuto e respirato.

Pensieri della sera #7

L’individualismo è una pia illusione che avvelena la nostra anima sino a mandarla in coma. Un coma profondo dal quale non possiamo più destarci. Quello che ci culla è il suono delle nostre stesse parole ripetute nel tempo. Dormi!

È il cancro del nostro tempo, è la ballata degli schiavi, è la scelta insita nel non averne alcuna. Inseguiamo sogni inutili e continuiamo a fare una scelta sbagliata dopo l’altra… Come piccoli mattoncini Lego costruiamo la nostra casa fredda. Fermati!

Nel migliore dei mondi possibili siamo solo le utili marionette del diavolo, mosse dalle sapienti mani dei suoi figli. Ci cullano nel fuoco della passione e ci allattano col fiele della realizzazione. Inutili da vivi meno che da morti. Concime!