Il Grimorio di Odenwald #1

Il Grimorio è un libro arcano, un libro dove si può apprendere la magia, quella vera, quella che plasma il mondo attraverso il controllo delle mutevoli energie.

Non si gioca col Grimorio poiché esso non contiene giochi. Non vi è posto tra le sue pagine per coloro dotati di scarso intelletto, per gli individui privi di fantasia e per coloro la cui spiritualità sia sia stata sepolta sotto la mole del materialismo moderno.

Chi apre consapevolmente un Grimorio non lo fa per “credere” bensì per “sapere“.

Non vi è cieca fede nelle sue pagine. Se cercate il dogma lo troverete altrove.

Qui troverete solo la consapevolezza che viene dalla comprensione del mondo, dalla lettura e dalla comprensione di ciò che altri hanno lasciato scritto prima di noi.

Nel Grimorio troverete testi sacri di particolare rilevanza, opere letterarie che vale la pena leggere, immagini poetiche da gustare in silenzio e accenni profetici dai tempi antichi.

Leggendo ed apprendendo il neofita percorre il lungo cammino verso il piano superiore, assaporando i profumi della vita ed imparando a conoscere i segreti degli angoli bui dei nostri mondi.

A molti non resterà nulla. 

A parecchi resterà qualcosa.

A pochi, felici od infelici che siano, resterà tutto. 

[G.H.D.C.]

Prossima Fermata: Ragusa

Vi prendete dalla vostra terra natale e salite su un treno sapendo di avere davanti a voi un viaggio di 12 ore abbondanti. Passate una notte travagliata in un vagone letto dalla discutibile comodità. Vi svegliate poco prima che il vostro treno venga diviso in porzioni e caricato su un traghetto ed iniziate a domandarvi se  non vi stiate trasferendo in un’altra dimensione. Decidete di mettere fuori il naso e andata a guardare un po’ il panorama, siete in mezzo allo “stretto”, davanti a voi c’è Messina e dietro di voi c’è Reggio Calabria, il vento è fortissimo e iniziate a farvi domande sulla sanità mentale delle persone che parlano della possibilità di creare un “ponte sullo stretto”… voi, folli! Quello è il primo impatto con la terra bellissima che state per scoprire, una terra che ho visto solo per pochi giorni, ma che in proporzione è riuscita a darmi veramente tanto.  Il mio primo giorno in Sicilia mi ha trasportato in una dimensione lontanissima da quella della nebbiosa pianura in cui sono cresciuto.

Ora mettetevi in viaggio e attraversate paesi e terre che sembrano inesplorate, dove incontrate poche anime furtive, è una terra silenziosa quella che state scoprendo. E il destino a messo sulla vostra strada la più silenziosa tra le città: Ragusa.

Vi scaricano proprio in mezzo a Ragusa Ibla e rimanete completamente senza fiato, il posto è talmente bello da non trovare le parole per descriverlo, per le strade non si vede nessuno e vi mettete a girare alla ricerca di un posto in cui consumare il pranzo. Girate per le sue vie ora strette ora larghe e ad ogni passo vi innamorate dei profumi che sentite delle costruzioni che vi circondano, vi sembra di vivere in una città perfetta. Iniziate a riconoscere i posti. In televisione Ragusa è stata riproposta in tutte le salse tra telefilm e pubblicità eppure vi rendete conto che nessuna immagine le può rendere giustizia, anzi ogni presenza di telecamere ed obiettivi rappresenterebbe solo una contaminazione dell’antichità che si respira nelle strade di Ibla.

Il vero viaggiatore non sempre segue le strade e le cartine, anzi lo scopo principale di ogni viaggio ben riuscito dovrebbe essere quello di perdersi un po’ per strada in modo da scoprire qualcosa in più sul luogo che si sta visitando. A Ragusa se vi perdete e siete fortunati potreste arrivare al Giardino Ibleo! In realtà ci si arriva facilmente seguendo le piantine della città, ma se ci si arriva girando senza una cartina ha di certo un sapore più magico e di inaspettata romanticità.

Comunque sia Ragusa non è descrivibile a parole, va vista e vissuta intensamente così come richiede la sua sconvolgente bellezza.