Sturm und Drang: I passi

Restano le tracce delle anime del passato nei luoghi in cui hanno dimorato?

Credo proprio di si.

E si manifestano… e cercano un contatto.

Perchè cercano un contatto?

Cosa vogliono comunicarci?

La prima notte pensi sia stato solo un sogno, un parto della tua mente.

La seconda notte sai di averla vista, ma ti illudi che non sia reale.

La terza notte è chiaro ormai che la presenza dimori lì… è lei di cassa, tu sei l’ospite.

La quarta notte? Passi… passi nel buio…

Sturm und Drang: Non è un sogno?

E’ sempre lì che ti ritrovi, nello stesso posto umido e tenebroso, ma al contempo così famigliare. Un luogo di immense avventure misteriose, di sotterfugi, di scoperte e tesori perduti.

Abitato da esseri usciti da libri di storia o da libri di fantasia, cattivi da romanzo salgariano si alternano a minacciose guardie ottomane o a cadaveri tornati in vita… ma questo luogo della mia anima continua ad essere talmente ricorrente da mantenere viva la mia attenzione anche nelle ore mattutine.

Non si dorme che in maniera apparente quando si ha la consapevolezza di essere dentro ad un sogno. Si sogna… è vero… ma una parte del cervello è completamente accesa. E’ un sonno che non porta riposo, ma che fa desiderare di non svegliarsi.

Non so dire se sia un inferno o un paradiso… non so neppure più dire cosa sia reale e cosa sia sogno…

Sto sognando di scrivere sul blog quella che è la mia vita reale pensando che essa sia un sogno? 

Forse…