Film: The Mission (1986, Roland Joffé)

E’ più giusto servire Dio nella preghiera ed accettare mansuetamente le brutalità del mondo che ci circonda nella speranza della vita ultraterrena o è più giusto servire Dio sia nella preghiera che nella lotta (eventualmente violenta) contro le ingiustizie del mondo? Questa resta decisamente una bella domanda a cui è difficile dare una risposta su due piedi ed è la domanda che sorge spontanea in questo capolavoro della cinematografia. E’ un film amaro, a tratti poetico ed a tratti straziante. E’ un film in cui in pochi possono dire di fare una bella figura.

Siamo in Sud America agli inizi del ‘700 e la storia si svolge nei territori tra gli odierni Brasile, Argentina e Paraguay, dove si trovava il confine tra i territori spagnoli e quelli portoghesi. Si parla di Indios, di mercanti di schiavi, di Gesuiti, di politici dalla pance piene e di ecclesiasti in parte impotenti ed in parte complici. Ci sono tutti gli ingredienti per un dramma, ma il dramma vero è che tutto è ispirato da fatti realmente accaduti.

I veri protagonisti del film sono appunto gli Indios e i pochi padri Gesuiti che cercano di convertirli e di tenerli lontani dai mercanti di schiavi. La semplicità e la linearità dei nativi americani fa da contraltare alla mentalità ottusa ed opportunista degli Europei accecati dall’avidità. E’ un mondo crudele dove non c’è scampo per i sentimenti puri, dove a nulla valgono i tentativi di dimostrare che anche gli Indios sono esseri umani, dove la loro attinenza al canto ed alla musica viene addirittura derisa… è il mondo reale in cui le storie possono anche avere una fine amara… molto amara. E qui si torna alla domanda iniziale, come si serve meglio Dio?

N.B. i Gesuiti della storia appartengono al primo ordine gesuita, che poco ha a che spartire con quello attuale, se non il nome.

Il Grimorio di Odenwald #54

XXXII – EX UNDARUM BENEDICTIONE (La benedizione delle onde) Bonifacio VIII (1294 – 1303), nato ad Anagni col nome di Benedetto Caetani, nel suo stemma c’erano delle onde marine. Fu il primo Papa della storia a celebrare un “Anno santo” nel 1300.

E’ stato il 193° Papa ed il suo pontificato durò quasi nove anni.

Il suo papato fu estremamente attivo e denso di fatti storici rilevanti, per questo ci limitiamo a ricordarne solo alcuni. Per prima cosa annullò o sospese tutte le decisioni assunte dal suo predecessore Celestino V, riconoscendo valida soltanto la creazione dei dodici nuovi cardinali. Pur preferendo che la Sicilia finisse in mano agli Angioini non potè che seguire la volontà popolare che voleva come sovrano Federico d’Aragona, incoronandolo re a Palermo il 25 marzo 1296. Bonifacio VIII cercò di rilanciare l’idea teocratica come base del potere del papa, cercando di aumentare il proprio potere temporale, pur non riuscendo a realizzare concretamente le sue idee trovando spesso difficile trattare con i sovrani di Inghilterra e Francia. Anche sul piano interno il Papa dovette affrontare numerosi ostacoli, soprattutto trovandosi contrapposto alla potente famiglia romana dei Colonna, contrapposizione che più volte rischiò di portare ad uno scisma; Bonifacio VIII si rivelò implacabile nei loro confronti ed alla fine gli esponenti di spicco della famiglia dovettero riparare in Francia, presso i loro alleati. Tra gli atti del Papa va ricordato l’istituzione del primo Giubileo del 1300, il quale ebbe un grande successo dato che affluirono a Roma circa 300.000 pellegrini, un numero impressionante per l’epoca. Il Papa ebbe una parte importante nelle vicende politiche interne fiorentine, delle quali fece le spese anche Dante Alighieri, costretto all’esilio proprio per la sua appartenenza alla fazione avversa al Papa, il poeta si vendicherà poi con la penna ad imperitura memoria. Lo scontro col re di Francia, Filippo il Bello, portò il clero francese a muovere accuse molto pesanti nei confronti del Papa (aver fatto assassinare il suo predecessore Pietro da Morrone, già Papa Celestino V; negare l’immortalità dell’anima; aver autorizzato alcuni sacerdoti alla violazione del segreto confessionale; simonia; sodomia; eresia e molto ancora). L’8 Settembre 1303 due inviati del re di Francia, Guglielmo di Nogaret e Sciarra Colonna, entrati indisturbati in Anagni, riuscirono a catturare il papa, dopo un assalto al palazzo pontificio (il famoso “schiaffo di Anagni”), tenendolo in ostaggio per tre giorni. Bonifacio VIII rientrò a Roma il 25 settembre sotto la protezione degli Orsini. Aveva, però, perduto l’immagine del grande e potente Pontefice che si era illuso di essere ed era fiaccato anche nel fisico per le molte sofferenze dovute alla gotta e, soprattutto, alla calcolosi renale che lo affliggeva da anni. Pochi giorni dopo, l’11 Ottobre 1303 morì.

Durante il suo pontificato ha creato 15 cardinali nel corso di 5 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #50

XXX – PITUS INTER ESCAS (Il Picchio fra le esche) Niccolò IV (1288 – 1292), nato a Lisciano, vicino ad Ascoli Piceno, col nome di Girolamo Masci, fu il primo Pontefice appartenente all’Ordine francescano. Fu Cardinale Vescovo di Palestrina.

E’ stato il 191° Papa ed il suo pontificato durò poco più di quattro anni.

La sua elezione giunse dopo undici mesi di soglio vacante, inizialmente rifiutò la nomina, ma dovette cedere a seguito della seconda elezione. Fu lui a promulgare la Bolla pontificia “Coelestis altitudo” nel 1289, tramite la quale garantì ai cardinali la metà di tutte le entrate della sede di Roma, nonché una parte della gestione finanziaria, spianando la strada a quell’indipendenza del collegio dei cardinali che, nel secolo successivo, sarebbe tornata a sfavore del papato stesso. Per anni provò, senza riuscirvi, ad organizzare una Crociata per la riconquista della Terra Santa. Ebbe più fortuna nel organizzare Crociate contro le eresie del tempo e contro quei regnanti troppo “amici” dei pagani e dei musulmani, come Ladislao IV d’Ungheria, il quale venne assassinato, nel 1288, durante una guerra civile fomentata dal Papato. Fu molto attivo nel patrocinare artisti e nell’avviare grandi opere, come la costruzione del Duomo di Orvieto, la ristrutturazione delle basiliche di San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore.

Durante il suo pontificato ha creato 6 cardinali nel corso di 1 unico concistoro.

Il Grimorio di Odenwald #45

XXVII – ROSA COMPOSITA (La rosa composta) Niccolò III (1277 – 1280), nato a Roma col nome di Giovanni Gaetano Orsini, nel suo stemma papale c’era una rosa rossa e pare fosso noto per la sua compostezza. Fu il primo Papa a risiedere stabilmente in Vaticano.

E’ stato il 188° Papa ed il suo pontificato durò due anni e otto mesi.

Come pontefice riuscì, nel 1278, a far riconoscere dall’imperatore (Rodolfo d’Asburgo) la sovranità della Chiesa sui propri territori. Tra l’altro il suo disegno geopolitico era di costituire in Italia tre soli grandi reami: uno del Sud con capitale Napoli, uno di Lombardia con capitale Milano e uno di Toscana con capitale Firenze. Mise ordine anche nel lungo conflitto che contrapponeva il Senato di Roma al Papato, riuscendo a prevalere sul primo ed imponendo che fosse vietata agli stranieri la possibilità di assumere incarichi civili. Il pontefice, infine, firmò la bolla Exiit qui seminat il 14 agosto 1279, per appianare la contesa interna ai Francescani tra la corrente degli Spirituali e il resto dell’Ordine (la “comunità”).

Durante il suo pontificato ha creato 9 cardinali nel corso di 1 unico concistoro.

Il Grimorio di Odenwald #4

II – INIMICUS EXPULSUS (Il nemico cacciato) – Lucio II (1144 – 1145), nato a Bologna dalla famiglia Caccianemici dall’Orso.

E’ stato il 166° Papa ed il suo pontificato durò quasi un anno.

Morì a causa delle ferite riportate durante un violento scontro con la popolazione romane nell’ambito dei dissidi politici tra l’autorità papale e quella del Senato di Roma in merito al potere temporale della Chiesa. 

Durante il suo pontificato ha creato 9 cardinali nel corso di 2 distinti concistori.

 

Urban Hymns #38

I re della terra che si sono prostituiti e han vissuto nel fasto con essa piangeranno e si lamenteranno a causa di lei, quando vedranno il fumo del suo incendio, tenendosi a distanza per paura dei suoi tormenti e diranno: “Guai, guai, immensa città, Babilonia, possente città; in un’ora sola è giunta la tua condanna!

Piazza San Pietro – Roma