Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Parte 2

In origine furono le 13 Colonie divise nel seguente modo dall’amministrazione britannica (anche se fino al 1730 l’organizzazione mutò più volte):

Colonie della Nuova Inghilterra: Provincia del New Hampshire, Provincia della Massachusetts Bay, Colonia di Rhode Island e delle Piantagioni di Providence, Colonia del Connecticut.

Colonie di mezzo: Provincia di New York, Provincia del New Jersey, Provincia di Pennsylvania, Colonia del Delaware

Colonie del sud: Provincia del Maryland, Colonia della Virginia, Provincia della Carolina del Nord, Provincia della Carolina del Sud, Provincia della Georgia.

Lo sviluppo della nazione americana a partire da questi territori sarà determinante per gli eventi che porteranno allo scoppio del conflitto. Vedremo oggi i primi eventi importanti avvenuti prima dell’istituzione della carica di Presidente degli Stati Uniti d’America.

1619: i primi schiavi africani (20) vengono sbarcati nella Colonia della Virginia da una nave olandese. Gli Olandesi ed i Portoghesi erano i principali commercianti di schiavi. Da quel momento nel Nord America Britannico viene introdotta la schiavitù. Nei decenni successivi l’autorità coloniale cercherà di legiferare più volte sulla schiavitù per regolamentarla in modo chiaro. Vale la pena ricordare che in quel momento si poteva anche essere condannati alla schiavitù da un giudice, non era infatti raro che vi fossero persone europee condannate ad anni  di schiavitù, se non a vita (la prima condanna di questo tipo si ebbe nel 1654 al virginiano John Casor).

1719: dopo un secolo la presenza degli schiavi inizia a diventare un problema economico, soprattutto per le imprese agricole che non ne fanno uso e che quindi hanno costi più alti di produzione. La diatriba nasce in Virginia e, non riuscendo ad ottenere il divieto di schiavismo, gli agricoltori ottengono che siano alzate le tariffe sugli schiavi, come compensazione economica. Nel corso degli anni ci saranno comunque diverse rivolte di schiavi soffocate nel sangue come ad esempio in Carolina del Sud (1739) o a New York (1712 e 1741).

1774: nasce la prima società antischiavista militante delle colonie, a Philadelphia, ad opera di un gruppo di Quaccheri guidato da James Pemberton.

19 Aprile 1775: inizia la guerra d’indipendenza americana.

4 Luglio 1776: viene siglata la dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America.

[Con l’indipendenza degli Stati Uniti e con l’adozione della Dichiarazione di Indipendenza si cominciarono ad avere delle modifiche di condotta molto forti nei confronti non tanto dello schiavismo bensì del commercio di schiavi… e questa differenza è molto importante, dal momento che si andò progressivamente vietando l’arrivo di nuovi schiavi pur mantenendo gli schiavi già presenti in quella condizione. Nella nuova nazione federale furono gli stati del Nord a muoversi per primi in questa direzione, procedendo poi a legislazioni che portassero ad una progressiva emancipazione degli schiavi. Il Vermont, che allora era ancora uno stato indipendente (e lo sarà fino al 1791), già nel 1777 proibì la schiavitù nella propria costituzione.]

1778: La Virginia è il primo stato a vietare l’importazione degli schiavi. [Liberi 0 –  Schiavisti 13]

1780: La Pennsylvania approva una legislazione per una graduale emancipazione degli schiavi, nel frattempo il Massachusetts vieta la schiavitù sul proprio territorio. [Liberi 2 –  Schiavisti 11]

3 Settembre 1783: termina la guerra d’indipendenza americana.

1783: Il New Hampshire vieta la schiavitù per nascita, ma fino al 1840 permetterà alcune forme di schiavitù. [Liberi 3 –  Schiavisti 10]

1784: Il Rhode Island ed il Connecticut adottano una legislazione di emancipazione simile a quella della Pennsylvania. Ma nello stesso anno il Congresso Continentale rigetta la proposta di Thomas Jefferson di proibire la schiavitù in tutti i territori, compresi i nuovi stati nascenti (Alabama, Kentucky, Mississippi e Tennessee). [Liberi 5 –  Schiavisti 8]

1787: Il Congresso Continentale vieta la schiavitù nel nuovo “Territorio del nord-ovest”, ossia i futuri Illinois, Indiana, Michigan, Ohio, Wisconsin e Minnesota.

Siamo quindi giunti alla soglia dell’elezione del Primo Presidente degli Stati Uniti. A questo punto della storia abbiamo visto come il Congresso si sia già espresso per proseguire una politica di sfruttamento degli schiavi nel sud del paese al contrario di quanto scelto per i territori del nord. La situazione in quel momento era ancora a favore di quei territori che basavano la loro economia sullo sfruttamento degli schiavi nelle piantagioni. Del resto il Nord non aveva ancora iniziato la sua fase di grande sviluppo industriale, la quale porterà con se grosse problematiche…

Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Parte 1

Quando stavo finendo di occuparmi della Grande Guerra vi ho anticipato che l’argomento storico successivo sarebbe stato la Guerra Civile Americana, o Guerra di Secessione, e quindi eccomi qui a raccontare gli eventi che portarono a quel sanguinoso conflitto. Per forza di cose e per la complessità dell’argomento queste origini saranno analizzate in una serie di articoli ad impronta crono-grafica.

Bisogna innanzitutto pensare alla complessità del mondo “Stati Uniti”. Cosa intendo? Gli Stati Uniti sono nati dalla Rivoluzione Americana, quando le 13 colonie britanniche si ribellarono alle madrepatria, appoggiate dai Francesi, riuscendo a conquistare la propria indipendenza, questa guerra durò fino al 3 Settembre 1783. Da quel momento la nuova nazione cominciò pian piano ad espandere i propri territori, ora in modo diplomatico (acquistando terre da Francia e Spagna) ora in modo violento (a discapito dei Nativi o negli scontri col Messico). In questo modo dalle 13 colonie si passò pian piano ad una serie di Stati federati. L’espansione territoriale si dirigeva principalmente ad ovest (il famoso West).

Già le 13 colonie alla loro origine erano composte da genti molto diverse, come accadeva in qualsiasi colonia di qualsiasi nazione. Gente della stessa regione e della stessa religione tendeva a trasferirsi laddove c’erano già dei propri “simili” per andare a costruire comunità coese e saldate da principi e valori condivisi. A questo si aggiunse la diversificazione del territorio che negli stati meridionali favoriva la nascita di piantagioni per lo sfruttamento intensivo del suolo, mentre a settentrione il clima più rigido favoriva uno sviluppo economico diverso. Gli Stati Uniti erano dunque già divisi tra gente settentrionale e gente meridionale.

Il Nord era il territorio in cui si erano stabiliti i puritani dando inizio al loro nuovo “Regno dei Cieli”. Avevano sviluppato un’economia fiorente, incentrata sull’imprenditoria, gettando le basi per il moderno capitalismo e richiamando un numero sempre maggiore di immigrati richiamati dall’eco di tale prosperità. Avevano fondato grandi istituzioni scolastiche sostenute economicamente dalla comunità, come ad esempio Harvard! Il Nord era la terra dei mercanti, degli imprenditori e dei banchieri. Ed inizialmente era anche il terreno dell’intransigente morale calvinista: c’era la pena di morte per l’ateismo manifesto ed erano severamente puniti l’adulterio, la bestemmia, l’ubriachezza, era vietato l’uso del tabacco, ecc…. Proprio nel Nord si sviluppò il movimento politico che dopo diversi sviluppi e passaggi sarebbe diventato il Partito Repubblicano odierno.

Il Sud era una terra agricola, come abbiamo spiegato poco sopra. I suoi coloni provenivano da esperienze religiose diversificate e questo aveva portato ad una concezione dello Stato ben diviso dalla Fede onde evitare fanatismi che erano già costati tante vite nelle guerre di religione in Europa. Fu per la spinta di Thomas Jefferson, originario della Virginia, che nella costituzione degli Stati Uniti fu da subito inserite “libertà religiosa, libertà di pensiero e libertà di stampa” (I° Emendamento). La società che si era sviluppata nel Sud non aveva portato alla nascita di città molto grandi ed era stata forgiata su un forte individualismo e sulla richiesta di un’impostazione statale fortemente decentrata, al contrario dei loro connazionali del Nord. I prodotti del Sud erano Cotone, Tabacco, Riso ed Indaco. Nel Sud si sviluppò invece il movimento politico che sarebbe diventato nel corso della storia il Partito Democratico che conosciamo oggi.

E qui già molti di voi saranno sorpresi dal aver appreso le radici originarie dei due partiti principali dello scenario politico statunitense.

Volksgeist: 27 Novembre 1957

Il primo ministro indiano Jawaharlal Nehru si appella a Stati Uniti ed Unione Sovietica per cessare i test nucleari e iniziare il disarmo nucleare, dichiarando che una tale azione “salverebbe l’umanità dal disastro finale”.

Dopo la Prima Guerra Mondiale

Soldati Tedeschi – Giugno 1916

Siamo giunti quasi alla fine della narrazione della Prima Guerra Mondiale, nella rubrica dedicata alla Storia non restano che poche settimane per concludere questo ciclo. Una volta chiusa questa opera sarà tempo di affrontare un ulteriore ciclo… ma quale?

L’idea che mi è venuta è quella di raccontare la Guerra Civile Americana, allo stesso modo con cui ho raccontato la Prima Guerra Mondiale! Sarà un altro percorso lungo, ma non meno interessante, ed in questo caso partiremo dalle origini del conflitto. Quasi certamente si comincerà a Dicembre.

Restate sintonizzati!

We are almost at the end of the story of the First World War, in the column dedicated to History … there are only a few weeks left to conclude this cycle. Once this work has been completed, it will be time to face another cycle … but which one?

The idea that came to me is to tell the American Civil War, the same way I told the First World War! It will be another long path, but no less interesting, and also in this case we will start from the origins of the conflict. It will almost certainly begin in December.

Stay tuned!