Tu lo dici #226

Persone estranee agli ideali comunisti iniziarono a entrare negli organi di governo del partito. Per un po’ mascherarono le loro vere opinioni e intenzioni con la retorica “corretta”. Tuttavia, dal 1985, mostrarono i loro veri volti. L’ascesa al potere di Gorbačëv segnò l’inizio della distruzione dell’Unione Sovietica. Col pretesto di slogan su accelerazione, perestrojka e glasnost, i nuovi governanti iniziarono a distruggere metodicamente tutti i pilastri chiave del sistema socialista: dall’economia all’ideologia. Tale processo culminò nella tragedia del 1991.

(Gennadij Zjuganov)

Tu lo dici #225

Ho avuto simpatia per lui, come tutti i romeni, come tutto l’Occidente. È stato Mikhail Sergeevic a spezzare il ghiaccio del breznevismo, a innescare il crollo dell’Impero. Ma per il cittadino russo il declino è legato alla figura di Gorbaciov. Per questo il suo ruolo e il suo personaggio non vengono discussi, ma rifiutati in blocco.

(Ion Iliescu)

Tu lo dici #199

Jalta ha diviso il mondo in due riserve di caccia ad uso delle due potenze imperialiste; Russi e Americani sono legati dai trattati firmati a Potsdam. Questa divisione venne stabilita per evitare ulteriori motivi di conflitto tra i due imperialismi. A Jalta e a Potsdam, Stalin impose la sua volontà a due uomini di Stato quasi moribondi, Roosevelt e Churchill. Da allora, la conferenza di Jalta e i trattati di Potsdam hanno forza di legge permanente e sono entrati a far parte del diritto pubblico internazionale.

(Juan Domingo Perón)

Tu lo dici #168

Sono nata tra le nuvole di fumo e la carneficina della Seconda guerra mondiale e ho trascorso la maggior parte della mia giovinezza in attesa che qualcuno, premendo distrattamente un bottone, facesse esplodere le bombe atomiche e saltare in aria il pianeta.

(Isabel Allende)

Storia: Escadrila Albă, i fatti

Vi voglio prima elencare alcuni nomi che alla maggior parte di voi diranno poco e niente. Irina Burnaia, Marina Știrbei, Mariana Drăgescu, Victoria Pokol, Nadia Russo, Virginia Duțescu, Virginia Thomas, Smaranda Brăescu, Victoria Comșa, Maria Adam, Jana Iliescu, Maria Voitec, Eliza Vulcu, Maria Nicolae e Stela Huțan. Per conoscere alcuni di questi nomi dovreste essere buoni conoscitori della storia dell’aviazione oppure aver studiato episodi della Seconda Guerra Mondiale che in genere non vengono menzionati nei libri di testo o magari venire dalla Romania. Queste donne condividevano tutte la stessa identica passione: il volo. E riuscirono a fare della loro passione un qualcosa di umanamente utile in tempi decisamente crudeli. A onor del vero ci furono altre donne che volarono durante quel conflitto mondiale, ma le squadriglie di cui facevano parte erano adibite ai bombardamenti (ad esempio il noto 588° Reggimento Sovietico) e non è di questo genere di azioni che voglio parlare oggi.

Le donne che ho elencato furono alcune tra le più famose appartenenti alla Squadriglia Bianca, una speciale unità aerea dell’aviazione rumena durante la Seconda Guerra Mondiale, il loro compito era quello di pilotare aerei ambulanza per portare i feriti dalle zone di battaglia alle retrovie. Il nome, Escadrila Albă, derivava dall’iniziale colorazione bianca data agli aerei: si era deciso infatti di contrassegnare in bianco con delle grandi croci rosse gli apparecchi per evitare che venissero attaccati in volo dal nemico.

In realtà questa precauzione non servì a molto, come in tante altre situazioni di quel conflitto, dal momento che gli aviatori russi attaccavano lo stesso gli apparecchi. Appurata questa spiacevole situazione gli aerei vennero dipinti coi comuni colori mimetici dell’aviazione rumena mantenendo invariato il nome della squadriglia. L’ideatrice di questa singolare squadriglia di coraggiose aviatrici fu Marina Știrbei, che in breve tempo radunò attorno a se alcune delle maggiori appassionate di aviazione della società rumena.

La squadriglia operò tra le fila delle potenze dell’Asse tra il 1940 e il 1943 operando sia nel settore di Stalingrado che in quello della Crimea. Quando la Romania si arrese all’Unione Sovietica la maggior parte di loro venne imprigionata e deportata. Caddero poi nel dimenticatoio per volere del regime comunista rumeno e la loro storia venne praticamente ignorata sino al 1989. Non importava ai nuovi governanti che il loro servizio fosse stato prettamente di “soccorso” e neppure interessavano i record importanti che molte di queste eroine avevano conseguito. Domani andremo a conoscere alcune di queste donne…

Volksgeist: 27 Novembre 1957

Il primo ministro indiano Jawaharlal Nehru si appella a Stati Uniti ed Unione Sovietica per cessare i test nucleari e iniziare il disarmo nucleare, dichiarando che una tale azione “salverebbe l’umanità dal disastro finale”.

Volksgeist: 4 Novembre 1956

Truppe sovietiche invadono l’Ungheria per schiacciare la rivoluzione ungherese che era iniziata il 23 ottobre. Migliaia di persone vengono uccise, molte altre ferite, e un quarto di milione di persone lasciano il paese.

Tu lo dici #121

L’esistenza del patto militare della NATO costituisce un ostacolo al conseguimento della sicurezza in Europa. Lo sviluppo della pacifica collaborazione tra i popoli è strettamente collegato alla liquidazione dei patti militari, della divisione dell’Europa in blocchi militari, al ritiro delle truppe non europee e in generale al ritiro di tutte le truppe straniere entro i limiti delle frontiere nazionali, allo smantellamento delle basi militari e all’interdizione delle armi atomiche. Per questa ragione ci riferiamo alla necessità che i blocchi militari, sia la NATO che il Trattato di Varsavia, siano liquidati.

(Ceaușescu N.)