Storia: Agosto 1914 – parte terza

Il 24 Agosto il successo tedesco sul fronte occidentale era chiaro a tutti e cominciava la“grande ritirata” delle truppe anglo-francesi dai territori del Belgio e della Francia settentrionale. Questo progressivo arretramento del fronte portò i combattimenti sino alla Marna a pochi chilometri da Parigi. Nell’insieme la manovra tedesca stava causando grosse perdite agli avversari sia in termini di uomini che di materiale bellico. Il primo risultato di questa situazione fu che le truppe del Kaiser posero l’assedio alla fortezza francese di Maubeuge, questa piazzaforte cadde il 7 Settembre consegnando ai Tedeschi 40.000 prigionieri e oltre 350 pezzi di artiglieria. Maubeuge rimarrà in mano tedesca sino al 9 Novembre 1918!

Il 25 Agosto si muoveva di nuovo il Giappone che dichiarava guerra anche all’Austria-ungheria e due giorni dopo poneva il blocco al porto cinese di Tsingtao, da tempo colonia tedesca. Sempre lo stesso giorno truppe britanniche invasero il Camerun tedesco passando dalla Nigeria. Come già accennato in precedenza nei territori coloniali la Germania non fu mai in grado di opporre una resistenza continuativa contro gli attacchi dei suoi avversari. Sempre in tema di colonie africane il 26 Agosto cadde definitivamente la colonia del Togoland dopo venti giorni di combattimenti.

Il 26 Agosto fu una delle giornate più “piene” di quel primo mese di furiosi combattimenti, infatti vennero combattute ben tre battaglie importanti e vittoriose per gli Imperi Centrali. Nel complesso della “grande ritirata” venne combattuta la Battaglia di Le Cateau dove gli Inglesi soffrirono pesanti perdite dovendo ritirarsi ulteriormente, ma nonostante questo inflissero gravi danni alle truppe tedesche grazie alluso dei cannoni campali a fuoco rapido che sparavano shrapnel! Sul fronte orientale gli Austriaci sconfissero i Russi nella Battaglia di Komarów (26 Agosto – 2 Settembre) in Galizia, mentre i Tedeschi li battevano nella Battaglia di Tannenberg (26 Agosto – 1 Settembre). Tutte le debolezze dell’esercito dello Zar furono evidenziate in quelle drammatiche giornate dove si persero 70.ooo mila uomini tra morti e feriti e dove ci furono più di 100.000 prigionieri. I piani del comando congiunto degli Imperi Centrali puntava a costringere i Russi alla ritirata per poter poi marciare rapidamente verso Varsavia.

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Prigionieri Russi a Tannenberg

Il 28 Agosto ci fu anche un primo significativo scontro navale tra le forze britanniche e quelle tedesche. La superiorità marittima di Londra fu un punto focale durante tutta la guerra e che portò la Germania a sviluppare mezzi diversi per la guerra navale, fu enorme lo sviluppo dei sommergibili. La Battaglia di Helgoland, una baia al largo dello Schleswig-Holstein segno le prime perdite per la Kaiserliche Marine: ben 3 incrociatori leggeri affondati insieme a 2 torpediniere, mentre gli Inglesi non subirono affondamenti e solo 3 navi messe fuori uso! Senza la supremazia navale la Germania sarebbe rimasta chiusa in un sostanziale embargo economico senza la possibilità di collegarsi con continuità con le proprie colonie.

Il 30 Agosto 1914 per la prima volta un aereo tedesco bombardò Parigi: era un ulteriore segnale di un latente cambiamento nell’arte della guerra dovuto al progresso tecnologico di quegli anni; certo le incursioni aeree su zone civili nella Grande Guerra non ebbero lo stesso peso tremendo del 1939-45. Nel frattempo sul fronte occidentale i tedeschi ottenevano un’altra importante vittoria a San Quintino costringendo i Francesi e gli Inglesi a continuare la ritirata verso l’entroterra, sempre più spinti verso la Marna e verso Parigi. Nelle colonie le notizie per Berlino non erano altrettanto buone dal momento che i Neozelandesi (sotto il controllo britannico) avevano invaso le colonie del Kaiser in Samoa.

Sul fronte orientale l’impreparazione bellica austriaca portò alla sconfitta nella Battaglia di Gnila Lipa il 30 Agosto e alla rovinosa ritirata verso i Carpazi durante la quale l’armata di Vienna rischiò addirittura di essere annientata.

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Storia: Agosto 1914 – parte prima

Il risultato degli ultimatum fu evidente il 1 Agosto: sia la Francia che la Germania dichiararono la mobilitazione generale. Era il disastro della diplomazia. Quello stesso giorno verso sera l’ambasciatore tedesco a San Pietroburgo consegnò (in lacrime) la dichiarazione di guerra al ministro degli esteri russo Sazonov.

Mentre la Germania muoveva i primi passi occupando militarmente il Lussemburgo il 2 Agosto e contestualmente inviando un ultimatum al Belgio chiedendo di concedere alle proprie truppe di passare attraverso i suoi territori, gli Inglesi non restavano a guardare. E neppure i Turchi. Gli Inglesi rassicurarono i Francesi su un loro sicuro intervento in chiave anti-tedesca in caso di conflitto e dichiararono la mobilitazione generale della loro imponente flotta. I Turchi invece strinsero una solida alleanza segreta con gli Imperi Centrali.

Il 3 Agosto la Germania dichiarò guerra alla Francia e il Belgio rigettò l’ultimatum di Berlino preparandosi quindi allo scontro con le truppe del Kaiser. Nel frattempo l’Italia dichiarò la sua neutralità violando così parte dei patti stretti in precedenza con la Germania e con l’Austria.

Il 4 Agosto la Germania invase il Belgio, dopo che il piccolo stato aveva rifiutato il suo ultimatum il giorno precedente. Iniziò così la prima seria campagna della guerra. Tra il 4 ed il 21 Agosto le truppe del Kaiser furono impegnate nella conquista di questo territorio. I Belgi si difesero molto più duramente di quanto i Tedeschi avessero mai ipotizzato e questo comportò un rallentamento nei piani di guerra dell’alto comando germanico. La presenza delle grandi fortezze di Namur e Liegi fu uno dei principali ostacoli da superare! La battaglia per la determinante piazzaforte di Liegi durò dal 5 al 16 Agosto e vide anche il primo bombardamento strategico del conflitto ad opera si un dirigibile Zeppelin tedesco.

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Soldati Tedeschi in partenza per il fronte

Nella stessa giornata del 4 Agosto la Gran Bretagna chiese alla Germania di rispettare la neutralità del Belgio e di ritirare le sue truppe, ma i Tedeschi rifiutarono. La risposta inglese fu immediata e si arrivò alla dichiarazione di guerra alla Germania.

Il 5 Agosto il piccolo Regno del Montenegro (da cui veniva la Regina d’Italia, Elena) dichiarò guerra all’Austria-ungheria in alleanza e solidarietà coi vicini Serbi.

Il 6 Agosto la reazione a catena continuava e la Serbia dichiarò guerra alla Germania, mentre il governo di Vienna dichiarava guerra alla Russia. Ormai tutte le grandi potenze erano coinvolte a doppio filo nel conflitto! Lo stesso giorno le truppe francesi invasero le colonie tedesche del Togoland… le colonie tedesche erano ben difese, ma non c’era molta possibilità di ottenere rifornimenti dalla madrepatria, questa portò la Germania a perdere progressivamente tutte le sue colonie nel corso della guerra. E avremo modo anche di analizzare anche alcune campagne più avanti.

Il 7 Agosto i primi reparti inglesi del BEF (British Expeditionary Force) sbarcarono in Francia e contestualmente le truppe di Parigi tentarono una prima offensiva dando inizio alla Battaglia delle Frontiere (che sarebbe durata sino al 24 Agosto).

Il 9 Agosto il Regno del Montenegro dichiarò guerra alla Germania.

Ma vediamo nel dettaglio la prima offensiva francese della Battaglia delle frontiere. Tra il 7 e il 10 Agosto si combatté la Battaglia di Mulhouse, in Alsazia… territorio allora in mano alla Germania. L’obiettivo del generale Louis Bonneau era di riconquistare le due provincie perdute con la guerra del 1870, nonché di frenare una possibile avanzata dei tedeschi che già stavano divorando importanti lembi di territorio belga. Le prime fasi dell’offensiva francese furono caratterizzate dalla scarsità dei combattimenti e dalla facilità (troppa) di avanzata. Lo stesso giorno 7 la città di Mulhouse era di nuovo in mano francese e tutta la nazione era in un clima di festa. Bonneau temendo di rimanere accerchiato decise però di frenare l’avanzata e di mettersi sulla difensiva, non sapendo la reale consistenza delle forze nemiche. Il generale tedesco che comandava il settore, von Heeringen, aspettò che arrivassero le truppe di riserva stanziate a Strasburgo e preparò un contrattacco per il giorno 9.  Quello che Bonneau non aveva erano le truppe di riserva e per questo fu costretto ad abbandonare i territori conquistati il giorno 10, segnando così la prima sconfitta per la Francia.

Ora questa battaglia non fu numericamente nulla di impressionante, rispetto alle altre della guerra, ma ci fa già capire quella che sarà l’antifona di tutto il conflitto ci saranno sempre una serie di offensive che porteranno alla conquista di un pò di territorio, poi seguirà la controffensiva che rispedirà indietro gli attaccanti… e così via. L’importanza in queste campagne militari stava tutta nella freschezza delle truppe di riserva e nell’apporto dell’artiglieria (che Bonneau non seppe sfruttare a pieno). Il generale Bonneau dimostrò un tratto caratteristico di molti generali dell’epoca, che spesso fermarono le avanzate nel momento migliore per paura di restare accerchiati, dando così al nemico il fatale tempo per riorganizzarsi. A Mulhouse persero la vita 4.000 Francesi e 3.000 Tedeschi, i numeri degli anni successivi sarebbero stati ben più terrificanti.

The_Battle_of_Frontiers,_August-september_1914_Q70232
Soldati Belgi 1914