Guerra Civile Americana: Marzo 1862

Con la primavera alle porte gli eventi bellici subirono una notevole accelerazione su tutti i fronti aperti. Nel settore del Missouri e dell’Arkansas, il comandante unionista, brigadier generale Samuel Ryan Curtis, era intenzionato ad allontanare la minaccia confederata dal sudista una volta per tutte, cercando di spingere i sudisti fino ai territori più settentrionali dell’Arkansas. Vincendo la Battaglia di Pea Ridge tra il 6 e 8 Marzo 1862, appunto nell’Arkansas, riuscì ad impedire che i confederati rientrassero in Missouri. A comando delle truppe di Richmond c’era il generalmaggiore Earl Van Dorn, il quale poteva contare tra le sue truppe ben due reggimenti di cavalleria indiani al comando del Cherokee Stand Watie. Il 14 Marzo 1862 le truppe unioniste catturarono New Madrid nel Missouri.

Battaglia di Pea Ridge

Nel frattempo l’Unione aveva studiato un ambizioso piano per catturare la capitale confederata tramite una manovra anfibia sulla Virginia Peninsula. Questa operazione bellica passò alla storia come Campagna Peninsulare e cominciò con l’inconcludente Battaglia navale di Hampton Roads del 8 e 9 Marzo 1862. Contestualmente a questa manovra le truppe unioniste spingeva da nord ovest per prendere Richmond in mezzo ad una manovra a tenaglia. Per questo motivo le truppe confederate diedero il via alla Campagna della Valle (con riferimento alla Valle dello Shenandoah in Virginia) per impedire un ricongiungimento tra le truppe unioniste. La campagna militare venne condotta dal Generale confederato Thomas J. “Stonewall” Jackson e cominciò con la Battaglia di Kernstown del 23 Marzo 1862. La battaglia costrinse il comando nordisti a Washington a dover frammentare le unità sul territorio della Virginia in tre tronconi distinti comandati da tre diversi ufficiali, decisione che si rivelerà fatale per le sorti dell’operazione.

Battlagia di Kernstown

Nel settore costiero della Carolina del Nord il 14 Marzo 1862 le truppe unioniste catturarono New Bern.

Infine nel contesto della Campagna del Nuovo Messico il 26 Marzo 1862 ci fu un breve scontro nella Battaglia di Apache Canyon che vide le truppe unioniste mettere in fuga quelle confederate, senza però procedere ad un inseguimento. Due giorni dopo, il 28 Marzo 1862, giunse il grosso delle truppe sudiste e cominciò la Battaglia di Glorieta Pass. Lo scontro si stava risolvendo decisamente a favore dei confederati, ma un gruppo di volontari unionisti ebbe modo di raggiungere i depositi dei confederati distruggendo buona parte delle risorse di quest’ultimi. A questo punto ai confederati non rimase che riprendere la strada per Santa Fe.

Battaglia di Glorieta Pass

Guerra Civile Americana: Luglio 1861

Il 4 luglio 1861 il presidente Lincoln parlando pubblicamente, come d’uso per la festa d’indipendenza, aveva chiesto i pieni poteri per affrontare la guerra in atto, senza però formalizzare la dichiarazione di guerra. Questo perché per l’Unione una dichiarazione di guerra avrebbe comportato il riconoscimento dei secessionisti come un’entità statale realmente autonoma.

Il giorno dopo ci fu un altro importante scontro nel Missouri, vicino a Carthage. Le truppe dell’Unione, dopo la vittoria a Booneville, volevano allontanare definitivamente i ribelli da quel territorio. Favorevole ai confederati era però il governatore dello stato, Claiborne Fox Jackson, il quale guidò la milizia statale alla vittoria in questo scontro. La battaglia fu di piccola entità, ma ebbe grande importanza a livello morale dal momento che molti cittadini del Missouri cominciarono a vedere le truppe federali come degli invasori, favorendo il reclutamento nell’esercito confederato.

George McClellan

L’altro fronte caldo, come abbiamo già detto, era quello dell’attuale West Virginia. Nelle giornate comprese tra l’11 ed il 13 Luglio 1861 si consumarono due scontri collegati tra loro e che videro l’importante affermazione dell’Unione: la Battaglia di Rich Mountain e la Battaglia di Carrick’s Ford. Le truppe dell’Unione erano guidate da George B. McClellan, mentre quelle confederate da Robert S. Garnett. Nel primo scontro l’evento più rilevante fu la cattura del generale confederato John Pegram, il primo ufficiale ribelle ad essere catturato durante la guerra. Mentre nel secondo scontro l’evento principale fu la morte dello stesso Garnett, ucciso mentre cercava di coprire la ritirata delle sue truppe, egli diventò il primo generale ad essere ucciso durante le ostilità. Con queste due vittorie si consolidò il controllo dell’Unione su quella porzione della Virginia e per McClellan si aprì la possibilità di comandare l’importante armata del Potomac.

Se le cose per l’Unione andavano bene nella Virginia occidentale lo stesso non si poteva dire nella parte orientale dello stato, dove i sentimenti confederati erano più forti. Molti a Washington erano convinti che si potesse mettere fine alla guerra in tempi brevi catturando la capitale confederata, Richmond, che distava appena 160 chilometri dall’altra. Per questo motivo si cercò di sfondare più volte nella zona dell’importante snodo di Manassas. Il 18 Giugno 1861 una brigata unionista venne inviata in avanscoperta per scoprire la posizione dei confederati nella zona, ma venne intercettata da una brigata nemica e quello che ne seguì passa alla storia come la Battaglia di Blackburn’s Ford. Le truppe unioniste si ritirarono dopo alcune ore di combattimenti, le perdite complessive si aggirarono intorno ai 150 soldati tra morti e feriti. Il comandante dell’armata unionista, Irvin McDowell, decise a quel punto di affrontare direttamente su campo aperto l’armata avversaria, comandata da Pierre G.T. de Beauregard. Quella che ne scaturì fu la Prima battaglia di Bull Run.

La vicinanza con la capitale ed il sentore che potesse essere una battaglia decisiva, se non addirittura quella finale della guerra, fece si che molti cittadini benestanti di Washington si recassero nei pressi del campo di battaglia per poter godere della vista diretta della battaglia, facendo un picnic… era il 21 Luglio 1861.

Thomas Jackson

La battaglia iniziò al mattino e per diverse ore sembrò che le truppe unioniste potessero avere la meglio, ma l’arrivo verso mezzogiorno delle truppe confederate di Thomas J. Jackson, che in quella battaglia si guadagnò l’epiteto di Stonewall, cambiò completamente le sorti dello scontro. L’abile generale riuscì a frenare la rotta delle truppe confederate ed a respingere l’attacco nemico, lanciandosi poi in un fulmineo contrattacco. Le truppe dell’Unione non si aspettavano una reazione del genere e vennero prese alla sprovvista, in un maldestro tentativo di ripiegamento lasciarono scoperte le loro batterie di cannoni che vennero catturate rapidamente dai soldati di Jackson. Chiaramente la conquista dei cannoni ribaltò il rapporto di forze in campo e le truppe di McDowell dovettero ritirarsi in fretta e furia… rallentate da questo anche dagli spettatori civili che, vedendo l’avanzata dei Confederati, vennero presi dal panico andando ad intasare le strade che l’esercito doveva utilizzare come vie di fuga.

Solo un disaccordo tra i generali confederati fece si che non si mettessero all’inseguimento dell’esercito dell’Unione.