Il Grimorio di Odenwald #54

XXXII – EX UNDARUM BENEDICTIONE (La benedizione delle onde) Bonifacio VIII (1294 – 1303), nato ad Anagni col nome di Benedetto Caetani, nel suo stemma c’erano delle onde marine. Fu il primo Papa della storia a celebrare un “Anno santo” nel 1300.

E’ stato il 193° Papa ed il suo pontificato durò quasi nove anni.

Il suo papato fu estremamente attivo e denso di fatti storici rilevanti, per questo ci limitiamo a ricordarne solo alcuni. Per prima cosa annullò o sospese tutte le decisioni assunte dal suo predecessore Celestino V, riconoscendo valida soltanto la creazione dei dodici nuovi cardinali. Pur preferendo che la Sicilia finisse in mano agli Angioini non potè che seguire la volontà popolare che voleva come sovrano Federico d’Aragona, incoronandolo re a Palermo il 25 marzo 1296. Bonifacio VIII cercò di rilanciare l’idea teocratica come base del potere del papa, cercando di aumentare il proprio potere temporale, pur non riuscendo a realizzare concretamente le sue idee trovando spesso difficile trattare con i sovrani di Inghilterra e Francia. Anche sul piano interno il Papa dovette affrontare numerosi ostacoli, soprattutto trovandosi contrapposto alla potente famiglia romana dei Colonna, contrapposizione che più volte rischiò di portare ad uno scisma; Bonifacio VIII si rivelò implacabile nei loro confronti ed alla fine gli esponenti di spicco della famiglia dovettero riparare in Francia, presso i loro alleati. Tra gli atti del Papa va ricordato l’istituzione del primo Giubileo del 1300, il quale ebbe un grande successo dato che affluirono a Roma circa 300.000 pellegrini, un numero impressionante per l’epoca. Il Papa ebbe una parte importante nelle vicende politiche interne fiorentine, delle quali fece le spese anche Dante Alighieri, costretto all’esilio proprio per la sua appartenenza alla fazione avversa al Papa, il poeta si vendicherà poi con la penna ad imperitura memoria. Lo scontro col re di Francia, Filippo il Bello, portò il clero francese a muovere accuse molto pesanti nei confronti del Papa (aver fatto assassinare il suo predecessore Pietro da Morrone, già Papa Celestino V; negare l’immortalità dell’anima; aver autorizzato alcuni sacerdoti alla violazione del segreto confessionale; simonia; sodomia; eresia e molto ancora). L’8 Settembre 1303 due inviati del re di Francia, Guglielmo di Nogaret e Sciarra Colonna, entrati indisturbati in Anagni, riuscirono a catturare il papa, dopo un assalto al palazzo pontificio (il famoso “schiaffo di Anagni”), tenendolo in ostaggio per tre giorni. Bonifacio VIII rientrò a Roma il 25 settembre sotto la protezione degli Orsini. Aveva, però, perduto l’immagine del grande e potente Pontefice che si era illuso di essere ed era fiaccato anche nel fisico per le molte sofferenze dovute alla gotta e, soprattutto, alla calcolosi renale che lo affliggeva da anni. Pochi giorni dopo, l’11 Ottobre 1303 morì.

Durante il suo pontificato ha creato 15 cardinali nel corso di 5 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #49

XXIX – EX ROSA LEONINA (Dalla rosa del leone) Onorio IV (1285 – 1287), nato a Roma col nome di Giacomo Savelli, il cui stemma di famiglia rappresentava appunto una rosa portata da due leoni. Studiò teologia a Parigi e fu rettore alla chiesa di Berton, nella diocesi di Norwich.

E’ stato il 190° Papa ed il suo pontificato durò quasi due anni.

Le relazione del Papato col Sacro Romano Impero erano decisamente migliorate con la caduta degli Hohenstaufen, per questo motivo il Papa mantenne una politica di vicinanza a Rodolfo I d’Asburgo il quale, dal canto suo, riconobbe ufficialmente l’autorità di Onorio IV su tutto il territorio pontificio. Invece la situazione in Sicilia, dopo la rivolta dei Vespri, era molto più complessa ed esplosiva, nonostante il Papa cercasse una pacificazione, pur continuando a sostenere le pretese della Casa d’Angiò sulla corona siciliana; ad ogni modo a fasi alterne si cercò ora la pace ora la guerra, la situazione siciliana si sarebbe normalizzata solo dopo il 1300 (nel 1302 con Papa Bonifacio VIII). Nel governo interno della Chiesa il 11 marzo 1286 Onorio condannò come eretici, con la bolla Olim felicis recordationis, i “Fratelli Apostolici”, una setta che predicava idee estremiste sulla povertà evangelica, fondata da Gherardo Segarelli a Parma nel 1260.

Durante il suo pontificato ha creato 1 cardinale nel corso di 1 unico concistoro.

Forse vi siete persi… in viaggio

A due anni dall’apertura del blog vi riproponiamo alcuni articoli della rubrica Prossima Fermata

1) 28 Novembre 2018: Santuario di Oropa

2) 14 Febbraio 2019: Valli di Comacchio

3) 18 luglio 2019: Digione

4) 19 Novembre 2019: Civita di Bagnoregio

5) 8 Gennaio 2020: Ragusa

La magia del tramonto a Comacchio

BUONA LETTURA

Prossima Fermata: Ragusa

Vi prendete dalla vostra terra natale e salite su un treno sapendo di avere davanti a voi un viaggio di 12 ore abbondanti. Passate una notte travagliata in un vagone letto dalla discutibile comodità. Vi svegliate poco prima che il vostro treno venga diviso in porzioni e caricato su un traghetto ed iniziate a domandarvi se  non vi stiate trasferendo in un’altra dimensione. Decidete di mettere fuori il naso e andata a guardare un po’ il panorama, siete in mezzo allo “stretto”, davanti a voi c’è Messina e dietro di voi c’è Reggio Calabria, il vento è fortissimo e iniziate a farvi domande sulla sanità mentale delle persone che parlano della possibilità di creare un “ponte sullo stretto”… voi, folli! Quello è il primo impatto con la terra bellissima che state per scoprire, una terra che ho visto solo per pochi giorni, ma che in proporzione è riuscita a darmi veramente tanto.  Il mio primo giorno in Sicilia mi ha trasportato in una dimensione lontanissima da quella della nebbiosa pianura in cui sono cresciuto.

Ora mettetevi in viaggio e attraversate paesi e terre che sembrano inesplorate, dove incontrate poche anime furtive, è una terra silenziosa quella che state scoprendo. E il destino a messo sulla vostra strada la più silenziosa tra le città: Ragusa.

Vi scaricano proprio in mezzo a Ragusa Ibla e rimanete completamente senza fiato, il posto è talmente bello da non trovare le parole per descriverlo, per le strade non si vede nessuno e vi mettete a girare alla ricerca di un posto in cui consumare il pranzo. Girate per le sue vie ora strette ora larghe e ad ogni passo vi innamorate dei profumi che sentite delle costruzioni che vi circondano, vi sembra di vivere in una città perfetta. Iniziate a riconoscere i posti. In televisione Ragusa è stata riproposta in tutte le salse tra telefilm e pubblicità eppure vi rendete conto che nessuna immagine le può rendere giustizia, anzi ogni presenza di telecamere ed obiettivi rappresenterebbe solo una contaminazione dell’antichità che si respira nelle strade di Ibla.

Il vero viaggiatore non sempre segue le strade e le cartine, anzi lo scopo principale di ogni viaggio ben riuscito dovrebbe essere quello di perdersi un po’ per strada in modo da scoprire qualcosa in più sul luogo che si sta visitando. A Ragusa se vi perdete e siete fortunati potreste arrivare al Giardino Ibleo! In realtà ci si arriva facilmente seguendo le piantine della città, ma se ci si arriva girando senza una cartina ha di certo un sapore più magico e di inaspettata romanticità.

Comunque sia Ragusa non è descrivibile a parole, va vista e vissuta intensamente così come richiede la sua sconvolgente bellezza.