Tu lo dici #226

Persone estranee agli ideali comunisti iniziarono a entrare negli organi di governo del partito. Per un po’ mascherarono le loro vere opinioni e intenzioni con la retorica “corretta”. Tuttavia, dal 1985, mostrarono i loro veri volti. L’ascesa al potere di Gorbačëv segnò l’inizio della distruzione dell’Unione Sovietica. Col pretesto di slogan su accelerazione, perestrojka e glasnost, i nuovi governanti iniziarono a distruggere metodicamente tutti i pilastri chiave del sistema socialista: dall’economia all’ideologia. Tale processo culminò nella tragedia del 1991.

(Gennadij Zjuganov)

Tu lo dici #225

Ho avuto simpatia per lui, come tutti i romeni, come tutto l’Occidente. È stato Mikhail Sergeevic a spezzare il ghiaccio del breznevismo, a innescare il crollo dell’Impero. Ma per il cittadino russo il declino è legato alla figura di Gorbaciov. Per questo il suo ruolo e il suo personaggio non vengono discussi, ma rifiutati in blocco.

(Ion Iliescu)

Tu lo dici #211

Se un russo va a Parigi, sa dove va: va in Europa. Se va a Pechino, sa dove va: va in Asia. Il suo problema è che non sa bene da dove viene. La Russia cos’è? Forse per capirlo dovrebbe accettare la sua natura femminile. Si dice Santa Madre Russia, eppure per gran parte della sua storia ha aspirato a diventare uomo. Vuole cambiare sesso. Porta la gonna, ma vuole i pantaloni.

(Viktor Vladimirovič Erofeev)

Tu lo dici #210

In Russia il comunismo è stato sconfitto, ma la libertà è in prova. Se non funzionasse, ci sarà un’inversione e una spinta verso un nuovo dispotismo. Questo costituirebbe un pericolo mortale per il resto del mondo. Perché quel dispotismo si combinerà col virus dell’imperialismo, una caratteristica della politica estera russa per secoli.

(Richard Nixon)