Storia: Dicembre 1917

A Natale 1914 la guerra sarà finita… così dicevano nell’estate del 1914. L’amara realtà vedeva le truppe schierate sui fronti, nelle trincee, per il quarto Natale di fila. Parecchie cose erano cambiate sia sul piano politico che su quello militare: i grandi imperi del passato, ad eccezione di quello britannico, erano in condizioni disastrate e prossimi al collasso.

La Russia era già caduta, il suo impero contadino si era sfasciato sotto i colpi della crisi economica e tramite le spallate delle forze comuniste. Adesso era Lenin a governare e questi sapeva bene di non poter rafforzare il fronte interno senza prima trovare la pace con gli Imperi Centrali. Si prospettava una lunga guerra civile in Russia e continuare la pazzia della Grande Guerra avrebbe significato il suicidio per il nuovo governo. Per questo motivo le prime mosse del governo Lenin furono gli armistizi:  il 5 Dicembre 1917 venne firmato quello con l’Impero Ottomano e il 15 Dicembre 1917 quelli con Germania, Austria-Ungheria e Bulgaria.

Gli Imperi Centrali erano finalmente pronti a riversare le loro truppe sugli altri fronti, per cercare di risolvere positivamente le altre situazioni e così sul fronte dei Balcani la Romania cedeva di schianto sotto le pressioni Bulgare e Tedesche firmando l’armistizio il 9 Dicembre 1917.

In Palestina la situazione invece si era ormai volta in favore degli Alleati e Gerusalemme cadde in mano britannica il 11 Dicembre 1917.

Truppe britanniche a Gerusalemme

Nel frattempo Stati Uniti (7 Dicembre 1917), Panama (10 Dicembre 1917) e Cuba (16 Dicembre 1917) dichiararono guerra all’Austria-Ungheria.