Il Grimorio di Odenwald #44

XXVI – PISCATOR TUSCUS (Il pescatore etrusco) – Giovanni XXI (1276 – 1277), nato a Lisbona con nome di Pedro Julião, fu cardinale di Tuscolo, città etrusca nei pressi di Frascati. Ha la particolarità di essere l’unico pontefice ad essere apertamente lodato nella Divina Commedia (Paradiso, XII, 135) di Dante Alighieri.

E’ stato il 187° Papa ed il suo pontificato durò otto mesi esatti.

Pedro Julião prima di essere un ecclesiastico era anche un medico, questa cosa gli creò molti problemi nei rapporti con la curia, era infatti guardato dai più con sospetto, questo perchè la maggior parte dei prelati non erano abituati a trattare con un medico, filosofo e scienziato; pare che alcuni lo considerassero addirittura un mago ed un eretico. Il Papa dal canto suo non fece nulla per arginare queste dicerie, ma si comportò sempre con molta onestà intellettuale. In politica mantenne sempre delle posizioni neutrali cercando di non inimicarsi nessuno dei sovrani europei, nel tentativo di mantenere una pace duratura. La sua morte fu dovuta al crollo del soffitto di una camera dove risiedeva a Viterbo, fu quindi puramente accidentale. 

Il Grimorio di Odenwald #43

XXV – BONUS COMES (Il conte buono) – Adriano V (1276), nato a Genova col nome di Ottobono Fieschi, figlio di Teodoro Fieschi, conte di Lavagna. Suo zio era Innocenzo IV. Come porporato svolse incarichi diplomatici in Francia ed Inghilterra.

E’ stato il 186° Papa ed il suo pontificato durò un mese e sette giorni.

Venne volutamente eletto come Papa di transizione, essendo già gravemente malato e sofferente, in un momento di grave difficoltà interna del governo papale. Morì dopo poco più di un mese a Viterbo, dove si era ritirato per riposare… non era neppure stato incoronato. 

Il Grimorio di Odenwald #40

XXIV – CONCIONATUR GALLUS (Il predicatore francese) – Innocenzo V (1276), nato a Champagny-en-Vanoise in Savoia col nome di Pierre de Tarentaise. Fu un luminare nell’università di Parigi, fu inoltre provinciale dell’Ordine dominicano.

E’ stato il 185° Papa ed il suo pontificato durò appena 5 mesi.

Proseguì l’opera del suo predecessore nel tentativo di creare i presupposti per una Crociata che liberasse la Terrasanta, ma morì all’improvviso prima di poter concretizzare i suoi propositi.

Pensieri della sera #18

Il Futuro è incerto come è normale che sia. La volontà di pianificazione si scontra con l’amara realtà delle cose, giorno dopo giorno, fino a fiaccarsi inesorabilmente. Come onde contro gli scogli muoiono i nostri pensieri protesi verso il divenire. Non sarò, non saremo, non sarete.

Il Presente è un guizzo cristallino, come l’acqua di un torrente di montagna tra le rocce si muove e si allontana. Viene dal conosciuto per recarsi all’ignoto. Assaporato e già svanito, un impellente senso di impotenza infinita, mentre il tutto sfugge tra le dita delle nostre timide mani. Non sono, non siamo, non siete.

Il Passato ha l’unico sapore riconoscibile di tutta l nostra esistenza, eppure è un sapore vincolato al tempo in cui fu percepito e da esso non scindibile. Era lì, in quel preciso momento e forse non l’abbiamo neppure gustato appieno. Eppure torna nella nostra mente per torturarci con ciò che sarebbe potuto essere e magari non è stato. Non sono stato, non siamo stati, non siete stati.