Pensieri della sera #16

Passato, presente e futuro sono legati da un unico filo conduttore che mantiene retta la strada tracciata dal destino, sia che si tratti di un singolo essere che di un’intera società. E’ la base di tutto l’universo che consta del fondamentale incrocio di Zeitgeist e Volksgeist. Uscire da questo binario tracciato non può che condurre chiunque alla rovina ed all’oblio.

Il passato è il nocciolo fondamentale del percorso, il punto di partenza per eccellenza. Senza di esso non vi sarebbe il presente… senza il presente non vi sarebbe il futuro. Se rinneghiamo ciecamente il passato, se lo vogliamo cancellare con un colpo di spugna, ci precluderemo per sempre il futuro. Il passato va compreso, interpretato e ricordato.

Affidare il proprio futuro ad un “nuovo” che avanza senza alcun passato, alla ridicola tribalità posticcia, alla furia iconoclasta di chi distrugge i totem altrui per elevare i propri senza comprendere l’inesistenza etica dei propri… ecco la fine dei tempi. Servita sul piatto d’argento da chi non ebbe un passato per chi obliò il proprio. La polvere del tempo seppellirà ogni cosa sotto silenti montagne.

Il Grimorio di Odenwald #26

Un’immagine nitida nella mente del viaggiatore: la mano che affonda nel terreno, che cerca tra le foglie cadute e trova infine le radici dell’albero. E l’albero che aiuta il viaggiatore a rialzarsi, a fare un tratto di strada in più. Fino all’albero successivo.

Un’azione di mutuo soccorso può avvenire solo laddove il cuore puro venga riconosciuto dalla natura circostante. Per il malvagio, per l’infido non vi è possibilità di salvezza alcuna. La natura stessa, nella sua brutale semplicità, mette a posto i torti di coloro che camminano per il mondo.

Per questo gli uomini temono la natura, la demonizzano, la vedono come qualcosa di esterno, primitivo ed incomprensibile. L’uomo si rifugia nella velleità delle scienze umane, ma è la natura ad essere perfetta. E’ la natura ad avere sempre e solo l’ultima parola