La voce di R’lyeh: Piano di rinascita democratica 4

Sindacati. Soltanto attraverso una scissione delle tre Confederazioni sarà possibile costruire un vero sindacato, libera associazione di lavoratori, disposto alla collaborazione per realizzare gli obiettivi della produzione. Per favorire la rottura, possiamo puntare sulla intera Uil e sulla minoranza della Cisl (Marini).


Inoltre è urgente passare all’attuazione degli articoli 39 e 40 della Costituzione, concernenti la regolamentazione giuridica del sindacato e del diritto di sciopero.


In materia di contrattazione si dovranno richiedere l’eliminazione delle festività infrasettimanali e la riduzione del costo del lavoro.

Ordine pubblico. Bisogna ripristinare la possibilità, da parte delle forze dell’ordine, di interrogare direttamente i fermati (fermo di polizia).


Scuola. La disoccupazione intellettuale giovanile è pericolosa perché fomenta rivolte, è necessario quindi togliere valore legale al titolo di studio. L’egualitarismo nella scuola è un elemento di disgregazione, è necessario reintrodurre il merito come valutazione. Soltanto i più meritevoli devono poter accedere ai livelli superiori di istruzione. Per quanto riguarda la scuola, dobbiamo aggiornare il messaggio del presidente Leone.


Fisco. Abolire la nominatività dei titoli di ogni genere. Concedere forti sgravi fiscali ai capitali esteri per favorire gli investimenti nel nostro Paese. Prevedere forti sgravi fiscali per gli utili accantonati dalle aziende e reinvestiti come autofinanziamento. Ridurre le aliquote per i lavoratori dipendenti.


Pensioni. Vietare il pagamento della pensione prima dei 60 anni. Eliminare il cumulo di più pensioni. Controllo rigido delle pensioni di invalidità.

La voce di R’lyeh: Piano di rinascita democratica 3

Costituzione e Presidenza della repubblica. Sancire la non rieleggibilità del Presidente, riducendone contemporaneamente il mandato a soli cinque anni ed eliminando anche il semestre bianco. (successivamente Gelli passerà a posizioni presidenzialiste, nonché di una completa revisione costituzionale)


Stampa e informazione. Dissolvere la Rai in nome della libertà di antenna, art.21 Costituzione, abolendone il monopolio.


Conquistare le televisioni via cavo, costituendo agenzie locali per il controllo delle emittenti.


Acquisire il controllo di alcuni settimanali, Europeo ecc., da gestire con la formula del Settimanale.


Legare al nostro progetto giornalisti delle seguenti testate: Corriere, Giorno, Giornale, La stampa, Resto del carlino, Messaggero, Il tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del mezzogiorno, Giornale di Sicilia, Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia cristiana e, naturalmente, la Rai-tv. A questi giornalisti bisognerà dare l’indicazione di ‘simpatizzare’ coi nostri candidati nei partiti.