Lemuria Dixit: Nation of Islam

Gli Stati Uniti sono un calderone sempre accesso di nuove religioni e di sette fantasiose, all’interno dei suoi immensi stati vanno creandosi sempre nuove correnti e varianti delle religioni tradizionali. Ci sono diverse motivazioni per questo comportamento compulsivo della popolazione americana. In primo luogo abbiamo la fondamentale componente Cristiana Protestante che già per sua natura tende a favorire il proliferare di Chiese diversificate ed autonome. Non va poi sottovalutata l’estrema confusione generata dal rimescolare così tante etnie tutte insieme, ognuna con le proprie credenze e tradizioni: il risultato non poteva che essere un frullato dove ogni ingrediente cerca disperatamente di dimostrarsi più importante degli altri. Lo spaesamento delle culture mescolate all’estremo ha portato via via al fenomeno opposto, ha portato alla nascita di sette sempre nuove in cerca dell’affermazione della propria unicità. Infine l’aver massacrato la popolazione autoctona ha portato a dover reinventare la religione del suolo americano cercando di legarla alla storia spirituale del resto del pianeta. Un gran calderone, come dicevo poco sopra! Oggi analizzeremo una delle più controverse tra le sette americane: la Nation of Islam.

La setta nasce nel 1930 a Detroit e il suo fondatore non è considerato un profeta bensì una vera e propria reincarnazioni di Allah. Quest’uomo, conosciuto col nome di Wallace Fard Muhammad, ha avuto una vita alquanto misteriosa e poche sono le notizie che ci sono giunte su di lui, le stesse autorità degli Stati Uniti sanno poco circa i suoi spostamenti e la sua scomparsa. Ma già dalla prima affermazione poco sopra si può intuire che la NOI non sia un gruppo religioso musulmano convenzionale.

Bandiera della Nation of Islam

Negli anni si è molto sviluppata ed il numero degli adepti è cresciuto sensibilmente soprattutto negli anni ’60 e ’70, quando il tema della segregazione razziale aveva raggiunto all’apice del dibattito nella società americana. Il successore di Fard, Elijah Muhammad sosteneva che i discendenti degli schiavi provenienti dall’Africa dovevano tornare alle proprie origini e riscoprire la vera fede dei loro antenati e delle loro nazioni di origine. La scelta chiaramente doveva ricadere sul credo islamico e non sul semplice e malleabile animismo delle tribù africane.

La NOI però non si ferma qui. Oltre ad elevare Fard al ruolo di vero Messia, con tanto di chiari riferimenti alla Bibbia, si ipotizza una bizzarra storia della creazione degli esseri umani. In sostanza Allah avrebbe creato i neri come gente originaria e dominatrice del mondo (e fin qui i paralleli con l’evoluzione della razza umana ci sono), successivamente gli scienziati neri avrebbero creato le altre razze in laboratorio e avrebbero preparato un piano evolutivo di 25.000 anni. In tutto questo il periodo di sofferenza e schiavismo del “popolo eletto nero” sarebbe stata prevista nella Bibbia. Bibbia, che come il Corano, sarebbe stata creata dagli stessi scienziati neri. L’idea di un gruppo di “scienziati creatori” è molto diffusa in diverse sette nate nel ‘900, basti pensare a Scientology.

Elijah Muhammad

Una delle caratteristiche fondamentali del NOI è l’acceso razzismo nei confronti della altre razze e un odio viscerale per l’Ebraismo ed i suoi rappresentanti, anche se negli anni ci sono stati diversi contatti tra il NOI e i gruppi ebraici anti-sionisti della setta Neturei Karta. Inoltre una delle idee di punta è quella della creazione di uno stato unicamente nero ed islamico all’interno degli Stati Uniti. Per il resto molti dei precetti del NOI sono i medesimi della religione musulmana, soprattutto per quello che riguarda i 5 pilastri dell’Islam… sempre considerando l’eccezione della natura divina di Fard e il ruolo di novello profeta assunto da Elijah Muhammad.

Nel corso degli anni molti afroamericani sono entrati a far parte di questa setta o comunque ne hanno condiviso alcune posizioni. Tra di esse possiamo ricordare in prima fila Malcom X (passato successivamente all’Islam Sunnita e morto proprio a causa di alcuni suoi scontri ideologici con Elijah Muhammad) e persone del calibro di Muhammad Ali (passato anche lui al Sunnismo e poi al Sufismo).

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Tu lo dici #39

Io credo perché ho bisogno di credere in Dio e nel «dopo» che c’è oltre la vita. La fede, per me, è un dogma. Un valore assoluto. Che fa parte della vita di chiunque, anche di quelli che dicono di non credere. 

(Bud Spencer)

Lemuria Dixit: Libro di Mormon

 Vi siete mai chiesti cosa dice esattamente il libro sacro dei Mormoni?

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Joseph Smith

1823, Joseph Smith, giovane ragazzo di Palmyra (stato di New York), riceve una rivelazione dall’angelo Moroni che gli comunica l’esistenza di antichi scritti di una civiltà sepolti in una collina nelle vicinanze della fattoria della sua famiglia. Joseph Smith illuminato da questa rivelazione ritrova le antiche tavole, scritte in “egiziano riformato” (lingua inesistente storicamente) e in soli 90 giorni riesce a tradurle. Per tradurre questa lingua sconosciuta Joseph Smith e i suoi primi adepti usano alcuni oggetti sacri di derivazione biblica: Urim e Tummin. Il risultato della traduzione sono 500 pagine in cui si narra la storia di due civiltà sconosciute e storicamente non riscontrate, per un lasso temporale di 2.600 anni.

1830, Joseph Smith pubblica il Libro di Mormon.

1838, Joseph Smith riconsegna a Moroni le mitiche tavole e dal quel momento non saranno mai più disponibili né consultabili.

Il libro così codificato e l’opera di proselitismo di Joseph Smith danno vita alla Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, più comunemente conosciuta come Chiesa Mormone. Il libro di Mormon narra quindi la storia di popolazioni che si sarebbero spostate dal Medio Oriente alle Americhe in epoche molto remote. Nel libro si distinguono due migrazioni: la prima ai tempi della costruzione della Torre di Babele (il che potrebbe essere intorno al 2.000 a.c. se la identifichiamo con la grandissima ziqqurat Etemenanki di Babilonia) e la seconda intorno al 600 a.c. nel periodo della cattività babilonese. Da queste migrazioni hanno origine due popoli: i Nefiti e i Lamaniti. I primi vivevano nella grazie di Dio e avrebbero trascritto i loro annali giunti poi a Joseph Smith, i secondi si sarebbero discostati dalla parola di Dio e sarebbero stati puniti con un inscurimento repentino della pelle diventando così i Nativi Americani.

Gesù Cristo dopo la resurrezione (34 d.c.) avrebbe trascorso tre giorni presso i Nefiti e i Lamaniti, riconciliando i due popoli che nel frattempo avevano dato vita ad una serie di guerre fratricide. Intorno al 421 d.c., con l’ennesima disputa, i Nefiti furono distrutti e in quel momento il profeta Mormon lasciò le famose tavole al figlio Moroni (non ancora angelo) il quale le avrebbe seppellite, su ordine di Dio, in attesa di tempi migliori. 

1852, il Libro di Mormon viene tradotto per la prima volta in Italiano da Lorenzo Snow.

Verità rivelata o fantastico viaggio mentale di Joseph Smith? 

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Tempio dei Mormoni – Salt Lake City – Utah