Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Presidenza Jackson

Alla fine della presidenza Quincy Adams si tennero le elezioni del 1828. Furono le prime elezioni in cui i due ex tronconi del Partito Democratico-Repubblicano si scontrarono nella loro nuova veste. Il Partito Democratico candidò Andrew Jackson (protagonista delle precedenti elezioni) il quale ottenne la vittoria col 56% dei voti e 178 grandi elettori, contro gli 83 dello sfidante e presidente uscente John Quincy Adams, in rappresentanza del Partito Repubblicano Nazionale. Jackson verrà rieletto alle elezioni del 1832 col 55,4% dei voti 219 grandi elettori… in quel caso a sfidarlo ci furono ben 3 partiti di cui 2 con chiare aspirazioni anti-massoniche! Il nuovo presidente si insediò il 4 marzo 1829.

La sua presidenza fu caratterizzata da una politica molto attiva nella stipula di trattati bilaterali coi Nativi, i quali vennero sistematicamente rimossi dalle proprie terre e spostati in altri territori, spesso in maniera forzata, i trattati in quel periodo furono oltre 70.

Deportazione di Nativi

1829: David Walker residente a Boston, ma ex schiavo della Carolina del Nord, pubblica un appello in cui invita tutti gli schiavi alla rivolta nel Sud.

1830: viene promulgato il Indian Removal Act, dando il via alle deportazioni dei Nativi. Nello stesso viene effettuato il censimento dal quale risultano 12.866.020 persone residenti di cui 2.009.043 schiavi.

1831: William Lloyd Garrison inizia la pubblicazione di un periodico abolizionista “The Liberator”. Il movimento abolizionista diventa sempre più forte nella società del Nord. Nello stesso anno una violenta rivolta di schiavi in Virginia, guidati da Nat Turner, viene sedata nel sangue, in tutto il Sud si inizia a sospettare che dietro questo atto vi sia l’appoggio diretto degli abolizionisti del Nord, per questo motivo nei vari Stati ci si prepara ad affrontare nuove insurrezioni.

1832: Il Congresso  promulga la “Tariffa del 1832” la quale esacerba ulteriormente gli animi tra le esigenze economiche del Sud e quelle del Nord, pare ormai evidente che l’interesse primario del governo sia lo sviluppo industriale del Nord. La risposta della Carolina del Sud non si fa attendere e il suo parlamento statale dichiara invalida la nuova tariffa, poiché minaccia gli interessi dello Stato. Gli Stati Uniti, pur se guidati da un uomo del Sud (e proprietario di schiavi), decidono per la linea dura verso la Carolina del Sud, arrivando ad approvare il “Force Bill”, che autorizza il Presidente ad usare liberamente l’esercito e la marina per far rispettare la legge federale. Al contempo il Presidente fa modificare la “Tariffa del 1832” al Congresso… un colpo al cerchio ed uno alla botte insomma.

1833: Il Congresso promulga la “Tariffa del 1833”, si chiude la crisi dell’anno prima.

1835: La pressione della propaganda anti-schiavista del Nord inizia a farsi sentire e la Georgia emette una legge che prevede la pena di morte per chi contribuisca a diffondere e pubblicare materiale che possa indurre gli schiavi alla ribellione.

1836: Il Texas diventa indipendente dal Messico e nel mentre l’Arkansas entra nell’Unione come “Stato schiavista”. Nel frattempo inizia una forte opera di propaganda anti-schiavista ad opera delle sorelle Grimké, trasferitesi a Philadelphia da Charleston. [Liberi 12 –  Schiavisti 13]

1837: Il Michigan viene ammessa nell’Unione come “Stato libero”. [Liberi 13 –  Schiavisti 13]

Pensieri della sera #15

Che mondo è quello in cui la realtà viene messa in secondo piano dalla propaganda? O meglio ancora… Che esseri senzienti siamo se lasciamo che i propagandisti ci avvelenino la mente in questo modo? Non siamo forse come quegli esseri che tanto disprezziamo?

Ed a queste domande non vi è risposta. Ovunque è un vociare di differenti versioni delle stesse menzogne! Il mondo è la fuori, ma non siamo più in grado di vederlo, no, noi vediamo altro. Vediamo quello che ci dicono di vedere, siamo delle scimmiette ammaestrate pronte a ripetere che il colore del cielo è sempre stato viola e non blu… Perché questo vogliono i padroni.

Ma i padroni non sono mai il vero problema, i padroni fanno solo ciò che è nella loro natura. Sono i ciechi e stolti schiavi sorridenti, sono i felici eunuchi festanti, sono i docili belanti apostoli del nuovo pensiero ad essere il problema. Coloro che non dicono quello che pensano, coloro che dicono ciò che gli altri pensano che debbano dire. Eunuchi.

La voce di R’lyeh: che cos’è?

La nostra natura è composta di anima e corpo, entrambe queste parti del nostro essere hanno bisogno di nutrimento per prosperare ed evolversi verso forme via via superiori. Eppure nel mondo vi sono da sempre forze che cospirano per imbrigliare le nostre energie ed  impedirci di raggiungere il piano superiore dell’esistenza. Ci tengono schiavi. Schiavi nello spirito, nella mente e nel corpo. Usano catene di tutti i tipi per impedirci di volare e spesso sono i volti più suadenti, i sorrisi più rassicuranti, a tenderci le trappole più insidiose. Attraverso Il Grimorio di Odenwald mi sono prefissato di mettere a terra alcune briciole per rigenerare la vostra sete spirituale, per farvi assaggiare la consapevolezza che nell’universo non esiste solo la materia, non esiste solo il tangibile, lo scibile… lo spirito e l’anima non possono essere imbrigliate nelle draconiane catene della scienza. La scienza non risponde alle vostre domande, risponde solo alle domande dei grandi inquisitori del nostro tempo. Risponde solo a coloro che gongolano sulle vostre catene e martoriano il vostro spirito assetato di verità.

Ora voglio aggiungere un tassello nuovo. Voglio passare un piccolo panno bagnato sui vostri occhi resi secchi dalla troppa luce dell’egocentrismo imperante, rovinati dall’auto-realizzazione onanistica e dalla mercificazione del vostro inconscio. La verità è la fuori, come dicevano in un noto telefilm degli anni ’90 che quasi tutti avrete presente (stiamo parlando di X-Files)… ed è davvero là fuori, è talmente sotto i nostri occhi che spesso non riusciamo a coglierne tutte le sfumature. Ma dove si nascondo meglio le cose se non mettendole in bella vista? Badate bene, qui non si fanno complotti e complottismi e tante altre baggianate che vanno tanto di moda di questi tempi. Qui si mettono si congiungono i puntini uno dietro all’altro e poi si guarda la figura che ne esce, come nella Settimana Enigmistica. Quello che ne esce starà a voi decifrarlo, ritenerlo rilevante o inutile… siete voi che dovete ragionare con la vostra testa.

Ed ecco come nasce questa mia seconda rubrica, che chiamerò “La voce di R’lyeh“.

Ph’nglui mglw’nafh Cthulhu R’lyeh wgah’nagl fhtagn

 

[G.H.D.C.]