Pensieri della sera #18

Il Futuro è incerto come è normale che sia. La volontà di pianificazione si scontra con l’amara realtà delle cose, giorno dopo giorno, fino a fiaccarsi inesorabilmente. Come onde contro gli scogli muoiono i nostri pensieri protesi verso il divenire. Non sarò, non saremo, non sarete.

Il Presente è un guizzo cristallino, come l’acqua di un torrente di montagna tra le rocce si muove e si allontana. Viene dal conosciuto per recarsi all’ignoto. Assaporato e già svanito, un impellente senso di impotenza infinita, mentre il tutto sfugge tra le dita delle nostre timide mani. Non sono, non siamo, non siete.

Il Passato ha l’unico sapore riconoscibile di tutta l nostra esistenza, eppure è un sapore vincolato al tempo in cui fu percepito e da esso non scindibile. Era lì, in quel preciso momento e forse non l’abbiamo neppure gustato appieno. Eppure torna nella nostra mente per torturarci con ciò che sarebbe potuto essere e magari non è stato. Non sono stato, non siamo stati, non siete stati.

Pensieri della sera #16

Passato, presente e futuro sono legati da un unico filo conduttore che mantiene retta la strada tracciata dal destino, sia che si tratti di un singolo essere che di un’intera società. E’ la base di tutto l’universo che consta del fondamentale incrocio di Zeitgeist e Volksgeist. Uscire da questo binario tracciato non può che condurre chiunque alla rovina ed all’oblio.

Il passato è il nocciolo fondamentale del percorso, il punto di partenza per eccellenza. Senza di esso non vi sarebbe il presente… senza il presente non vi sarebbe il futuro. Se rinneghiamo ciecamente il passato, se lo vogliamo cancellare con un colpo di spugna, ci precluderemo per sempre il futuro. Il passato va compreso, interpretato e ricordato.

Affidare il proprio futuro ad un “nuovo” che avanza senza alcun passato, alla ridicola tribalità posticcia, alla furia iconoclasta di chi distrugge i totem altrui per elevare i propri senza comprendere l’inesistenza etica dei propri… ecco la fine dei tempi. Servita sul piatto d’argento da chi non ebbe un passato per chi obliò il proprio. La polvere del tempo seppellirà ogni cosa sotto silenti montagne.