Il Grimorio di Odenwald #76

La storia del mondo è una ruota che gira, riproducendo nei millenni quello che accade nella vita di ogni singolo animale e pianta del pianeta. L’età dell’oro, dei primordi, dei paradisi universali, dell’infanzia, dell’apprendimento e della scoperta… che poi diventa maturità, disincanto se non disinteresse, allontanamento dal mondo, dalla natura, dalle cose buone… sacrificate sull’altare di esigenze aleatorie. Cosa rimane della bellezza del primordio quando si è sulla strada del tramonto?

Si decade…  il corpo, la società, le cose umane, i vizi e le virtù, le idee e le innovazioni, tutto decade un giorno dopo l’altro.  Non si migliora col tempo, non è nella natura delle cose, la natura delle cose è progredire sino a spegnersi, arrivare sino al culmine per morire. E’ la morte la natura delle cose e quanto più ci avviciniamo alla fine tanto più il progresso ha il sapore della morte… della carne e dello spirito.

L’eterno ritorno delle nostre anime in questo mondo, senza alcuna memoria delle ere passate, è la condanna inflitta ad ogni generazione per la presunzione di essersi voluti innalzare ben oltre al lecito. Divenire è marcire… e non necessariamente è un male.

Sturm und Drang: La paura

Se sarà la paura a muovere i nostri passi allora non saremo mai degli esseri liberi.

La paura non deve essere un freno alla costante ricerca della verità.

Quella verità che viene frenata in migliaia di modi diversi dal mondo che ci circonda.

Incatenati da catene invisibili, che imbrigliano la nostra mente e stritolano la nostra anima.

Ci insegnano ad aver paura, ci insegnano a temere, ci insegnano auto flagellazioni talmente subdole da sembrare necessarie.

Se non apriremo gli occhi davanti al mondo che ci circonda cosa resterà di noi?

La verità è come un immenso oceano: blu di giorno e nera di notte.

Respirate la libertà e non abbiate paura delle verità che ancora non conoscete.

Senza paura, da esseri liberi.