Volksgeist: 4 Ottobre 1883

Parte la prima corsa del celebre Orient Express, che collega ancora oggi Parigi con Istanbul.

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Storia: Ottobre 1914 – parte prima

E’ sempre straordinario pensare ala breve distanza temporale che ci separa da questi eventi, 105 anni non sono tanti se ci pensate. Terminato un sanguinosissimo mese di Settembre, la guerra rapida ideata dagli alti comandi tedeschi si stava trasformando in una lenta e progressiva guerra di trincea. In effetti, col senno di poi, è facile capirne le motivazioni. Pensiamo al livello tecnologico degli eserciti del 1914: chi poteva prevalere sugli altri in maniera netta in Europa? Nessuno. E questo perché a fronte di tecnologie paritarie lo erano anche le impostazioni tattiche degli eserciti. Cosa c’era di nuovo? Forse che l’attaccare la Francia passando dal Belgio fosse un qualcosa di innovativo? Assolutamente no dato che era già stato fatto durante le guerre successive alla Rivoluzione Francese e credo di non dover ricordare a nessuno che Waterloo si trova in Belgio. La verità è che la guerra del 1914 era un ibrido di guerra del ‘800 e di guerra moderna, era un qualcosa in via di sviluppo che si sarebbe determinato solo 25 anni dopo con la Seconda Guerra Mondiale. Normale quindi che Francesi, Inglesi, Russi, Tedeschi ed Austriaci si trovassero impantanati in una serie di scontri campali che non portavano quasi mai a dei risultati concreti. Ci si ammazzava per avanzare di qualche chilometro sul fronte occidentale, mentre su quello orientale si poteva avanzare molto di più, ma in lande prevalentemente desolate. Per le colonie il discorso era diverso, si trattava di una guerra per forza di cose più dinamica e non poteva che volgere a favore degli Inglesi, dato il loro netto dominio dei mari. In Africa ed in Asia l’esito della guerra era scontato e gli alti comandi lo sapevano in partenza… vincere in Europa, quello si che avrebbe cambiato per sempre lo scacchiere internazionale. Una partita difficile, la più difficile di tutte!

Ad inizio Ottobre però l’unico risultato che si stava ottenendo era quello di portare avanti la “corsa al mare” sul fronte occidentale. Tale corsa si sarebbe arrestata solo il 19 Ottobre 1914 davanti al canale della Manica. I Tedeschi erano sempre decisi a tentare di sfondare le linee nemiche per piombare su Parigi, mentre gli Alleati resistevano strenuamente per contrastarli. Ne fu un esempio la Battaglia di Arras scatenata dai Francesi tra il 1 e il 4 Ottobre nel tentativo di sfondare le linee tedesche nel settore di Douai. Risultato? Vittoria dei soldati del Kaiser, perdita della città di Lens e conseguente spostamento a nord delle ostilità. Se la terra delle Fiandre fosse proseguita ininterrottamente sino al Polo Nord gli eserciti si sarebbero spinti sin là? Forse.

Il 10 Ottobre Anversa cadde in mano tedesca dopo un lungo assedio, parte dei difensori riuscirono a ripiegare. Lo stesso giorno inizio una lunga (inconcludente) Battaglia a La Bassée nel nord della Francia, questa si sarebbe conclusa il 2 Novembre con una sostanziale stabilizzazione del fronte.

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Storia: Agosto 1914 – parte terza

Il 24 Agosto il successo tedesco sul fronte occidentale era chiaro a tutti e cominciava la“grande ritirata” delle truppe anglo-francesi dai territori del Belgio e della Francia settentrionale. Questo progressivo arretramento del fronte portò i combattimenti sino alla Marna a pochi chilometri da Parigi. Nell’insieme la manovra tedesca stava causando grosse perdite agli avversari sia in termini di uomini che di materiale bellico. Il primo risultato di questa situazione fu che le truppe del Kaiser posero l’assedio alla fortezza francese di Maubeuge, questa piazzaforte cadde il 7 Settembre consegnando ai Tedeschi 40.000 prigionieri e oltre 350 pezzi di artiglieria. Maubeuge rimarrà in mano tedesca sino al 9 Novembre 1918!

Il 25 Agosto si muoveva di nuovo il Giappone che dichiarava guerra anche all’Austria-ungheria e due giorni dopo poneva il blocco al porto cinese di Tsingtao, da tempo colonia tedesca. Sempre lo stesso giorno truppe britanniche invasero il Camerun tedesco passando dalla Nigeria. Come già accennato in precedenza nei territori coloniali la Germania non fu mai in grado di opporre una resistenza continuativa contro gli attacchi dei suoi avversari. Sempre in tema di colonie africane il 26 Agosto cadde definitivamente la colonia del Togoland dopo venti giorni di combattimenti.

Il 26 Agosto fu una delle giornate più “piene” di quel primo mese di furiosi combattimenti, infatti vennero combattute ben tre battaglie importanti e vittoriose per gli Imperi Centrali. Nel complesso della “grande ritirata” venne combattuta la Battaglia di Le Cateau dove gli Inglesi soffrirono pesanti perdite dovendo ritirarsi ulteriormente, ma nonostante questo inflissero gravi danni alle truppe tedesche grazie alluso dei cannoni campali a fuoco rapido che sparavano shrapnel! Sul fronte orientale gli Austriaci sconfissero i Russi nella Battaglia di Komarów (26 Agosto – 2 Settembre) in Galizia, mentre i Tedeschi li battevano nella Battaglia di Tannenberg (26 Agosto – 1 Settembre). Tutte le debolezze dell’esercito dello Zar furono evidenziate in quelle drammatiche giornate dove si persero 70.ooo mila uomini tra morti e feriti e dove ci furono più di 100.000 prigionieri. I piani del comando congiunto degli Imperi Centrali puntava a costringere i Russi alla ritirata per poter poi marciare rapidamente verso Varsavia.

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Prigionieri Russi a Tannenberg

Il 28 Agosto ci fu anche un primo significativo scontro navale tra le forze britanniche e quelle tedesche. La superiorità marittima di Londra fu un punto focale durante tutta la guerra e che portò la Germania a sviluppare mezzi diversi per la guerra navale, fu enorme lo sviluppo dei sommergibili. La Battaglia di Helgoland, una baia al largo dello Schleswig-Holstein segno le prime perdite per la Kaiserliche Marine: ben 3 incrociatori leggeri affondati insieme a 2 torpediniere, mentre gli Inglesi non subirono affondamenti e solo 3 navi messe fuori uso! Senza la supremazia navale la Germania sarebbe rimasta chiusa in un sostanziale embargo economico senza la possibilità di collegarsi con continuità con le proprie colonie.

Il 30 Agosto 1914 per la prima volta un aereo tedesco bombardò Parigi: era un ulteriore segnale di un latente cambiamento nell’arte della guerra dovuto al progresso tecnologico di quegli anni; certo le incursioni aeree su zone civili nella Grande Guerra non ebbero lo stesso peso tremendo del 1939-45. Nel frattempo sul fronte occidentale i tedeschi ottenevano un’altra importante vittoria a San Quintino costringendo i Francesi e gli Inglesi a continuare la ritirata verso l’entroterra, sempre più spinti verso la Marna e verso Parigi. Nelle colonie le notizie per Berlino non erano altrettanto buone dal momento che i Neozelandesi (sotto il controllo britannico) avevano invaso le colonie del Kaiser in Samoa.

Sul fronte orientale l’impreparazione bellica austriaca portò alla sconfitta nella Battaglia di Gnila Lipa il 30 Agosto e alla rovinosa ritirata verso i Carpazi durante la quale l’armata di Vienna rischiò addirittura di essere annientata.