Volksgeist: 24 Agosto 1572

Su ordine del re Carlo IX di Francia gli Ugonotti sono massacrati in quella che è passata alla storia come la Notte di San BartolomeoAncora oggi non è certo il numero delle vittime che vanno da un minimo di 5.000 ad un massimo di 30.000.

 

Volksgeist: 24 Agosto 1456

 

Il Grimorio di Odenwald #35

XXI – HIERUSALEM CAMPANIAE (Gerusalemme di Champagne) – Urbano IV (1261 – 1264), nato a Troyes nella regione dello Champagne-Ardenne (Francia) col nome di Jacques Pantaléon. Studiò teologia a Parigi.

E’ stato il 182° Papa ed il suo pontificato durò tre anni.

Eletto a sorpresa non riuscì mai a fissare la sede pontificia a Roma, restando a vivere tra Viterbo ed Orvieto. Proseguì la politica anti-imperiale dei suoi predecessori, avvicinando il Papato al Regno di Francia. Morì prematuramente a causa di un malore, mentre attendeva l’arrivo degli aiuti militari francesi. Prima di morire istituì la solennità religiosa del Corpus Domini.

Durante il suo pontificato ha creato 14 cardinali nel corso di 2 distinti concistori.

Il Grimorio di Odenwald #28

XVI – CANONICUS DE LATERE (Il canonico a latere) – Onorio III (1216 – 1227), nato ad Albano Laziale, ma di lui si sa ben poco della sua vita prima di diventare Pontefice, anche se pare abbia ricoperto alcune cariche importanti, tra cui quella di tesoriere sotto Clemente III e Celestino III.

E’ stato il 177° Papa ed il suo pontificato durò quasi 11 anni.

Come Papa si impegnò a fondo nella Crociata albigese, iniziata dal suo predecessore, riuscendo nell’intento di catturare Avignone dopo un lungo assedio. Diede molta importanza alla formazione culturale dei membri della Chiesa contribuendo attivamente allo sviluppo delle Università di Bologna e Parigi. Sotto di lui si svolse la fallimentare Quinta Crociata e si fecero i preparativi per quella successiva, ma Onorio III morì prima che finissero.

Durante il suo pontificato ha creato 9 cardinali nel corso di 6 distinti concistori.

Il Grimorio di Odenwald #25

XV – COMES SIGNATUS (Il conte segnato) – Innocenzo III (1198 – 1216), nato a Gavignano (provincia di Roma) col nome di Lotario dei conti di Segni, studiò teologia a Parigi e diritto canonico a Bologna.

E’ stato il 176° Papa ed il suo pontificato durò 18 anni.

Sotto il suo pontificato si svolse la Quarta Crociata (1202 – 1204), la quale non arrivò mai in Terra Santa e culminò col sacco di Costantinopoli del 1204, cosa che fece naufragare definitivamente i progetti papali di riunire una volta per tutte la Chiesa di Roma con la Chiesa di Costantinopoli. Iniziò sotto il suo pontificato la Crociata albigese contro i Catari. Nel 1215 convocò il IV concilio lateranense col quale veniva istituito il tribunale dell’Inquisizione contro le eresie, inoltre venivano legittimati gli Ordini Mendicanti (tra cui quello di San Francesco d’Assisi).

Durante il suo pontificato ha creato 41 cardinali nel corso di 10 distinti concistori.

Volksgeist: 29 Maggio 1982

Muore a Parigi Rosemarie Magdalena Albach-Retty, meglio conosciuta come Romy Schneider, attrice austriaca nota per aver interpretato più volte il ruolo dell’Imperatrice Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, detta Sissi.

Storia: La morte di Luigi XVI

Immaginate una piazza gremita di persone urlanti. Immaginate una piazza davvero grande, se siete mai passati per Parigi forse avrete visto Place de la Concorde e ne avrete apprezzato la grandezza degli spazi oltre che la bellezza. Siamo nel 1793 e questa piazza è diventata un luogo simbolo della rivoluzione francese, vi si eseguono infatti le condanne a morte a mezzo ghigliottina. La rivoluzione francese si è trasformata in un bagno di sangue e sembra non bastare mai all’esagitato popolo parigino, bisogna abbattere i nemici della rivoluzione ovunque essi siano e la caccia al controrivoluzionario  è serrata, ma non si è ancora arrivati al regime del “terrore” che inizierà nel Luglio dello stesso anno.

Luigi XVI di Francia

Il 21 Gennaio 1793 sale sul patibolo un uomo non comune. Non è il solito nobile monarchico inviso al popolo o l’ennesimo reazionario, no, questa volta si tratta di un pesce grosso, del pesce più grosso di tutti: Sua Maestà di Francia Re Luigi XVI. Il re è stato processato e condannato a morte per tradimento nei confronti della rivoluzione, il re ha cospirato con i nobili monarchici ed i nemici stranieri per riprendere il controllo della nazione. Il re è chiaramente colpevole, lo sa bene lui e lo sanno benissimo i suoi accusatori, non c’è modo di evitare la pena di morte, anche se le forze politiche più moderate vorrebbero evitare di compiere un atto che potrebbe rivelarsi controproducente per la causa rivoluzionaria: l’uccisione del re causerebbe l’intervento armato straniero e questo lo sanno tutti.

Ma il re viene condannato lo stesso.

Con grande dignità sale al patibolo e negli ultimi istanti trova anche il coraggio di rivolgersi al popolo accorso per gioire della sua morte. Non ha parole di rabbia o di vendetta, di fatto si augura che tutto questo non abbia a ricadere sulle spalle della Francia. Detto questo il re viene preparato ed infine la condanna è eseguita. Il popolo festeggia, balla e canta come ad una festa paesana, sono tutti euforici come se finalmente fosse finito un incubo… ma in realtà l’incubo deve ancora cominciare. A breve le potenze straniere scateneranno la guerra contro la Francia, nei territori della Vandea inizierà la rivolta della fazione monarchica (qui la rivoluzione si manifesterà in tutta la sua cieca violenza sterminatrice) e presto si apriranno le porte al regime del “terrore”.

La decapitazione