Il Grimorio di Odenwald #64

XXXVIII – DE ROSA ATTREBATENSI (Della rosa di Arras) – Clemente VI (1342 – 1352), nato a Rosiers-d’Égletons in Francia col nome di Pietro Roger di Beaufort. Fu monaco benedettino e vescovo di Arras e nel suo stemma vi erano delle rose. 

E’ stato il 198 Papa ed il suo pontificato durò dieci anni e sette mesi.

All’inizio del suo pontificato avvenne il riconoscimento pontificio della Custodia di Terra Santa, concernente la provincia dell’ordine francescano in Terra Santa, questione molto importante dal momento che il Sultano d’Egitto aveva riconoscimento del diritto dei Frati Minori di rappresentare la Chiesa cattolica in quelle terre. Nel 1350, con la bolla Unigenitus Dei Filius, indisse un giubileo in Roma, disponendo inoltre che per il futuro esso venisse celebrato ogni 50 anni. Clemente Vi fu un Papa molto devoto alla Francia e per questo rimase sempre ad Avignone. Durante il suo pontificato scomunicò l’imperatore Ludovico il Bavaro e a Roma scoppiò la rivolta di Cola di Rienzo. Vi fu inoltre l’epidemia di peste nera del 1348 durante la quale il Papa rimase saldamente al comando della Chiesa, condannando il fanatismo dei flagellanti e proteggendo dalla persecuzione gli ebrei, accusati di diffondere l’epidemia. 

Durante il suo pontificato ha creato 27 cardinali nel corso di 4 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #50

XXX – PITUS INTER ESCAS (Il Picchio fra le esche) Niccolò IV (1288 – 1292), nato a Lisciano, vicino ad Ascoli Piceno, col nome di Girolamo Masci, fu il primo Pontefice appartenente all’Ordine francescano. Fu Cardinale Vescovo di Palestrina.

E’ stato il 191° Papa ed il suo pontificato durò poco più di quattro anni.

La sua elezione giunse dopo undici mesi di soglio vacante, inizialmente rifiutò la nomina, ma dovette cedere a seguito della seconda elezione. Fu lui a promulgare la Bolla pontificia “Coelestis altitudo” nel 1289, tramite la quale garantì ai cardinali la metà di tutte le entrate della sede di Roma, nonché una parte della gestione finanziaria, spianando la strada a quell’indipendenza del collegio dei cardinali che, nel secolo successivo, sarebbe tornata a sfavore del papato stesso. Per anni provò, senza riuscirvi, ad organizzare una Crociata per la riconquista della Terra Santa. Ebbe più fortuna nel organizzare Crociate contro le eresie del tempo e contro quei regnanti troppo “amici” dei pagani e dei musulmani, come Ladislao IV d’Ungheria, il quale venne assassinato, nel 1288, durante una guerra civile fomentata dal Papato. Fu molto attivo nel patrocinare artisti e nell’avviare grandi opere, come la costruzione del Duomo di Orvieto, la ristrutturazione delle basiliche di San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore.

Durante il suo pontificato ha creato 6 cardinali nel corso di 1 unico concistoro.

Il Grimorio di Odenwald #45

XXVII – ROSA COMPOSITA (La rosa composta) Niccolò III (1277 – 1280), nato a Roma col nome di Giovanni Gaetano Orsini, nel suo stemma papale c’era una rosa rossa e pare fosso noto per la sua compostezza. Fu il primo Papa a risiedere stabilmente in Vaticano.

E’ stato il 188° Papa ed il suo pontificato durò due anni e otto mesi.

Come pontefice riuscì, nel 1278, a far riconoscere dall’imperatore (Rodolfo d’Asburgo) la sovranità della Chiesa sui propri territori. Tra l’altro il suo disegno geopolitico era di costituire in Italia tre soli grandi reami: uno del Sud con capitale Napoli, uno di Lombardia con capitale Milano e uno di Toscana con capitale Firenze. Mise ordine anche nel lungo conflitto che contrapponeva il Senato di Roma al Papato, riuscendo a prevalere sul primo ed imponendo che fosse vietata agli stranieri la possibilità di assumere incarichi civili. Il pontefice, infine, firmò la bolla Exiit qui seminat il 14 agosto 1279, per appianare la contesa interna ai Francescani tra la corrente degli Spirituali e il resto dell’Ordine (la “comunità”).

Durante il suo pontificato ha creato 9 cardinali nel corso di 1 unico concistoro.

Prossima Fermata: Civita di Bagnoregio

Beh, se questo posto è soprannominato “la città che muore” un buon motivo c’è! Questo grazioso paese della provincia di Viterbo è raggiungibile solo ed unicamente tramite quell’unico ponte che vedete nella fotografia qui sopra e non è possibile attraversarlo con degli automezzi, si può passare solo a piedi e in certi orari con cicli e motocicli. E’ un paese fondato dagli Etruschi e poi sviluppatosi in età medievale e ad oggi è abitato da circa una ventina di persone, non di più. Girando per le sue strade deserte è ancora possibile respirare un’aria di antico e di passato esente dalle contaminazioni della modernità.

Io sono passato da questo posto nel 1998, durante una gita scolastica che ruotava tutta intorno alle zone del Lago di Bolsena, e devo dire che questo paese è stato uno di quelli che mi è rimasto più impresso di tutto quel viaggio, probabilmente per le sue caratteristiche di invivibilità. Partiamo dal presupposto che ci troviamo in un posto che si chiama Valle dei Calanchi, dove a rigor di logica e come suggerisce il nome ci sono solo dei calanchi e raramente si incontra anima viva. Avete focalizzato? Bene, procediamo… ora cosa se vi dicessi che quel bel ponte è stato costruito nel 1965 voi cosa mi direste? La domanda che mi sono sempre posto è: ma prima come facevano? Misteri della fede…

A proposito di fede in questo ridente borgo nel 1220 circa nasceva San Bonaventura, teologo e Ministro generale dell’Ordine francescano, lo so che magari vi dice poco però è la persona che ha scritto la biografia ufficialmente riconosciuta di San Francesco d’ Assisi. E sempre a proposito di quest’ultimo sembra che in questa località abbia compiuto un miracolo dentro una grotta guarendo un bambino che in seguito sarebbe diventato proprio San Bonaventura… la grotta in questione fa parte di una necropoli etrusca che io purtroppo non visitai perché i programmi della gita erano altri.

Per gli amanti del genere “presepe vivente” ogni anno nelle sue vie medievali ne viene allestito uno di particolare interesse proprio per l’ambientazione suggestiva. Se vi capita di passare da quelle parti un saltino ve lo consiglio caldamente, anche perché sarebbe una deviazione che non vi ruberebbe troppo tempo… meditate gente, meditate.