Pensieri della sera #7

L’individualismo è una pia illusione che avvelena la nostra anima sino a mandarla in coma. Un coma profondo dal quale non possiamo più destarci. Quello che ci culla è il suono delle nostre stesse parole ripetute nel tempo. Dormi!

È il cancro del nostro tempo, è la ballata degli schiavi, è la scelta insita nel non averne alcuna. Inseguiamo sogni inutili e continuiamo a fare una scelta sbagliata dopo l’altra… Come piccoli mattoncini Lego costruiamo la nostra casa fredda. Fermati!

Nel migliore dei mondi possibili siamo solo le utili marionette del diavolo, mosse dalle sapienti mani dei suoi figli. Ci cullano nel fuoco della passione e ci allattano col fiele della realizzazione. Inutili da vivi meno che da morti. Concime!

Tu lo dici #69

L’altro giorno son venuti a trovarmi tre pii egoisti. Il primo era un sanyasi, un uomo cioè che aveva rinunciato al mondo; il secondo, un orientalista e fermo credente nella fratellanza del genere umano; e il terzo un saldo fautore di una meravigliosa utopia. Ognuno dei tre era un fervente apostolo della sua fede e considerava gli atteggiamenti e le azioni altrui un po’ dall’alto, e attingeva forza dalle sue proprie convinzioni. Ognuno amava ardentemente il suo credo e tutti e tre erano, in uno strano loro modo, spietati. 

(Krishnamurti J.)

Pensieri della sera #4

Fu in un primo tempo che ci accorgemmo di vivere in “1984” di George Orwell. Ma eravamo grati ai nostri Grandi Fratelli per averci liberato dalle idee sbagliate forgiando un meraviglioso pensiero unico.

Poi una mattina ci svegliammo e scoprimmo di che il tempo era mutato. Eravamo dentro “Il cacciatore di androidi” di Philip K. Dick, ma i più ricchi di noi, i Grandi Fratelli, vivevano già da tempo in altri mondi più felici e ricchi.

Alla fine morimmo come poveri schiavi umani ne “Il pianeta delle scimmie” di Pierre Boulle. E fummo grati alle scimmie di averci liberato dal giogo nefasto dei Grandi Fratelli.