Sturm und Drang: Non è un sogno?

E’ sempre lì che ti ritrovi, nello stesso posto umido e tenebroso, ma al contempo così famigliare. Un luogo di immense avventure misteriose, di sotterfugi, di scoperte e tesori perduti.

Abitato da esseri usciti da libri di storia o da libri di fantasia, cattivi da romanzo salgariano si alternano a minacciose guardie ottomane o a cadaveri tornati in vita… ma questo luogo della mia anima continua ad essere talmente ricorrente da mantenere viva la mia attenzione anche nelle ore mattutine.

Non si dorme che in maniera apparente quando si ha la consapevolezza di essere dentro ad un sogno. Si sogna… è vero… ma una parte del cervello è completamente accesa. E’ un sonno che non porta riposo, ma che fa desiderare di non svegliarsi.

Non so dire se sia un inferno o un paradiso… non so neppure più dire cosa sia reale e cosa sia sogno…

Sto sognando di scrivere sul blog quella che è la mia vita reale pensando che essa sia un sogno? 

Forse… 

Sturm und Drang: hai una gomma da masticare?

“Hai una gomma da masticare?”

Una luce soffusa illumina il terrazzino quel poco che basta per vedere i nostri visi.

“Ehi? Hai una gomma da masticare oppure no?”

Michael mi guarda con aria enigmatica, continua a fumare la sua sigaretta e mi guarda.
“No, non ce l’ho!” gli rispondo sorridendo.

“E tu ce l’hai un gomma da masticare?” chiede al tizio alla mia sinistra, che poi è la sua destra… non mi ero neppure accorto che fossimo in tre.

“No. Che cavolo ce ne facciamo di gomme da masticare? Stiamo fumando. E’ buio e siamo su un terrazzo in mezzo al nulla.” Danny pare contrariato.

“Ragazzi calmi… stiamo solo fumando una sigaretta tra amici.” cerco di calmare gli animi.
“Che cazzo, ma io la volevo una gomma da masticare.” insiste Michael.

Dal buio un ombra ci porge un vassoio. Si distingue solo un braccio e la mano e il vassoio. Niente altro. Niente corpo. Niente viso. Niente voce. Solo un pacchetto di gomme da masticare sul vassoio.
“Ragazzi… vi ho mai spiegato l’importanza delle gomme da masticare?” chiede Michael.
“Ecco che ricomincia.” sbuffa Danny.
“Si Michael ce l’hai raccontata mille volte!” ridacchio io.

MI SVEGLIO… MICHAEL IO STA STORIA NON L’HO MAI SENTITA…

CHIAMAMI E RACCONTAMELA.

Sturm und Drang: connessioni

Il rame

I capelli mossi nella penombra della stanza

Il colore fucsia

Una bicicletta sotto i portici di una città che non conosci

Una bicicletta dentro un treno per una città che non conosco

Tutto passa dalle mani

Un odore che sento ogni giorno

Quello che deve essere e quello che dovrebbe essere

Differenze

Pelle contro pelle

Hai sentito il richiamo e hai risposto

L’anima non è un’entità isolata

Apri gli occhi

Hai cercato la mia approvazione

L’hai ottenuta

I sogni sono risposte a domande che non siamo ancora in grado di formulare

Urban Hymns #38

I re della terra che si sono prostituiti e han vissuto nel fasto con essa piangeranno e si lamenteranno a causa di lei, quando vedranno il fumo del suo incendio, tenendosi a distanza per paura dei suoi tormenti e diranno: “Guai, guai, immensa città, Babilonia, possente città; in un’ora sola è giunta la tua condanna!

Piazza San Pietro – Roma