Sehnsucht: Stretto di Cook e Mare di Tasman

Abbiamo già trattato le vicende esplorative di James Cook un po’ di tempo fa, come dicevamo sul finire dell’articolo molti luoghi portano oggi il suo nome e tra questi vale la pena ricordare lo Stretto di Cook: il canale che divide le due isole principali della Nuova Zelanda. James Cook era il secondo navigatore europeo ad approdare su quelle terre, ma il suo predecessore non si era mai reso conto dell’ esistenza di quel canale. Ma chi era costui?

Abel Tasman fu il primo ad arrivare sulle coste della Nuova Zelanda, anche se non è mai stato chiarito se i suoi uomini siano scesi anche a terra o meno.  Stiamo parlando del 1642 il che vorrebbe dire che per oltre cento anni nessuno si sarebbe spinto di nuovo a navigare in quelle zone, nessuno sino all’arrivo di James Cook.

In Nuova Zelanda ci sono diversi posti che portano il nome di Tasman, così come molti posti portano il nome di Cook. Inoltre possiamo ricordare l’isola della Tasmania, appartenente all’Australia, e il Mare di Tasman che divide proprio le terre di Australia e Nuova Zelanda. Infine ricordiamo il simpatico marsupiale volgarmente conosciuto come Diavolo della Tasmania (simpatico, ma molto tosto come cacciatore).

Storia: Bartholomew Roberts

456 navi saccheggiate in tre anni di attività piratesca, qualcosa come un saccheggio ogni tre giorni, un record praticamente imbattibile. Un record costruito giorno dopo giorno tra le coste dell’Africa Occidentale e le coste Orientali dei Caraibi anche grazie ad azioni spericolate ed irriverenti. Bartholomew “Black Bart” Roberts, gallese di nascita, è l’uomo di questi numeri scalfiti nelle pietre della storia della pirateria tra il 1719 e il 1722; nonostante non appartenga al secolo d’oro della pirateria le sue imprese sono tra le più incredibili che di quelle raccontate dai sette mari.

Uomo estremamente religioso, totalmente astemio, tremendamente vendicativo e senza un minimo di paura nei confronti dell’autorità tanto da arrivare ad impiccare ad un pennone di una nave il governatore della Martinica perchè aveva osato dar la caccia ai pirati. In altre occasioni prese d’assalto delle città perchè vi erano stati impiccati dei pirati, come accadde a Basseterre sull’isola di Nevis.

Morì durante uno scontro con la marina inglese poco lontano dalle coste del Gabon, ucciso da una ferita alla gola mentre difendeva la sua nave accerchiata, gettato in mare come da sue volontà affinché i nemici non potessero recuperarne il corpo, processato e condannato postumo insieme agli uomini del suo equipaggio per aver intralciato i commerci delle navi di sua maestà e per aver attaccato navi da guerra inglesi. Singolare pensare che il processo si tenne in una fortezza adibita alla tratta degli schiavi: Cape Coast in Ghana.