Sturm und Drang: Le ore dei morti

Tic tic tic… tic

Tic… sono le 3 e stai dormendo, sono le tre e stai… tic… tic… sto dormendo? Sto sognando?

Tic… sono sveglio e guardo il soffitto… tic… tic… è l’insonnia!

Tic tic… sono le 4 e ancora respiri, in silenzio, con vergogna e parsimonia… tic… respiri.

Tic tic tic… hai sognato? Hai accarezzato un sogno? Tic… 4 e 30 minuti, nell’oblio del tic…

Tic tic… perché questo orologio non fa tac e toc? Domande… tic…

Sono le 5, tic… non dormirai mai più… tic tic tic… a che serve dormire quando non si è vivi? 

Tic… tic… tic… luce dalle finestre. L’alba non ti porterà risposte. Tic…

Dicevi che ti saresti riposato da morto, ora sai che non è così.

Pensieri della sera #16

Passato, presente e futuro sono legati da un unico filo conduttore che mantiene retta la strada tracciata dal destino, sia che si tratti di un singolo essere che di un’intera società. E’ la base di tutto l’universo che consta del fondamentale incrocio di Zeitgeist e Volksgeist. Uscire da questo binario tracciato non può che condurre chiunque alla rovina ed all’oblio.

Il passato è il nocciolo fondamentale del percorso, il punto di partenza per eccellenza. Senza di esso non vi sarebbe il presente… senza il presente non vi sarebbe il futuro. Se rinneghiamo ciecamente il passato, se lo vogliamo cancellare con un colpo di spugna, ci precluderemo per sempre il futuro. Il passato va compreso, interpretato e ricordato.

Affidare il proprio futuro ad un “nuovo” che avanza senza alcun passato, alla ridicola tribalità posticcia, alla furia iconoclasta di chi distrugge i totem altrui per elevare i propri senza comprendere l’inesistenza etica dei propri… ecco la fine dei tempi. Servita sul piatto d’argento da chi non ebbe un passato per chi obliò il proprio. La polvere del tempo seppellirà ogni cosa sotto silenti montagne.

Sturm und Drang: Catacomba

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Il luogo dei morti è sotto alla casa, essi non vi riposano poiché essi non hanno bisogno di riposo. Essi aspettano, vivendo la morte con rassegnazione, che qualcuno scenda le scale per il sotterraneo. Che qualcuno sia così impavido da scendere al loro cospetto.

Con la torcia in mano, un gradino alla volta, accompagnato dalla riverenza e dalla cautela, non emettendo rumori, neppure per respirare. Si scende da loro per avere consiglio, per ascoltare le loro storie e raccontare le proprie. Si partecipa al loro essere vigili in questo mondo addormentato.

Vivono e respirano più di quanto voi abbiate mai vissuto e respirato.

Sturm und Drang: Veleno

Sei stato avvelenato…

La pelle ti si spacca e il sangue esce e macchia la terra bianca…

Sangue dalla bocca…

Sangue dagli occhi…

Ma sei tranquillo…

Sai che stai per morire…

Ma lei ti accarezza amorevolmente i capelli…

Non ti svegliare viaggiatore…

Sogna…

Muori…

E sorgi a nuova vita…

Sangue chiama sangue…

Per il sangue e con il sangue…

In eterno…

Sturm und Drang: Corvi Morti

14 Aprile 2019

Alba… baracca fatiscente di una Favela… 2 Corvi morti all’interno, uno più grande ed uno più piccolo… parzialmente divorati da formiche.

DUBBIO

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Un corvo morto presagisce malattie in famiglia…

Tanti corvi indicano la risoluzione imminente di problemi e conflitti… 2 è come dire tanti o 2 è come dire pochi?

DUBBIO SENZA RISPOSTA

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Potrebbero essere arrivate entrambe le cose… la dove riposano i morti le risposte arrivano coi sussurri del vento notturno.