Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Presidenza Buchanan

Alla fine della presidenza Pierce si tennero le elezioni del 1856. A questa tornata si sfidarono principalmente James Buchanan per il Partito Democratico, John Charles Frémont per il Partito Repubblicano e l’ex presidente Millard Fillmore per il partito anti immigrazione American Party (Know Nothing). Alla fine risultò vincitore il candidato democratico col 45,8% dei voti popolari e ben 174 grandi elettori, contro i 122 dei restanti due candidati (di cui 114 al Partito Repubblicano). Questo fu l’ultimo successo elettorale del Partito Democratico fino alle elezioni del 1884. L’insediamento avvenne il 4 marzo 1857.

1857 Inizia la guerra dello Utah tra il governo federale e la comunità dei Mormoni, in questo ambito si segnalerà il massacro di Mountain Meadows (120 coloni uccisi dai Mormoni e dai loro alleati indiani).

Lincoln 1857

1858 Abraham Lincoln diventa senatore per l’Illinois come membro del Partito Repubblicano, tra i più contrari alla possibilità di estendere la schiavitù ai territori dell’ovest non ancora statalizzati. Il Minnesota viene ammesso nell’Unione come “Stato libero”. [Liberi 17 –  Schiavisti 15]

1959 A seguito delle ripetute violenze viene arrestato e poi giustiziato l’abolizionista John Brown. L’Oregon viene ammesso nell’Unione come “Stato libero”. [Liberi 18 –  Schiavisti 15]

1860 Avviene il nuovo Censimento, negli Stati Uniti ci sono 31.443.321 abitanti (35,4% in più rispetto al 1850) di cui quasi 4 milioni di schiavi, 3.953.761. La situazione federale precipita rapidamente con la corsa alle elezioni presidenziali di quell’anno: la nomination Repubblicana all’intransigente Lincoln spinge gli stati del sud a prendere in considerazione l’ipotesi di uscita dall’Unione, mentre alcuni politici meridionali (tra cui il futuro Presidente confederato Jefferson Davis) cercano di far approvare risoluzioni che impediscano il tracollo dell’Unione.

Nel prossimo articolo: le elezioni del 1860 e le ultime fasi della Presidenza Buchanan.

Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Presidenza Taylor/Fillmore

Zachary Taylor

Alla fine della presidenza Polk si tennero le elezioni del 1848. Il Partito Whig candidò l’eroe di guerra (in riferimento agli eventi bellici intercorsi col Messico) Zachary Taylor, il quale ottenne la vittoria col 47,3% dei voti e 163 grandi elettori, contro i 127 dello sfidante Lewis Cass del Partito Democratico. A questa tornata elettorale, nonché alla seguente, partecipò anche il Free Soil Party, qui guidato dall’ex presidente Martin Van Buren, che si prefiggeva di limitare la schiavitù nei territori dell’Ovest; Van Buren ottenne il 10% dei voti. Il Free Soil Party confluì quasi interamente nel Partito Repubblicano nel 1854. Il nuovo presidente si insediò il 4 marzo 1849. Il nuovo presidente rimase in carica un anno, prima di ammalarsi e morire quasi certamente di colera, gli succedette il vicepresidente Millard Fillmore. Curiosità: il figlio di Zachary Taylor, Richard, diventerà Luogotenente Generale dell’esercito confederato, mentre sua figlia Sarah Knox Taylor sposerà Jefferson Davis, presidente della Confederazione. 

Millard Fillmore

1849: Viene fondata Pfizer, che diventerà la più grande casa farmacologica mondiale.

1850: Viene fondata la società di servizi finanziari American Express nonché di Lehman Brothers. Entra il vigore il Compromesso del 1850, una serie di leggi volte a stabilizzare la questione della schiavitù nei territori del ovest presi al Messico. Lo stesso anno entra in vigore anche la Fugitive Slave Law, che stabiliva l’obbligo di cattura da parte delle autorità di tutti gli schiavi fuggitivi. Viene fatto il Censimento dal quale risultano 23.191.876 (un incremento di quasi il 40% rispetto a quello del 1840) di cui 3.204.313 schiavi. La California viene ammessa nell’Unione come “Stato libero”. [Liberi 16 –  Schiavisti 15]

1851: Viene fondato The New York Times e la Western Union.

1852: Viene pubblicato “La capanna dello zio Tom” di Harriet Beecher Stowe, una dei principali romanzi abolizionisti.