Il Grimorio di Odenwald #108

Apocalisse 14,1-5

1 Poi guardai ed ecco l’Agnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo.

2 Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe.

3 Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi. E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra.

4 Questi non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini e seguono l’Agnello dovunque va. Essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello.

5 Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia.

Pensieri della sera #5

Non sono forse beati gli ignoranti? Non vivono forse meglio coloro che accettano l’immagine davanti ai loro occhi senza cercare la verità dietro di essa? L’ignoranza come virtù.

E se tutto quello che sai fosse una falso? Se la Gioconda fosse un falso? Se ogni cosa che leggi non fosse reale? Allora cosa lo sarebbe? Tu sei reale? Domande.

Abisso. Quello che esiste tra colui che crede e colui che sa. Ed è passando in mezzo a quel mondo oscuro che diveniamo ciò che siamo nati per essere. Un buco nero nella storia del mondo.