Deep Space 19: SpaceX ed il futuro prossimo

Dopo una lunga attesa il programma spaziale degli Stati Uniti ha fatto un nuovo, importante, passo in avanti. Di cosa stiamo parlando? Di quanto avvenuto il 30 Maggio 2020 a Cape Canaveral… ossia il lancio da parte di un’azienda privata SpaceX, per conto della NASA, di una navicella spaziale con due astronauti al’interno: Douglas Hurley e Robert Behnken. Un evento dal duplice primato: è la prima volta che un’azienda privata manda uomini in orbita ed era dal 2011 che non partivano missioni direttamente dal suolo degli Stati Uniti. Infatti dal 2011 ad oggi la NASA si era sempre affidata alla navette russe Sojuz per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale ISS.

Stazione Spaziale Internazionale

 L’azienda privata SpaceX, fondata per mano dell’imprenditore sudafricano Elon Musk (co-fondatore di PayPal ed OpenAI… nonché CEO di Tesla Inc.), ha come obiettivo primario quello di permettere all’uomo di spostarsi nello spazio riducendo sensibilmente i costi dei lanci. Come? Semplicemente creando vettori riutilizzabili, in grado quindi di tornare sulla terra integri e di poter essere rilanciati in voli successivi. Al momento non disponiamo ancora di una tecnologia di questo tipo, ma gli sforzi dell’azienda puntano tutti in questa direzione. Un lavoro tutto in salita…

L’azienda lavora a braccetto con la NASA per sviluppare tecnologie in grado di portare stabilmente l’uomo sulla Luna e successivamente su Marte. In quest’ottica gli Stati Uniti cercano di riprendersi un primato importante che negli ultimi anni è passato in mano all’agenzia russa congiuntamente a quella europea… senza dimenticare la presenza ingombrante ed incombente del dragone cinese.

Deep Space 19: La gara delle Lune

In un mondo di classifiche e di record da battere poteva fare eccezione lo spazio? Assolutamente no. A dire il vero l’unico modo plausibile per affrontare lo sconfinato spazio che ci circonda è quello di catalogarlo progressivamente, etichettarlo per quello che ci è possibile e procedere sempre più lontano, compatibilmente con le nostre capacità scientifiche. In fondo è il procedimento più sensato anche in base alla forma della nostra mente. Nascono così elenchi di corpi celesti, classifiche di pianeti e stelle in base alla loro tipologia. Classifichiamo anche intere galassie, figuriamoci.

Quello che già abbiamo catalogato però non viene semplicemente archiviato, bensì costantemente rivisto ed aggiornato in base alle nuove scoperte. Capita così che alcune classifiche ed alcune classificazioni si ritrovino stravolte, modificate nel tempo e quello che sappiamo oggi non sarà quello che sapremo domani o tra due giorni. L’universo si evolve e noi cerchiamo di stare al passo (è un parolone) con esso.

Qualche giorno fa il Minor Planet Center dell’Unione Astronomica Internazionale ha confermato quanto studiato da un gruppo di lavoro del Carnegie Institution for Science di Washington: Saturno ha 20 nuove lune, raggiungendo così l’imponente numero di 82 lune complessive. Con questa scoperta Saturno sorpassa in classifica Giove che si limita ad averne “solo” 79.  

E’ importante sapere quante lune ha un pianeta? SI

Sapere quante lune ci sono intorno ad un pianeta e come vi orbitano intorno ci può aiutare a capire come si siano formati i pianeti del Sistema Solare e cosa sia successo nel corso di questi miliardi di anni. Pare in ogni caso che molte di queste lune (dal diametro che varia intorno ai 5 chilometri) si siano originate da precedenti lune più imponenti che per un qualche motivo (collisioni tra lune se non con il pianeta stesso) si sono divise in più parti, rimanendo comunque ad orbitare intorno al pianeta di riferimento.

Dal Mondo: 4,8 milioni di retweet

Viviamo nel più Warholiano dei mondi possibili, poco importa se si tratti del migliore o del peggiore perchè come sempre l’importante è esserci ed esserne protagonisti. Anche solo per 15 minuti o per 15 ore o per 15 giorni o per 15 secondi. Nella smorfia napoletana il numero 15 rappresenta O’Guaglione (il ragazzo) e simboleggia la nostra volontà e le nostre ambizioni… manco a farlo apposta, si vede che Warhol se ne intendeva. Tutti sono connessi, iper-connessi, ultra-connessi a qualsiasi ora del giorno e della notte, rimpallandosi ogni singola virgola che viene condivisa sul web. E da questo oceano infinito di possibilità (e spesso di stupidità) nascono alcune delle più grandi litanie del nostro tempo: dalle fake-news ai poteri occulti che influenzano le masse elettorali tramite Facebook. Tutto bello. Bellissimo.

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Tutto bello. Bellissimo. O forse no.

I bambini sono già avanti anni luce rispetto a noi adulti e sanno già maneggiare con disinvoltura gli strumenti che a noi talvolta sembrano di difficile comprensione. Vi siete mai chiesti ad esempio se il vostro telefono sia in grado di fare le telefonate oltre a prepararvi la colazione la mattina? Ma possiamo stare tranquilli perché i pediatri britannici hanno appena dichiarato che l’uso degli smartphone e dei tablet non nuoce alla salute dei bambini. Possiamo stare tranquilli. Non sereni, ma tranquilli.

Ad ogni modo qualche giorno fa la storia di internet ha raggiunto un nuovo interessante record: il tweet più rilanciato della storia! Qualcosa come oltre 4,8 milioni di persone hanno ritwittato un tweet (tra un poco mi incarto) di un miliardario giapponese, Yusaku Maezawa, il quale promette di donare 100 milioni di yen, circa un milione di dollari, a cento persone scelte in modo casuale attraverso il social Twitter. Ovviamente il tutto per festeggiare l’anno nuovo e per festeggiare il record di vendite della catena di abbigliamento (Zozotown) di questo miliardario nipponico. Il signor Maezawa si è anche comprato tutti i biglietti per un viaggio spaziale di una settimana intorno alla luna (programmato per il 2023) nel quale viaggerà insieme a degli artisti. 

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Yusaku Maezawa

Mad World… come cantavano i Tears for Fears nel 1983…