Storia: Ottobre 1918

Negli articoli precedenti abbiamo analizzato tutte le tappe che portarono la Grande Guerra verso la sua conclusione, a partire dalla fallita offensiva tedesca della primavera 1918 sino allo scatenarsi della potenza di fuoco degli Alleati. Dopo l’uscita dalla guerra della Bulgaria anche gli membri degli Imperi Centrali cominciavano a vacillare, soprattutto l’Impero Ottomano e l’Impero Austro-Ungarico, minacciati nella loro stessa integrità territoriale.

L’Impero Ottomano non esisteva quasi più. Gli Inglesi avevano conquistato buona parte dei domini meridionali del Sultano e il 1 Ottobre 1918 catturarono anche Damasco, in Siria. Un durissimo colpo giunse anche con la Battaglia di Sharqat (23-30 Ottobre 1918) con la quale l’Impero Britannico conquistò Mosul (Iraq) con tutti i suoi giacimenti di petrolio. Il 25 Ottobre i ribelli arabi uscivano vittoriosi dalla Battaglia di Aleppo… il 30 Ottobre 1918 l’Impero Ottomano siglava l’armistizio di Mudros cessando le ostilità con gli Alleati: tutte le restanti guarnigioni ottomane al di fuori dell’Anatolia furono richiamate; agli alleati fu concesso il diritto di occupare i forti sullo stretto dei Dardanelli e del Bosforo. L’esercito ottomano fu smobilitato, e porti, ferrovie, e altri punti strategici furono resi disponibili per l’uso da parte degli Alleati. Nel Caucaso, la Turchia dovette ritirarsi sulle frontiere pre-belliche.

La situazione sul fronte occidentale era sempre più allarmante ed ebbe un forte impatto anche sulla politica interna tedesca. Fu così che il 3 Ottobre 1918 venne scelto come nuovo cancelliere tedesco Massimiliano di Baden; succede a Georg von Hertling, dimessosi tre giorni prima, e assume anche l’incarico di ministro degli Esteri. Con lui al comando la Germania cominciò a valutare l’idea di giungere ad un armistizio. Il lavoro della diplomazia non fermava quello dei militari al fronte! Si susseguirono una serie di vittorie alleate: la Battaglia di Courtrai (14-19 Ottobre 1918) con la quale venne sfondato il fronte delle Fiandre e riconquistate Lilla, Bruges e Gand; la Battaglia della Selle (17-25 Ottobre 1918) grazie alla quale gli Inglesi inflissero uno sonora sconfitta alle truppe tedesche in ritirata sulla linea Hindenbug. Il 20 ottobre 1918 la Germania decise di sospendere la guerra sottomarina nell’Oceano Atlantico, per facilitare il processo di pace, ma già il 29 Ottobre 1918 la situazione interna aveva cominciato a farsi esplosiva con l’ammutinamento degli equipaggi delle truppe navali tedesche ancorate a Wilhelmshaven.

A dover affrontare una situazione ancora peggiore era il governo di Vienna. L’Impero Austro-ungarico nel corso della guerra aveva visto aumentare le spinte centrifughe delle varie comunità etniche che lo componevano. Negli ultimi mesi di guerra si susseguirono episodi di aperta ribellione nei confronti del governo centrale. In concomitanza con l’Offensiva alleata sul fronte italiano, cominciata il 24 Ottobre 1918 con la Battaglia di Vittorio Veneto, l’impero cominciò a sgretolarsi da dentro. Il 28 Ottobre 1918 la Cecoslovacchia proclamò la sua indipendenza, seguita il 29 Ottobre 1918 dallo Stato degli Sloveni, Croati e Serbi (la futura Jugoslavia) e il 31 Ottobre 1918 dall’Ungheria… quest’ultimo fu un colpo fatale per Vienna.