La voce di R’lyeh: Piano di rinascita democratica 3

Costituzione e Presidenza della repubblica. Sancire la non rieleggibilità del Presidente, riducendone contemporaneamente il mandato a soli cinque anni ed eliminando anche il semestre bianco. (successivamente Gelli passerà a posizioni presidenzialiste, nonché di una completa revisione costituzionale)


Stampa e informazione. Dissolvere la Rai in nome della libertà di antenna, art.21 Costituzione, abolendone il monopolio.


Conquistare le televisioni via cavo, costituendo agenzie locali per il controllo delle emittenti.


Acquisire il controllo di alcuni settimanali, Europeo ecc., da gestire con la formula del Settimanale.


Legare al nostro progetto giornalisti delle seguenti testate: Corriere, Giorno, Giornale, La stampa, Resto del carlino, Messaggero, Il tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del mezzogiorno, Giornale di Sicilia, Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia cristiana e, naturalmente, la Rai-tv. A questi giornalisti bisognerà dare l’indicazione di ‘simpatizzare’ coi nostri candidati nei partiti.

La voce di R’lyeh: Piano di rinascita democratica 2

Governo e Parlamento. Qualora avessimo a primo ministro uno dei nostri candidati, evidentemente i tempi della nostra iniziativa potrebbero essere notevolmente accelerati e facilitati.


Varare urgentemente, in base all’art.95 della Costituzione, le leggi sulla Presidenza del consiglio e sulla nomina dei ministri, in modo che il Presidente del consiglio sia eletto dal Parlamento, introducendo la norma della sfiducia costruttiva (modifica costituzionale) e che i ministri vengano a perdere la qualifica di parlamentari, diventando collaboratori del Presidente del consiglio, suoi dipendenti, scelti sotto la propria responsabilità.


Riforma della Costituzione agli articoli 28, 97, 98, fondati sulla teoria dell’atto pubblico non amministrativo, sancendo la responsabilità personale, non politica, degli amministratori pubblici.


Istituire sessioni di dibattito parlamentare con corsie privilegiate da parte del governo, sancendo contemporaneamente la inemendabilità dei decreti legge.


Modifica della legge elettorale, istituendo collegi uninominali anche per la Camera, in modo da ridurre i deputati a 450 e i senatori a 250.


Modificare la funzione delle due Camere, assegnando ai deputati funzioni politiche ed ai senatori funzioni economiche e di controllo.


Modificare la legge di bilancio dello Stato, passando da quello di competenza a quello di cassa.


Modificare la contabilità degli enti locali, permettendo il consolidamento del loro debito, ma stabilendo vincoli rigidi sull’accensione di nuovi prestiti e sull’insieme della spesa.


La voce di R’lyeh: Piano di rinascita democratica 1

Collegamenti internazionali. E’ importante stabilire un collegamento stretto con la massoneria internazionale.


Partiti. I partiti da interessare al progetto sono Psi, Pri, Dc, Psdi e Pli, verificando la disponibilità dei seguenti uomini: per il Psi, Craxi, Mancini, Mariani; per il Pri, Visentini e Bandiera; per il Psdi, Orlandi e Amadei; per la Dc, Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti, Bisaglia; per il Pli, Cottone e Quilleri. Occorrerà uno stanziamento di 40 miliardi per far acquisire posizioni di preponderanza agli uomini sui quali punteremo nei rispettivi partiti.


Magistratura. Per la conquista di posizioni di potere nel Consiglio superiore, possiamo contare sulla presenza organizzata di Magistratura indipendente, di orientamento moderato e che conta sul 40% dei magistrati.
Sancire la responsabilità del Guardasigilli nei confronti del Governo, per l’operato del pubblico ministero. Nella sua responsabilità nei confronti del Governo, il pubblico ministero deve assumere un ruolo distinto da quello del giudice.
Modificare la costituzione nel senso di portare il Consiglio superiore della magistratura a rispondere nei confronti del Governo.
Modificare le norme sulla concessione della libertà provvisoria, rendendole meno permissive.
Introdurre la responsabilità civile del magistrato.
Divieto di nominare sulla stampa i magistrati investiti da procedimenti giudiziari.
Reintrodurre la soluzione meritocratica nella carriera dei magistrati.