Prossima Fermata: Anguillara Sabazia

E poi improvvisamente arrivi in un paesino e ti guardi intorno ed inizi a chiederti: in che secolo siamo? Peccato che la presenza dell’uomo e dei suoi infernali mezzi di inquinamento acustico sempre più sofisticati ti riportino immediatamente alla mente la data attuale. Ma lasciamo perdere la presenza dell’uomo e cerchiamo per un attimo di fare tabula rasa nella nostra mente. Pronti?

Chiudete gli occhi e pensate al Lazio, ehi… non ho detto Roma, non siate precipitosi. Immaginate un grande lago di origine vulcanica di circa 58 kmq chiamato lago di Bracciano ed immaginate di seguire una strada in mezzo ad un bosco che parte proprio dal paese di Bracciano e si dirige verso sud-est. Bene. Ad un certo punto uscite da una radura ed in lontananza iniziate a vedere un paese tutto arroccato su un promontorio, una casa dopo l’altra, una casa sopra all’altra, tutte in pietra: già da lontano si respira un’aria di tempi antichi. Siete circondati da una natura splendida e si respira un’aria straordinariamente decontaminata, sembra quasi di stare in una sorta di piccolo paradiso. Vi rendete subito conto di essere davanti ad un patrimonio storico culturale davvero importante… poi vi rendete conto che quel piccolo paese in realtà non è governato dagli uomini bensì dai gatti. Infatti in ogni angolo di quel piccolo meraviglioso centro abitato ci sono dei felini che dormono, osservano, giocano e litigano nella più totale tranquillità e senza dare troppa importanza a tutti gli esseri umani che li circondano: un qualcosa di incredibile.

Questo paese del Lazio si chiama Anguillara Sabazia, ma sulle indicazioni stradali troverete solo il primo nome dato che il secondo è in uso solo per distinguerlo da un omonimo paese del Veneto. E’ una meta turistica molto rinomata nella bella stagione e di fatto nella sua parte più vicina alle acque del lago ne presenta tutte le caratteristiche tipiche. L’interno del paese richiede delle buone gambe per essere esplorato, dato che si tratta di antichi stradellini tutti in salita, ma è una fatica che si può sostenere tranquillamente e che ripaga con uno spettacolo meraviglioso una volta che si è arrivati in cima al paese e si può osservare il panorama dalla terrazza di fianco alla Chiesa della Collegiata, del ‘500.

Forse vi siete persi… in viaggio

A due anni dall’apertura del blog vi riproponiamo alcuni articoli della rubrica Prossima Fermata

1) 28 Novembre 2018: Santuario di Oropa

2) 14 Febbraio 2019: Valli di Comacchio

3) 18 luglio 2019: Digione

4) 19 Novembre 2019: Civita di Bagnoregio

5) 8 Gennaio 2020: Ragusa

La magia del tramonto a Comacchio

BUONA LETTURA

Vecchie Fotografie

Ecco i link per alcuni scatti del passato tratti da URBAN HYMNS.

Roma – Piazza Cola di Rienzo : LINK

Roma – Ponte di Valle Aurelia : LINK

Roma  – Viale delle Milizie : LINK

Roma – Via della Cisterna (Trastevere) : LINK

Roma – Largo Enea Bortolotti : LINK

Grazie per la visitaThanks for visiting us

Prossima Fermata: Civita di Bagnoregio

Beh, se questo posto è soprannominato “la città che muore” un buon motivo c’è! Questo grazioso paese della provincia di Viterbo è raggiungibile solo ed unicamente tramite quell’unico ponte che vedete nella fotografia qui sopra e non è possibile attraversarlo con degli automezzi, si può passare solo a piedi e in certi orari con cicli e motocicli. E’ un paese fondato dagli Etruschi e poi sviluppatosi in età medievale e ad oggi è abitato da circa una ventina di persone, non di più. Girando per le sue strade deserte è ancora possibile respirare un’aria di antico e di passato esente dalle contaminazioni della modernità.

Io sono passato da questo posto nel 1998, durante una gita scolastica che ruotava tutta intorno alle zone del Lago di Bolsena, e devo dire che questo paese è stato uno di quelli che mi è rimasto più impresso di tutto quel viaggio, probabilmente per le sue caratteristiche di invivibilità. Partiamo dal presupposto che ci troviamo in un posto che si chiama Valle dei Calanchi, dove a rigor di logica e come suggerisce il nome ci sono solo dei calanchi e raramente si incontra anima viva. Avete focalizzato? Bene, procediamo… ora cosa se vi dicessi che quel bel ponte è stato costruito nel 1965 voi cosa mi direste? La domanda che mi sono sempre posto è: ma prima come facevano? Misteri della fede…

A proposito di fede in questo ridente borgo nel 1220 circa nasceva San Bonaventura, teologo e Ministro generale dell’Ordine francescano, lo so che magari vi dice poco però è la persona che ha scritto la biografia ufficialmente riconosciuta di San Francesco d’ Assisi. E sempre a proposito di quest’ultimo sembra che in questa località abbia compiuto un miracolo dentro una grotta guarendo un bambino che in seguito sarebbe diventato proprio San Bonaventura… la grotta in questione fa parte di una necropoli etrusca che io purtroppo non visitai perché i programmi della gita erano altri.

Per gli amanti del genere “presepe vivente” ogni anno nelle sue vie medievali ne viene allestito uno di particolare interesse proprio per l’ambientazione suggestiva. Se vi capita di passare da quelle parti un saltino ve lo consiglio caldamente, anche perché sarebbe una deviazione che non vi ruberebbe troppo tempo… meditate gente, meditate.