La voce di R’lyeh: Michele Serra

Un giornale vale quanto le sue firme, quanto i suoi commentatori, quanto i suoi artisti e quanto i suoi propagandisti. Ci sono voci più o meno autorevoli che sono in grado di attraversare momenti differenti senza mai perdere la penna dalla mano e lo scranno da sotto il sedere. Abbiamo da poco parlato della GEDI, vediamo a tal proposito una delle sue firme più illustri: Michele Serra.

“La sinistra italiana si ritrova con gli stessi voti dai tempi di Giuseppe Mazzini. Il vero talento consiste nel ripartirli tra liste ogni volta differenti. È come spostare i vecchi mobili di casa una volta all’anno, per avere una inebriante sensazione di novità pur vivendo da sempre nello stesso trilocale ereditato dal nonno.” (Michele Serra)

1954 – Nasce a Roma.

1959 – Si trasferisce a Milano

1974 – Si iscrive al Partito Comunista Italiano (PCI) a Milano.

1975 – Inizia a Lavorare per l’Unità, organo del Partito Comunista Italiano, dove scrive articoli su argomenti diversi (sport, musica, letteratura, ecc…)

1986 – Inizia a collaborare con l’inserto satirico de l’Unità: Tango, diretto da Sergio Staino.

1987 – Inizia a collaborare anche col settimanale della Arnoldo Mondadori Editore Epoca.

1989 – Dopo la chiusura di Tango il direttore de l’Unità, Massimo D’Alema, lo incarica di dirigere un nuovo inserto satirico: Cuore. Viene candidato alle Elezioni Europee per il PCI, ma non viene eletto.

1990 – Lascia Epoca per protesta dopo che la proprietà della testata era passata nelle mani di Silvio Berlusconi. In violazione alle regole del PCI, che non permettono agli iscritti di aderire ad altri partiti, si iscrive al Partito Radicale, agli Antiproibizionisti ed ai Verdi Arcobaleno; il gesto ha carattere puramente provocatorio per invitare la sinistra a riflettere in termini unitari ed antagonisti. Comincia a scrivere i testi per gli spettacoli di Beppe Grillo.

1991 – Aderisce per breve tempo al Partito Democratico della Sinistra (PDS).

1992 – A l’Unità sotto la redazione, inizialmente osteggiata, di Walter Veltroni gli viene offerto uno spazio quotidiano in prima pagina: la rubrica Che tempo fa.

1996 – Inizia a collaborare con la Repubblica come editorialista e commentatore.

2000 – La chiusura de l’Unità lo vede scagliarsi contro la miopia della sinistra dalle pagine di la Repubblica.

2001 – A la Repubblica gli viene offerta una rubrica fissa, L’amaca. Inizia a collaborare anche con L’Espresso.

2003 – Diventa autore, insieme ad altre firme, del programma di Fabio Fazio Che tempo che fa, su Rai3.

2012 – E’ tra gli autori del programma condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano, Quello che (non) ho, su LA7.

Nel 2018 il comico Maurizio Crozza, mostrando la foto di Michele Serra qui sopra, disse che era la metafora della sinistra italiana: lontana dalla gente, appesa a un filo e senza i piedi per terra.

La voce di R’lyeh: GEDI Gruppo Editoriale

Sapere chi controlla quello che leggete, quello che ascoltate e quello che guardate è fondamentale. Questo se state cercando un modo per scoprire le verità che si celano dietro le notizie… anche se la maggior parte della gente cerca semplicemente delle conferme alle proprie opinioni pregresse. Chi cerca le conferme accetta ciecamente la propaganda della sua parte, non ha bisogno di approfondire, non è interessato alla verità. Chi non cerca non trova, chi non trova non sa, chi non sa vive da schiavo con l’illusione della felicità.

 

Un piccolo esempio per tutti: il Gruppo Editoriale GEDI

Controlla i quotidiani nazionali La RepubblicaLa Stampa e Il Secolo XIX.

Controlla i quotidiani locali Il Tirreno, La Nuova Sardegna, Messaggero Veneto, Il Piccolo, Gazzettino di Mantova, Il Mattino di Padova, la Provincia Pavese, La Tribuna di Treviso, la Nuova Ferrara, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio, la Nuova Venezia e Corriere delle Alpi.

Controlla i quotidiani nazionali ondine HuffPost Italia, Business Insider Italia e Mashable Italia.

Controlla i periodici l’Espresso, La Sentinella del Canavese, MicroMega, Limes, Le Scienze, Mind, National Geographic, Le Guide dell’Espresso e TV Magazine.

Controlla le Radio (e rispettive tv) Radio Deejay, Radio Capital e Radio m2o.

Controlla il portale Kataweb.

Controlla la concessionaria pubblicitaria A. Manzoni  & C.

Controlla la società di formazione professionale Somedia.

 

Non male, vero? Vogliamo scoprire qualcosa di più? Eccovi alcuni cenni storici…

 

1955 – Nasce la Società Editrice L’Espresso. Adriano Olivetti ne è principale azionista.

1957 – Carlo Caracciolo diventa azionista principale e entrano come soci Arrigo Benedetti (direttore de l’Espresso) ed Eugenio Scalfari.

1991 – Nasce il Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. con azionista di maggioranza il Gruppo CIR (controllato dalla famiglia De Benedetti)

2017 – Cambia la ragione sociale del gruppo in GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. e dal 2018 alla presidenza c’è Marco De Benedetti.

2019 – A dicembre la EXOR NV (società finanziaria olandese della famiglia Agnelli) rileva il pacchetto di maggioranza del gruppo editoriale, il Gruppo CIR mantiene il 5% della società.

2020 – Chiusa l’operazione finanziaria, ad aprile, John Elkann divine presidente della GEDI. La società controlla il 25% del mercato editoriale italiano.

Ci possiamo fidare?