Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Presidenza Jefferson

Thomas Jefferson

Alla fine della presidenza di John Adams si tennero le elezioni del 1800, le quali videro il trionfo di Thomas Jefferson per il Partito Democratico-Repubblicano proprio contro il presidente uscente, sempre a rappresentare il Partito Federalista. Jefferson si aggiudicò il 61,4% dei voti e 73 grandi elettori contro i 65 dello sfidante. Il nuovo presidente si insediò il 4 marzo 1801. Jefferson verrà rieletto anche alle elezioni del 1804, battendo lo sfidante Charles C. Pinckney col 72,8% dei voti e 162 grandi elettori contro i 14 dello sfidante.

La sua presidenza fu molto importante poichè vide una grande espansione territoriale degli Stati Uniti, unita ad una crescente deriva dei rapporti con la Gran Bretagna.

1801: Scoppia la Prima Guerra Barbaresca , tra gli Stati Uniti ed i pirati della Libia Ottomana, sarà la prima guerra che la neonata nazione condurrà al di fuori dei propri confini. La prima di una interminabile serie.

1803: Gli Stati Uniti acquistano la Lousiana dalla Francia. Su questo territorio esisteva già la schiavitù e non si riuscì a limitarla. Nel frattempo l’Ohio entrò nell’Unione come stato senza schiavi, pur limitando l’ingresso sul suo territorio degli afroamericani. [Liberi 8 –  Schiavisti 9]

1804: Il New Jersey adotta una legge per una graduale abolizione della schiavitù. A questo punto della storia tutti gli Stati situati a nord della “Linea Mason-Dixon” (il confine tra Maryland e Pennsylvania) sono abolizionisti o sulla strada per l’abolizione. Si riunisce per la prima volta la “American Convention of Abolition Societies”, ma ovviamente vi presero parte solo delegati del Nord. [Liberi 9 –  Schiavisti 8]

1807: Il Congresso dichiara fuorilegge il commercio internazionale di schiavi, per cui importare ed esportare schiavi diventa così un crimine federale. Da quel momento inizia un commercio clandestino di schiavi (mentre prima arrivavano circa 14.000 unità all’anno si scese ad almeno 1.000). La messa al bando di tale commercio inizia a preoccupare tutti gli stati del Sud che basano la propria economia sull’utilizzo di schiavi. Nello stesso anno con il cosiddetto “embargo del 1807” gli Stati Uniti dichiarano di non voler prendere parte attiva alle Guerre Napoleoniche.

Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Presidenza Adams

John Adams

Alla fine del secondo mandato presidenziale di George Washington si tennero le elezioni del 1796, le prime nelle quali entrò in scena il sistema bipartitico. I principali contendenti erano Thomas Jefferson per il Partito Democratico-Repubblicano e John Adams per il Partito Federalista, alla fine la spunto il secondo con il 53,4% dei voti e 71 grandi elettori contro i 68 dello sfidante. Il Partito Federalista si impose negli stati del Nord, mentre il Partito Democratico-Repubblicano in quelli del Sud. Il nuovo presidente si insediò il 4 marzo 1797, rimanendo in carica per 4 anni. John Adams era nato nel Massachusetts da una famiglia di coloni inglesi.

Durante la sua presidenza ci fu una situazione definita di “Quasi-guerra” che vide la marina statunitense, congiuntamente a quella britannica battersi contro quella della Francia Rivoluzionaria e della Spagna sua alleata, terminata nel 1800 con dei proficui accordi di pace ed amicizia con la Francia. Venne inoltre istituito il celebre United States Marine Corps (1798) e la la creazione della della Biblioteca del Congresso (1800).

1799: Lo stato di New York promuove una legge che abolisce gradualmente la schiavitù. [Liberi 7 –  Schiavisti 9]. Lo stesso anno muore George Washington.

1800: viene censita la popolazione degli Stati Uniti, ci sono 5.305.982 persone residenti di cui 893.605 schiavi (16,84% della popolazione).