Guerra Civile Americana: Febbraio 1862

Usciti dalla relativa quiete invernale le operazione belliche ripresero con intensità in quasi tutte le zone dell’ampio fronte, andando ad incamerare anche zone del remoto ovest, fino a quel momento non interessate da particolare fatti d’arme. Oltre ai fatti squisitamente bellici ci furono anche alcuni fatti politici importanti riguardanti il governo confederato: la prima sessione ufficiale del Congresso Confederato del 18 Febbraio 1862 e l’insediamento come Presidente della Confederazione di Jefferson Davis del successivo 22 Febbraio.

Ulysses S. Grant

Nel teatro occidentale del fronte le truppe unioniste, guidate dal Brigadier generale Ulysses S. Grant, conquistarono due fondamentali postazioni fortificate sul fiume Tennessee e sul fiume Cumberland entrambe nello stato del Tennessee, mettendo una seria ipoteca sul controllo fluviale in direzione sud, arrivando potenzialmente a minacciare uno stato come l’Alabama. Il primo successo fu la Battaglia di Fort Henry (6 Febbraio 1862), una postazione non troppo lontana da Nashville, mentre il secondo successo fu quello della Battaglia di Fort Donelson (12-16 Febbraio 1862). Nel secondo scontro ci fu un vero e proprio tracollo delle truppe confederate, le quali lasciarono oltre 10.000 prigionieri e tra questi anche il generale sudista Simon Bolivar Buckner Sr. (futuro governatore del Kentucky dopo la guerra e padre del generale Simon Bolivar Buckner Jr., l’ufficiale statunitense più alto in grado a morire per il fuoco nemico durante la Seconda guerra mondiale). Le brillanti ed importanti vittorie portarono Grant a ricevere la nomina a Maggior generale.

Allo stesso tempo continuavano le operazione delle truppe unioniste sulla costa atlantica, con la vittoriosa Battaglia di Roanoke Island nella Carolina del Nord, il proposito principale del governo di Washington era quello di isolare totalmente gli stati del sud per portarli al completo collasso economico. Lo scontro ebbe luogo il 8 Febbraio 1862.

Confederati alla Battaglia di Valverde

Verso fine mese ebbe inizio la Campagna del Nuovo Messico da parte delle forze confederate guidate dal generale Henry Hopkins Sibley. L’obiettivo della campagna era quello di negare al governo federale l’acceso alle principali fonti di oro ed argento, utili a finanziare la guerra, nonché quello di dare ai confederati l’accesso ai porti californiani sull’Oceano Pacifico, costringendo così la flotta di Washington a doversi dispiegare anche su quelle coste oltre a quelle orientali (compito che sarebbe stato impossibile da gestire per le forze della marina di allora). Il primo scontro fu la Battaglia di Valverde del 20 Febbraio 1862, che ebbe come risultato la vittoria delle truppe confederate e la loro progressiva avanzata verso Albuquerque e Santa Fe. Nonostante il successo emerse subito una grossa problematica per le truppe di Sibley, ossia la difficoltà nel gestire le linee di approvvigionamento in un territorio così vasto e con pochissimi mezzi a disposizione, elemento che si sarebbe rilevato drammaticamente importante per il proseguo della campagna. Il famosissimo film di Sergio Leone “Il buono, il brutto, il cattivo” è ambientato proprio durante questa campagna.

Il generale Sibley nel film di Sergio Leone

Guerra Civile Americana: Novembre 1861

Il Novembre del 1861 ebbe un’importanza significativa nello svolgimento delle attività belliche della Guerra di Secessione, soprattutto dal punto di vista politico. Abbiamo già sottolineato come nei secoli addietro fosse prassi consolidata quella di ridurre gli scontri campali duranti i periodi più freddi dell’anno, per ovvie ragioni logistiche; facendo si che quel lasso di tempo servisse proprio per rafforzare da un lato il proprio esercito e dall’altro il proprio potere politico, anche nei confronti di nazioni esterne agli eventi bellici (o relativamente estranee).

Jefferson Davis

La Confederazione nel Novembre del 1861 fece alcune mosse significative. Il 6 novembre 1861 Jefferson Davis venne eletto Presidente della Confederazione, lui che inizialmente era stato una delle personalità più attive nel tentativo di non far tracollare l’Unione durante la Presidenza Buchanan. L’altra mossa politica fu quella di ammettere il Missouri (28 Novembre 1861) alla Confederazione, nonostante non avesse formalmente seceduto dall’Unione. Quest’ultima mossa serviva a destabilizzare ulteriormente il fronte del Missouri, dove il giorno 7 dello stesso mese la città di Belmont era caduta nelle mani dell’Unione, lo stesso giorno in cui anche Port Royal nella Carolina del Sud subiva la stessa sorte.

Abbordaggio del Trent

Vi fu inoltre un grosso incidente diplomatico (8 Novembre 1861) tra il governo dell’Unione ed i Britannici. Il governo di Londra non nascondeva una certa simpatia per il governo della Confederazione, visto come una spina nel fianco alla crescente potenza della sua ex colonia. Capitò così che due diplomatici sudisti, Mason e Slidell, imbarcati sulla nave britannica Trent, in viaggio per incontrare il Primo Ministro della Regina Vittoria, Lord Palmerston, vennero catturati da una nave da guerra nordista nel bel mezzo dell’Atlantico. Ovviamente per eseguire la cattura fu necessario abbordare la nave inglese, in barba a tutte le norme del diritto internazionale. La risposta del governo britannico venne stilata in prima battuta come un vero e proprio ultimatum, ma poi alcuni membri della casa reale preferirono modificare il testo in modo più “diplomatico” invitando il governo di Washington ad avviare delle trattative per cessare le ostilità con la mediazione di Londra.

L’unica battaglia significativa di quel mese fu quella del 19 Novembre 1861 combattuta in Oklahoma (Battaglia di Round Mountain), allora territorio indiano, tra la tribù indiana degli Opothleyahola, fedeli all’Unione ed un contingente confederato guidato dal colonnello Douglas Hancock Cooper. Lo scontro si risolse con una vittoria confederata ed aprì ufficialmente la lunga serie di scontri che videro protagoniste le tribù indiane schierate con l’una o l’altra parte.

Guerra Civile Americana: Gennaio – Marzo 1861

Come abbiamo visto nel precedente articolo la situazione politica nell’Unione era precipitata al seguito dell’elezione di Abraham Lincoln e l’inerzia (più o meno voluta) del Presidente uscente Buchanan non aveva fatto altro che peggiorare la situazione. Ecco cosa accadde nei primi tre mesi del 1861, ossia il trimestre che precedette lo scoppio delle ostilità.

Gennaio 1861

2 Le truppe della Carolina del Sud prendono il controllo del Fort Jackson, nei pressi di Charleston.

4-5 Truppe ribelli dell’Alabama cominciano a prendere il controllo degli arsenali federali nella zona di Mobile. La stessa cosa avviene dal 6 al 12 di gennaio in Florida, ad opera della milizia locale, con l’arsenale di Saint Augustine.

9 Il Mississippi esce formalmente dall’Unione.

10 La Florida esce formalmente dall’Unione.

11 L’Alabama esce formalmente dall’Unione.

19 La Georgia esce formalmente dall’Unione.

21 I senatori Clement Claiborne Clay e Benjamin Fitzpatrick dell’Alabama, David Levy Yulee e Stephen Russell Mallory della Florida ed infine Jefferson Davis del Mississippi si ritirano dal Senato Federale.

26 La Louisiana esce formalmente dall’Unione.

29 Il Kansas viene ammesso all’Unione come “Stato libero”, sarebbe dunque il 34° Stato. [Liberi 19 –  Schiavisti 15]

Febbraio 1861

Prima Bandiera Confederata

1 Il Texas esce formalmente dall’Unione.

4 Si riunisci a Montgomery (Alabama) la prima assemblea del Congresso Provvisorio Confederato, partecipano anche delegati della Virginia, anche se lo stato rimane per il momento nell’Unione. Nel frattempo la stessa Virginia indice una “Conferenza di pace” nel tentativo di impedire lo scoppio delle ostilità.

7 La “Nazione Choctaw” presente nel Territorio indiano si allinea alle posizioni espresse dai Sudisti.

8 Nascono gli Stati Confederati d’America, i quali non ricevono il riconoscimento da alcun paese estero oltre a non essere riconosciuti dall’Unione.

9 Viene eletto presidente della Confederazioni Jefferson Davis del Mississippi, uno dei politici che si era speso nei vani tentativi di evitare la secessione.

L’annuncio dell’elezione di Davis

Da quel momento in poi in tutti gli stati meridionali rimasti nell’unione e in tutti gli stati di confine, come il Missouri e l’Arkansas, iniziano dei feroci dibattiti sulla linea politica da seguire.

Marzo 1861

2 Il Senato dell’Unione respinge le proposte della “Conferenza di pace” indetta dalla Virginia.

4 Insediamento del Presidente Lincoln. Nel suo discorso inaugurale ribadisce le proprie intenzioni di non voler interferire con la pratica schiavista là ove essa ancora esiste, ma anche sottolinea con fermezza di essere pronto a preservare l’integrità dell’Unione con ogni mezzo disponibile.

Jefferson Davis

Dal 8 al 13 di marzo i commissari confederati presentano le loro condizioni per evitare la guerra. Il Presidente Lincoln non vorrà incontrare i commissari confederati in quanto ciò avrebbe potuto sembrare un riconoscimento di fatto dell’avvenuta separazione degli Stati secessionisti dall’Unione.

11 Il Congresso Confederato adotta la Costituzione degli Stati confederati, ratificata poi da tutti gli stati membri.

21 Parlando a Savannah (Georgia) il Vicepresidente confederato Alexander Hamilton Stephens pronuncia un discorso in cui dichiara che lo schiavismo negriero è la “pietra angolare” del governo secessionista: è il discorso della pietra angolare.

Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Presidenza Buchanan

Alla fine della presidenza Pierce si tennero le elezioni del 1856. A questa tornata si sfidarono principalmente James Buchanan per il Partito Democratico, John Charles Frémont per il Partito Repubblicano e l’ex presidente Millard Fillmore per il partito anti immigrazione American Party (Know Nothing). Alla fine risultò vincitore il candidato democratico col 45,8% dei voti popolari e ben 174 grandi elettori, contro i 122 dei restanti due candidati (di cui 114 al Partito Repubblicano). Questo fu l’ultimo successo elettorale del Partito Democratico fino alle elezioni del 1884. L’insediamento avvenne il 4 marzo 1857.

1857 Inizia la guerra dello Utah tra il governo federale e la comunità dei Mormoni, in questo ambito si segnalerà il massacro di Mountain Meadows (120 coloni uccisi dai Mormoni e dai loro alleati indiani).

Lincoln 1857

1858 Abraham Lincoln diventa senatore per l’Illinois come membro del Partito Repubblicano, tra i più contrari alla possibilità di estendere la schiavitù ai territori dell’ovest non ancora statalizzati. Il Minnesota viene ammesso nell’Unione come “Stato libero”. [Liberi 17 –  Schiavisti 15]

1959 A seguito delle ripetute violenze viene arrestato e poi giustiziato l’abolizionista John Brown. L’Oregon viene ammesso nell’Unione come “Stato libero”. [Liberi 18 –  Schiavisti 15]

1860 Avviene il nuovo Censimento, negli Stati Uniti ci sono 31.443.321 abitanti (35,4% in più rispetto al 1850) di cui quasi 4 milioni di schiavi, 3.953.761. La situazione federale precipita rapidamente con la corsa alle elezioni presidenziali di quell’anno: la nomination Repubblicana all’intransigente Lincoln spinge gli stati del sud a prendere in considerazione l’ipotesi di uscita dall’Unione, mentre alcuni politici meridionali (tra cui il futuro Presidente confederato Jefferson Davis) cercano di far approvare risoluzioni che impediscano il tracollo dell’Unione.

Nel prossimo articolo: le elezioni del 1860 e le ultime fasi della Presidenza Buchanan.

Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Presidenza Taylor/Fillmore

Zachary Taylor

Alla fine della presidenza Polk si tennero le elezioni del 1848. Il Partito Whig candidò l’eroe di guerra (in riferimento agli eventi bellici intercorsi col Messico) Zachary Taylor, il quale ottenne la vittoria col 47,3% dei voti e 163 grandi elettori, contro i 127 dello sfidante Lewis Cass del Partito Democratico. A questa tornata elettorale, nonché alla seguente, partecipò anche il Free Soil Party, qui guidato dall’ex presidente Martin Van Buren, che si prefiggeva di limitare la schiavitù nei territori dell’Ovest; Van Buren ottenne il 10% dei voti. Il Free Soil Party confluì quasi interamente nel Partito Repubblicano nel 1854. Il nuovo presidente si insediò il 4 marzo 1849. Il nuovo presidente rimase in carica un anno, prima di ammalarsi e morire quasi certamente di colera, gli succedette il vicepresidente Millard Fillmore. Curiosità: il figlio di Zachary Taylor, Richard, diventerà Luogotenente Generale dell’esercito confederato, mentre sua figlia Sarah Knox Taylor sposerà Jefferson Davis, presidente della Confederazione. 

Millard Fillmore

1849: Viene fondata Pfizer, che diventerà la più grande casa farmacologica mondiale.

1850: Viene fondata la società di servizi finanziari American Express nonché di Lehman Brothers. Entra il vigore il Compromesso del 1850, una serie di leggi volte a stabilizzare la questione della schiavitù nei territori del ovest presi al Messico. Lo stesso anno entra in vigore anche la Fugitive Slave Law, che stabiliva l’obbligo di cattura da parte delle autorità di tutti gli schiavi fuggitivi. Viene fatto il Censimento dal quale risultano 23.191.876 (un incremento di quasi il 40% rispetto a quello del 1840) di cui 3.204.313 schiavi. La California viene ammessa nell’Unione come “Stato libero”. [Liberi 16 –  Schiavisti 15]

1851: Viene fondato The New York Times e la Western Union.

1852: Viene pubblicato “La capanna dello zio Tom” di Harriet Beecher Stowe, una dei principali romanzi abolizionisti.