La voce di R’lyeh: Piano di rinascita democratica 2

Governo e Parlamento. Qualora avessimo a primo ministro uno dei nostri candidati, evidentemente i tempi della nostra iniziativa potrebbero essere notevolmente accelerati e facilitati.


Varare urgentemente, in base all’art.95 della Costituzione, le leggi sulla Presidenza del consiglio e sulla nomina dei ministri, in modo che il Presidente del consiglio sia eletto dal Parlamento, introducendo la norma della sfiducia costruttiva (modifica costituzionale) e che i ministri vengano a perdere la qualifica di parlamentari, diventando collaboratori del Presidente del consiglio, suoi dipendenti, scelti sotto la propria responsabilità.


Riforma della Costituzione agli articoli 28, 97, 98, fondati sulla teoria dell’atto pubblico non amministrativo, sancendo la responsabilità personale, non politica, degli amministratori pubblici.


Istituire sessioni di dibattito parlamentare con corsie privilegiate da parte del governo, sancendo contemporaneamente la inemendabilità dei decreti legge.


Modifica della legge elettorale, istituendo collegi uninominali anche per la Camera, in modo da ridurre i deputati a 450 e i senatori a 250.


Modificare la funzione delle due Camere, assegnando ai deputati funzioni politiche ed ai senatori funzioni economiche e di controllo.


Modificare la legge di bilancio dello Stato, passando da quello di competenza a quello di cassa.


Modificare la contabilità degli enti locali, permettendo il consolidamento del loro debito, ma stabilendo vincoli rigidi sull’accensione di nuovi prestiti e sull’insieme della spesa.


Tu lo dici #184

La politica di Mario Monti consisteva nel cercare di ottenere dei risultati a breve senza preoccuparsi del dopo. Ha bloccato i pagamenti che lo Stato doveva alle imprese, ha lasciato che il credito crollasse e che gli investimenti si contraessero. Il tutto condanna nel medio periodo l’economia italiana ed è il contrario di una politica da «esperto». La fama da «tecnico» che si costruito è del tutto usurpata. Si è comportato come uno di quei politicanti di basso livello il cui nome è scomparso nelle pattumiere della storia.

(Jacques Sapir)

Tu lo dici #183

Un vile. Un vile affarista. Non si può nominare Presidente del Consiglio dei Ministri chi è stato socio della “Goldman & Sachs”, grande banca d’affari americana. E male, molto male, io feci ad appoggiarne, quasi a imporne, la candidatura a Silvio Berlusconi; male, molto male. È il liquidatore dopo la famosa crociera sul Britannia dell’industria pubblica, la svendita dell’industria pubblica italiana quand’era direttore generale del tesoro e immaginati che cosa farebbe da presidente del Consiglio dei Ministri; svenderebbe quel che rimane: Finmeccanica, l’Enel, l’Eni e certamente i suoi ex comparuzzi di Goldman & Sachs.

(Francesco Cossiga)

La voce di R’lyeh: Piano di rinascita democratica 1

Collegamenti internazionali. E’ importante stabilire un collegamento stretto con la massoneria internazionale.


Partiti. I partiti da interessare al progetto sono Psi, Pri, Dc, Psdi e Pli, verificando la disponibilità dei seguenti uomini: per il Psi, Craxi, Mancini, Mariani; per il Pri, Visentini e Bandiera; per il Psdi, Orlandi e Amadei; per la Dc, Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti, Bisaglia; per il Pli, Cottone e Quilleri. Occorrerà uno stanziamento di 40 miliardi per far acquisire posizioni di preponderanza agli uomini sui quali punteremo nei rispettivi partiti.


Magistratura. Per la conquista di posizioni di potere nel Consiglio superiore, possiamo contare sulla presenza organizzata di Magistratura indipendente, di orientamento moderato e che conta sul 40% dei magistrati.
Sancire la responsabilità del Guardasigilli nei confronti del Governo, per l’operato del pubblico ministero. Nella sua responsabilità nei confronti del Governo, il pubblico ministero deve assumere un ruolo distinto da quello del giudice.
Modificare la costituzione nel senso di portare il Consiglio superiore della magistratura a rispondere nei confronti del Governo.
Modificare le norme sulla concessione della libertà provvisoria, rendendole meno permissive.
Introdurre la responsabilità civile del magistrato.
Divieto di nominare sulla stampa i magistrati investiti da procedimenti giudiziari.
Reintrodurre la soluzione meritocratica nella carriera dei magistrati.

La voce di R’lyeh: Piano di rinascita democratica Intro

Se non avete mai sentito parlare del “Piano di rinascita democratica” vuol dire che non vi siete mai resi conto di vivere in Italia. Il che potrebbe anche essere un vantaggio per la propria tranquillità mentale, si sa che la consapevolezza non rende quasi mai la vita migliore. Se si guarda il sole ci si abbaglia, ma resta l’unico modo per vedere la luce vera.

Il piano in questione comprendeva tutta una serie di riforme programmatiche per modificare il funzionamento statale e sociale dell’Italia della Prima Repubblica, con lo scopo di arrivare ad una forma di autoritarismo legale, di fatto rendendo il paese maggiormente controllabile attraverso un massiccio controllo ed utilizzo dell’informazione. Si sarebbe dunque arrivati ad una sorta di oligarchia illuminata, termine che oggi si sente spesso ripetere come un mantra.

Il piano venne elaborato dalla Loggia Massonica Propaganda 2 (conosciuta come P2), fondata alla fine della Seconda Guerra Mondiale come erede della Loggia Propaganda, fondata nel 1877 e disciolta poi dal Regime Fascista. La Loggia P2 venne sciolta ufficialmente nel 1982, riconosciuta come associazione a delinquere ed il suo piano riconosciuto come eversivo.

Giusto per citare alcuni iscritti noti alla P2: Silvio Berlusconi, Roberto Calvi, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Costanzo, Franco Di Bella, Licio Gelli, Roberto Gervaso, Pietro Longo, Vito Miceli, Carmine Pecorelli, Angelo Rizzoli, Michele Sindona, Edgardo Sogno, ecc… .

Molti dei punti del programma eversivo sono stati realizzati negli anni della Seconda Repubblica, alcuni anche negli ultimi anni della Prima. Ora la domanda sorge spontanea: se si trattava di un piano eversivo come mai si è cominciato a realizzarlo?

Non era poi così eversivo?

O dobbiamo supporre che la classe dirigente italiana della seconda repubblica, di qualsiasi partito o colore, sia essa stessa espressione di eversione?

Prossimamente avrete modo di leggere i vari punti di questo programma… a voi poi le eventuali riflessioni del caso.