Il Grimorio ritorna a Settembre

La sezione “Il Grimorio di Odenwald” tornerà a partire dal 3 Settembre 2021.

The section “The Grimoire of Odenwald” will return from 3 September 2021.

Die Sektion “The Grimoire of Odenwald” kehrt ab 3. September 2021 zurück.

La section “Le Grimoire d’Odenwald” sera de retour à partir du 3 septembre 2021.

La sección “El Grimorio de Odenwald” regresará a partir del 3 de septiembre de 2021.

Secțiunea „Grimoire din Odenwald” va reveni din 3 septembrie 2021.

GRIMORIO 90

GRIMORIO 91

GRIMORIO 92

Il Grimorio di Odenwald #90

LIV – DE MODICITATE LUNAE (Della modicità della luna) – Niccolò V (1447 – 1455) nato a Sarzana (attuale provincia di La Spezia) col nome di Tomaso Parentucelli, fu molto legato al vescovo di Bologna Niccolò Albergati, il quale ne favorì la carriera ecclesiastica, svolgendo insieme a questo incarichi diplomatici in Francia, Inghilterra e Germania per conto di Martino V ed Eugenio IV.

E’ stato il 207° Papa ed il suo pontificato durò 8 anni.

Dopo la sua elezione saldò i rapporti con gli Asburgo mediante il Concordato di Vienna del 1448 (e rimasto in vigore fino al 1806). Durante il suo pontificato ci furono il Giubileo del 1450, che fu un successo, e la tragica caduta di Costantinopoli del 1453 in mano agli Ottomani. Nel 1454 pubblicò la bolla Romanus Pontifex con cui benedisse la colonizzazione delle nuove terre scoperte dagli europei, incoraggiando la pratica della schiavitù sulle popolazioni pagane e nemiche di Cristo. Morì per la gotta nel 1455.

Durante il suo pontificato ha creato 11 cardinali nel corso di 4 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #87

Apocalisse 7,9-17

9 Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani.

10 E gridavano a gran voce:

“La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all’Agnello”.

11 Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo:

12 “Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen”.

13 Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: “Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?”.

14 Gli risposi: “Signore mio, tu lo sai”. E lui: “Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello.

15 Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.

16 Non avranno più fame,
né avranno più sete,
né li colpirà il sole,
né arsura di sorta,

17 perché l’Agnello che sta in mezzo al trono
sarà il loro pastore
e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi”.

Il Grimorio di Odenwald #85

LI – CORONA VELI AUREII (La corona del Velo d’oro) – Martino V (1417 – 1431) nato a Genazzano, Roma, col nome di Oddone Colonna. Fu Vescovo di Urbino e venne eletto Papa durante il Concilio di Costanza a ricomposizione definitiva dello Scisma d’Occidente. Secondo la tradizione la sua sarebbe stata la prima elezione annunciata al mondo con il rito del “Habemus Papam”.

E’ stato il 206° Papa ed il suo pontificato durò 13 anni e 4 mesi.

Martino V fu attivo nel restaurare la sovranità della Santa Sede all’interno dello Stato della Chiesa e nel promuovere una ripresa economica, fu inoltre mecenate per i primi artisti dell’età rinascimentale. Egli entrò a Roma il 30 Settembre 1420, come primo papa romano dopo ben 135 anni (l’ultimo era stato Onorio IV). Nei primi anni di regno morì l’antipapa Benedetto XIII al quale successe Clemente VIII, che però rinunciò in poco tempo alla carica rientrando in seno alla Chiesa. Convocò due Concili, Siena (1423) e Basilea (1431), secondo gli accordi prestabiliti durante quello di Costanza, ma non ebbero il seguito sperato inizialmente. A livello diplomatico si adoperò per ricomporre la frattura tra Francia ed Inghilterra, impegnate nella Guerra dei cent’anni, cercò inoltre di riprendere i trattati con la Chiesa Ortodossa e si fece promotore di politiche più tolleranti nei confronti degli Ebrei.

Durante il suo pontificato ha creato 17 cardinali nel corso di 4 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #84

L – CERVUS SIRENAE (Il cervo della Sirena) – Giovanni XXIII (1410 – 1415), nato a Ischia col nome di Baldassare Cossa, fu cardinale di sant’Eustachio, venendo poi spostato su Bologna e la Romagna, dove ebbe grossi problemi con la città di Forlì. 

Alla morte del suo predecessore venne eletto Papa da un conclave tenutosi a Bologna il 10 Maggio 1410. Cercò in tutti i modi di riconquistare Roma, ma gli eventi del Concilio di Costanza si mossero a suo sfavore chiedendone l’abdicazione. Vista la situazione tentò la fuga con la protezione del Duca d’Austria Federico IV d’Asburgo. L’Imperatore non approvò questa mossa e si fece consegnare Giovanni XXIII dal Duca, per poi farlo processare e deporre dal medesimo concilio. Morì alcuni anni dopo, mentre era Papa Martino V.

Il Grimorio di Odenwald #77

Apocalisse 6,9-17

9 Quando l’Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza che gli avevano resa.

10 E gridarono a gran voce:

“Fino a quando, Sovrano,
tu che sei santo e verace,
non farai giustizia
e non vendicherai il nostro sangue
sopra gli abitanti della terra?”.

11 Allora venne data a ciascuno di essi una veste candida e fu detto loro di pazientare ancora un poco, finché fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli che dovevano essere uccisi come loro.

12 Quando l’Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue,

13 le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi.

14 Il cielo si ritirò come un volume che si arrotola e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto.

15 Allora i re della terra e i grandi, i capitani, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti;

16 e dicevano ai monti e alle rupi: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello,

17 perché è venuto il gran giorno della loro ira, e chi vi può resistere?

Il Grimorio di Odenwald #76

La storia del mondo è una ruota che gira, riproducendo nei millenni quello che accade nella vita di ogni singolo animale e pianta del pianeta. L’età dell’oro, dei primordi, dei paradisi universali, dell’infanzia, dell’apprendimento e della scoperta… che poi diventa maturità, disincanto se non disinteresse, allontanamento dal mondo, dalla natura, dalle cose buone… sacrificate sull’altare di esigenze aleatorie. Cosa rimane della bellezza del primordio quando si è sulla strada del tramonto?

Si decade…  il corpo, la società, le cose umane, i vizi e le virtù, le idee e le innovazioni, tutto decade un giorno dopo l’altro.  Non si migliora col tempo, non è nella natura delle cose, la natura delle cose è progredire sino a spegnersi, arrivare sino al culmine per morire. E’ la morte la natura delle cose e quanto più ci avviciniamo alla fine tanto più il progresso ha il sapore della morte… della carne e dello spirito.

L’eterno ritorno delle nostre anime in questo mondo, senza alcuna memoria delle ere passate, è la condanna inflitta ad ogni generazione per la presunzione di essersi voluti innalzare ben oltre al lecito. Divenire è marcire… e non necessariamente è un male.

Il Grimorio di Odenwald #75

XLV – DE INFERNO PRAEGNANTI (Pregnante dell’Inferno) – Urbano VI (1378 – 1389), nato a Itri (attuale provincia di Latina) col nome di Bartolomeo Prignano, questo cognome era originario di una frazione chiamata Inferno. Fu il primo Papa italiano dopo il periodo della cattività avignonese, anche se il suo pontificato vide il verificarsi dello scisma d’Occidente.

E’ stato il 202° Papa ed il suo pontificato durò 11 anni e mezzo.

Fu eletto Papa quando era Arcivescovo di Bari, ma sin da subito adottò dei comportamenti che scontentarono diversi cardinali elettori: si prodigò per eliminare la simonia, si rifiutò di concedere privilegi di varia natura ai suoi cardinali oltre ad obbligarli a risiedere a Roma, nonché a finanziare di tasca propria la ristrutturazione delle principali basiliche della capitale. Per reazione 13 cardinali si trovarono a Fondi il 3 Agosto 1378, dichiararono nulla l’elezione di Urbano VI e procedettero il mese successivo ad eleggere l’antipapa Clemente VII, dando il via allo scisma d’occidente. Variegati furono anche gli scontri, politici e militari, con il Regno di Napoli e con altre autorità politiche della penisola italiana. Morì in seguito alle ferite riportate in una caduta accidentale dal suo mulo il 15 ottobre 1389.

Durante il suo pontificato ha creato 42 cardinali nel corso di 6 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #74

XLIV – SCHISMA BARCHINONIUM (Lo Scisma di Barcellona) – Clemente VIII (1423 – 1429), nato in Spagna col nome di Gil Sánchez de Muñoz, alla morte di Benedetto XIII venne eletto antipapa da 3 cardinali. Dopo aver stretto accordi con papa Martino V si dimise ed accettò la diocesi di Maiorca.

Il destino di Clemente VIII fu legato alle ambizioni di Alfonso V d’Aragona. Alfonso desiderava negoziare per Napoli, così diede il proprio sostegno a Clemente tramite la regina Maria di Castiglia ed i vescovi aragonesi. Una volta raggiunto il suo scopo, nel 1429, il sovrano spinse affinché Clemente VIII riconoscesse come papa Martino V. Morì infine nel 1446 a Maiorca.

Il Grimorio di Odenwald #73

XLIII – LUNA COSMEDINA (La luna cosmedina) – Benedetto XIII (1394 – 1417), nato in Spagna ad Illueca col nome di Pedro Martínez de Luna y Pérez de Gotor. Fu antipapa durante il regno di diversi Pontefici.

Venne eletto alla morte di Clemente VII dai cardinali dell’obbedienza avignonese, nel proseguo dello Scisma d’Occidente, ma non venne comunque riconosciuto dalla maggior parte della Chiesa e molti della stessa chiesa francese gli tolsero l’appoggio, tanto che dal 1398 al 1403 venne imprigionato nel suo palazzo di Avignone. Dopo diverse peripezie pose la sua sede pontificia a Perpignano. Nel 1409 venne addirittura eletto a Pisa un altro antipapa, Alessandro V, ma Benedetto XIII non cessò le sue pretese nonostante i Papi fossero diventati tre. Alla fine venne deposto e scomunicato dal Concilio di Costanza il 26 luglio 1417, l’antipapa morì isolato nel suo castello di Peñiscola. Prima di morire ordinò ai cardinali di dargli un successore; l’esiguo conclave designò il prevosto di Valencia, il quale prese il nome di Clemente VIII.

Il Grimorio di Odenwald #72

Apocalisse 6,1-8

1 Quando l’Agnello sciolse il primo dei sette sigilli, vidi e udii il primo dei quattro esseri viventi che gridava come con voce di tuono: “Vieni”.

2 Ed ecco mi apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco, gli fu data una corona e poi egli uscì vittorioso per vincere ancora.

3 Quando l’Agnello aprì il secondo sigillo, udii il secondo essere vivente che gridava: “Vieni”.

4 Allora uscì un altro cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace dalla terra perché si sgozzassero a vicenda e gli fu consegnata una grande spada.

5 Quando l’Agnello aprì il terzo sigillo, udii il terzo essere vivente che gridava: “Vieni”. Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano.

6 E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi: “Una misura di grano per un danaro e tre misure d’orzo per un danaro! Olio e vino non siano sprecati”.

7 Quando l’Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: “Vieni”.

8 Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l’Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra.

Il Grimorio di Odenwald #71

I viaggi sono principalmente di tre tipi: quelli programmati, quelli obbligati e quelli inaspettati.

Il viaggio programmato ci porta a percorrere una strada scelta da noi, il che non esclude la possibilità di trovarvi delle sorprese o di fare incontri casuali. E’ in ogni caso un sentiero che noi abbiamo scelto e quindi il nostro animo è ben predisposto a seguirlo. 

Il viaggio obbligato è un qualcosa a cui siamo costretti da qualcuno o da qualcosa… è un atto di violenza più o meno marcata, è qualcosa che ci obbliga a percorrere un sentiero che forse non avremmo scelto di seguire. Ma non possiamo esimerci… non possiamo dire di no!

Il viaggio inaspettato arriva come un fulmine a ciel sereno, può avere il gusto dell’avventura così come può avere il sapore amaro della disgrazia. Non sappiamo dove ci porterà, non sappiamo che strade seguiremo… eppure arriveremo da qualche parte e scopriremo cose che già sappiamo o cose che ancora non avevamo compreso. 

Sapete voi dunque scegliere quale viaggio sia il migliore? 

Il Grimorio di Odenwald #69

XLI – NOVUS DE VIRGINE FORTI (Nuovo dalla vergine forte) – Gregorio XI (1370 – 1378), nato in Francia a Rosiers-d’Égletons  col nome di Pierre Roger de Beaufort. Divenne Cardinale all’età di 18 anni, dopo una carriera ecclesiastica davvero precoce, nella diaconia di Santa Maria Nuova. Passò alla storia come l’ultimo dei papi di Avignone, dal momento che riportò la sede papale a Roma nel 1377.

E’ stato il 201° Papa ed il suo pontificato durò poco più di 7 anni.

Era da sempre convinto che il Papa dovesse risiedere a Roma e si adoperò affinchè ciò tornasse possibile, riuscendo a promuovere una lega contro i Visconti di Milano che cercavano d’impadronirsi del Piemonte e della Romagna, concludendo poi con essi la pace nel 1375. Come Papa si mosse con vigore contre le tante eresie che stavano prendendo piede in Germania ed in Inghilterra (quelle di Sachenspiegel e di Wyclif. Pur avendo riportato la sede papale a Roma morì pochi mesi dopo, ad oggi è sepolto nella basilica di Santa Francesca Romana. Dopo la sua morte si determinò la difficile situazione politica della Chiesa che portò al famoso “scisma d’occidente” ed al conseguente Concilio di Costanza.

Durante il suo pontificato ha creato 21 cardinali nel corso di 2 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #67

Apocalisse 5,10-14

11 Durante la visione poi intesi voci di molti angeli intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliardi. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia

12 e dicevano a gran voce:

“L’Agnello che fu immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione”.

13 Tutte le creature del cielo e della terra, sotto la terra e nel mare e tutte le cose ivi contenute, udii che dicevano:

“A Colui che siede sul trono e all’Agnello
lode, onore, gloria e potenza,
nei secoli dei secoli”.

14 E i quattro esseri viventi dicevano: “Amen”. E i vegliardi si prostrarono in adorazione.

Il Grimorio di Odenwald #66

Nei tempi bui dell’era contemporanea non dobbiamo smarrire la retta via, non dobbiamo lasciarci fagocitare dagli ingannevoli messaggi che ci vengono propinati giornalmente. L’uomo ha il dovere di resistere di fronte alla marea immonda dei figli della Bestia.

La Bestia è scaltra, si maschera abilmente e si nasconde laddove si è meno portati ad immaginarla. Facce rassicuranti, parole belle, idee e modi gentili, progresso e miglioramento, il nuovo che avanza soppiantando il vecchio, giudicato ignobile. E’ una cosa che abbiamo già visto, è un sopruso che abbiamo subito già 2000 anni fa.

E’ in momenti come questi che dobbiamo stringerci attorno ai punti fermi del nostro mondo, preservando la natura delle cose senza cedere di un passo verso i Demoni che vogliono convincerci della verità delle loro menzogne. Stringendoci intorno al nostro albero sacro non cederemo terreno. Non questa volta.

Il Grimorio di Odenwald #62

Apocalisse 5,1-10

1 E vidi nella mano destra di Colui che era assiso sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli.

2 Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: “Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli?”.

3 Ma nessuno né in cielo, né in terra, né sotto terra era in grado di aprire il libro e di leggerlo.

4 Io piangevo molto perché non si trovava nessuno degno di aprire il libro e di leggerlo.

5 Uno dei vegliardi mi disse: “Non piangere più; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro e i suoi sette sigilli”.

6 Poi vidi ritto in mezzo al trono circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello, come immolato. Egli aveva sette corna e sette occhi, simbolo dei sette spiriti di Dio mandati su tutta la terra.

7 E l’Agnello giunse e prese il libro dalla destra di Colui che era seduto sul trono.

8 E quando l’ebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno un’arpa e coppe d’oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi.

9 Cantavano un canto nuovo:

“Tu sei degno di prendere il libro
e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione
10 e li hai costituiti per il nostro Dio
un regno di sacerdoti
e regneranno sopra la terra”.

Il Grimorio di Odenwald #61

Nel sangue e nelle radici troviamo l’armonia della nostra natura, nel rinnovato legame col mondo antico rinasciamo e diventiamo portatori di luce eterna. Illuminiamo il cammino con la nostra luce interiore, cantando le canzoni dei nostri avi e dei popoli che furono.

Custodi eterni dell’antica sapienza e dell’antica storia, raccogliamo le testimonianze divenute leggende e tracciamo su bianche pagine segni a perpetua memoria. Informare, testimoniare, trasmettere… questi i nostri compiti, affinché si recuperi l’autentica essenza dell’umanità.

La verità è lontana dagli affanni di questi tempi meccanici, bisogna saper osservare, saper ascoltare, avere il cuore pronto a grandi balzi e la mente aperta, non al progresso bensì alla conservazione. Anzi… al recupero. Nella forza della tradizione e con l’aiuto degli antichi Dei.

Il Grimorio di Odenwald #56

Nel deserto del mondo moderno che cosa ci spaventa di più? La proliferazione dei falsi idoli importati dalle terre del vicino oriente? La proliferazione dei falsi idoli importati dalle terre del lontano oriente? L’ateismo fomentato dagli adoratori del grande occhio? Il disegno elitario dei divoratori di anime? Il falso misticismo da due soldi di certi circoli paganeggianti? Le farneticazioni delle menti deboli affascinate da culti che non sanno comprendere a pieno?

Difficile rispondere ad una domanda come questa. Soprattutto in un mondo così mendace…

La retta via è indicata sempre e solo dall’antico sapere, da ciò che custodiamo dentro di noi tramandatoci da coloro che vissero su questo pianeta prima di questa immensa follia. Nella lunga notte degli adoratori dell’occhio l’unico modo per mantenere la rotta è guardare la stella polare.

Il Grimorio di Odenwald #55

XXXIII – CONCIONATOR PATEREUS (Il predicatore di Patara) Benedetto XI (1303 – 1304), nato a Treviso col nome Niccolò di Boccassio, apparteneva all’ordine domenicano ed era un frate predicatore. Fu Cardinale Vescovo di Ostia e di Velletri, oltre che legato pontificio in Ungheria.

E’ stato il 194° Papa ed il suo pontificato durò nove mesi.

Ebbe sempre un occhio di riguardo per la sua città natale, Treviso, che contribuì molto ad abbellire tanto che si deve a lui la costruzione della chiesa monumentale domenicana di San Nicolò. Nel dicembre 1303 assolse i cardinali della famiglia romana dei Colonna ed i loro parenti dalla scomunica a suo tempo comminata da Bonifacio VIII, ma per alterne vicende questa scelta gli si ritorse contro costringendolo ad abbandonare Roma per riparare temporaneamente a Perugia. Qui morì improvvisamente a causa di una banale indigestione di fichi, anche se per lungo tempo girarono voci su di un possibile avvelenamento.

Durante il suo pontificato ha creato 2 cardinali nel corso di 2 concistori.