Tu lo dici #210

In Russia il comunismo è stato sconfitto, ma la libertà è in prova. Se non funzionasse, ci sarà un’inversione e una spinta verso un nuovo dispotismo. Questo costituirebbe un pericolo mortale per il resto del mondo. Perché quel dispotismo si combinerà col virus dell’imperialismo, una caratteristica della politica estera russa per secoli.

(Richard Nixon)

Tagebuch: 16 Marzo 2022

La semplicità del sistema è spesso imbarazzante, anzi disarmante… così come lo è la propensione alla schiavitù per le menti semplici, per i “poveri Cristi” che intasano le nostre strade e che riempiono, giornalmente, la rete con la propria vacuità. Aspettano di essere salvati. E lasciano che siano i carnefici ad indicargli i futuri salvatori. Qualcosa al limite del sadomasochismo. Anzi, ben oltre quel limite.

Ora guardano lontano. Alle stelle. Non comprendono che la salvezza sta nella natura stessa del nostro pianeta. Si sono fatti irretire dal mare di menzogne, si sono cibati dalla ciotola datagli dai loro padroni ed ora sono starti marchiati come gli animali di un immenso allevamento.

Il tempo si fa sempre più stretto. Soprattutto per coloro che hanno le risposte.

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Tagebuch: 20 Febbraio 2022

Nel grande gioco ognuno applica le proprie regole, fa parte della complessità dello “sport” praticato, è ciò che lo rende, in fondo, più intrigante. Se si vuole vincere veramente bisogna sempre utilizzare le proprie regole e mai quelle dell’avversario. Solo così si può avere speranza di vittoria.

Laddove è il nemico ad imporci il suo campo, il suo ritmo, il suo parlare… allora è proprio là che andiamo ad incontrare, consapevolmente, la nostra fine. Tutto muore in questo modo, tutto muore quando ci abbassiamo al compromesso.

E’ così che gli uomini diventano schiavi. Accettando supinamente le linee che altri hanno tratteggiato per loro. E così facendo sono destinati a morire ogni giorno, infinite volte.

ETSSSFG

Sturm und Drang: La battaglia

L’ambiente è buio, le poche luci sono talmente soffuse da rendere il tutto quanto meno percepibile. Deve essere un bunker… anzi lo è sicuramente. Ci sono solo soldati attorno a me e pure io indosso una divisa, ma non se ne distinguono bene i colori con questa mancanza di luce… so solo che tendono allo scuro. Siamo sporchi, umidi, insanguinati e stanchi… da diversi angoli si alza il fumo di sigaretta, forse l’unica cosa ad realmente viva in quel luogo. C’è grande agitazione. Tutti hanno qualcosa da fare, tutti si muovono, tutti sono pronti per qualcosa. Ma cosa?

L’odore è orribile… nauseante… sangue, piscio, merda e carne bruciata. Carne umana bruciata.

Improvvisamente il silenzio è rotto dai rumori dell’esterno ed anche dentro al bunker iniziare un vociare confusionario, come se fossimo nel vortice di un girone infernale. Fuori si spara e si muore, ci sono urla ed esplosioni e qualche ufficiale iniziare ad urlare comandi a vanvera, senza sapere neppure lui il vero senso di quelle parole.

Iniziano a rientrare dei feriti. Corpi dilaniati, fatti a pezzi in modo indicibile. E l’odore di morte va aumentando. Carne umana bruciata.

Dobbiamo trasportare i feriti che entrano verso una sala più interna del bunker, dove il personale medico se potrà prendere cura, nei limiti del possibile. Ogni 3 uomini che tornano feriti se ne salva solo 1. Barelle su barelle di carni maciullate. Arriva l’ennesima barella e devo trasportarla con un commilitone, adagiato sopra di essa vi è un corpo deformato, schiacciato e bruciato… guardo quelli che lo hanno riportato da fuori.

“Ma è vivo?”

“Si.” mi risponde uno.

“Cosa gli è successo?”

“E’ finito sotto un carro armato…” mi risponde sempre lo stesso.

“E siamo sicuri che stia ancora respirando?”

“Non abbiamo certezze per affermare il contrario.” mi risponde l’altro e se ne vanno entrambi.

Portiamo il futuro cadavere nella sala ospedale, i medici ci guardano con occhi spenti e stanchi, non dicono una parola, solo un rapido cenno della testa per farci capire dove abbandonare la barella, il corpo e forse pure la speranza.

Poi arriva la chiamata. Il nostro turno. Armati fino ai denti, già sporchi di tutto ancor prima di uscire al di fuori del bunker. Mi chiedo cosa ci sia al di là ad aspettarci. Una città in rovina? Un bosco? Una pianura? Stiamo attaccando noi o stanno attaccando loro? E’ poi realmente importante sapere queste cose? No… dal rumore che sento provenire dall’esterno direi proprio di no.

Mi incammino insieme agli altri del mio reparto. Inizio a riconoscere meglio le divise, ma anche questo ha poca importanza. Siamo fottuti e già lo sappiamo, siamo morti eppure andiamo fuori… per abbracciarla la morte, per amarla come si ama una vecchia amante. Lei aspetta noi, noi bramiamo il suo calore.

Prima di uscire un medico si avvicina e mi inietta nel braccio qualcosa.

“Cos’è sta roba?”

“Morfina… ti servirà…” risponde lui senza degnarmi di uno sguardo.

Usciamo.

Luce.

Immensa luce.

Luce eterna.

Tagebuch: 8 Dicembre 2021

Che si tratti di premere il grilletto o premere un bottone cambia poco. Se il risultato è il medesimo che differenza vi può mai essere tra i due gesti? Nessuna. Ma questo non è un problema, non siamo qui a discutere delle metodologie… ognuno ha le proprie.

Mi domando cosa farebbe un uomo con una pistola puntata alla tempia, pronta a fare fuoco. Cosa farebbe? Cosa baratterebbe in cambio del proprio restare in vita?

Che sorpresa quando se lo dovranno chiedere tutti insieme, allo stesso tempo. Quanto tempo vorranno per poter dare una risposta? Chissà… io gli consentirei al massimo il tempo di premere un bottone… ironia della sorte.

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Tagebuch: 26 Ottobre 2021

Le interferenze vanno calando di giorno in giorno, segno che una parte importante del progetto è stata portata avanti con successo. Non siamo stati abbastanza abili da comprendere la portata di queste azioni, pensavamo di avere più tempo quando in realtà ne avevamo meno.

Da un lato non ci si può che rammaricare di tutto il materiale perso… sprecato… ma dall’altro la mancanza delle interferenze rende ogni comunicazione più semplice e completa. Ma forse più facilmente tracciabile. Anche questo è da appurare. I tempi sono sempre più bui.

Tutti noi immaginavamo qualcosa di diverso, ci aspettavamo altro da questo scontro.

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Tu lo dici #166

Da fatti giuridicamente accertati, da formali processi, da statuti, riti, giornali massonici pubblicati per le stampe, oltre alle non rare deposizioni dei complici stessi, essendosi venuto a chiaramente conoscere lo scopo e la natura della setta massonica, quest’Apostolica Sede alzò la voce, e denunziò al mondo, la setta dei Massoni, sorta contro ogni diritto umano e divino, essere non men funesta al Cristianesimo che allo Stato.

(Papa Leone XIII)

Tagebuch: 26 Luglio 2021

Il pesce puzza sempre dalla testa, è un dato di fatto ineludibile. Se non si taglia per prima questa la pulizia delle interiora potrebbe non portare al risultato sperato.

Quante volte si fanno cose giuste per la motivazione errata e cose sbagliata con la motivazione corretta?

Ecco una domanda su cui spendere il tempo della meditazione.

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Tagebuch: 24 Luglio 2021

Ieri sono passato davanti alla porta alchemica di Piazza Vittorio. Non ci so può avvicinare troppo, per via della cancellata. Sono rimasto dunque al di là delle sbarre a guardare. Due volte la statua di BES, alla mia destra, si è mossa.

Non posso che prenderlo come un segnale positivo in vista dello scontro imminente. Non tutti i poteri di questo mondo remano nella stessa direzione, dovrebbero saperlo anche i figli della somma infamia.

Tanto, di troppo, sta andando perduto e questo è un peccato. Tanto, di troppo, di non elevato sta andando perduto… e questa è una benedizione.

ETSSSFG