Guerra Civile Americana: Febbraio 1862

Usciti dalla relativa quiete invernale le operazione belliche ripresero con intensità in quasi tutte le zone dell’ampio fronte, andando ad incamerare anche zone del remoto ovest, fino a quel momento non interessate da particolare fatti d’arme. Oltre ai fatti squisitamente bellici ci furono anche alcuni fatti politici importanti riguardanti il governo confederato: la prima sessione ufficiale del Congresso Confederato del 18 Febbraio 1862 e l’insediamento come Presidente della Confederazione di Jefferson Davis del successivo 22 Febbraio.

Ulysses S. Grant

Nel teatro occidentale del fronte le truppe unioniste, guidate dal Brigadier generale Ulysses S. Grant, conquistarono due fondamentali postazioni fortificate sul fiume Tennessee e sul fiume Cumberland entrambe nello stato del Tennessee, mettendo una seria ipoteca sul controllo fluviale in direzione sud, arrivando potenzialmente a minacciare uno stato come l’Alabama. Il primo successo fu la Battaglia di Fort Henry (6 Febbraio 1862), una postazione non troppo lontana da Nashville, mentre il secondo successo fu quello della Battaglia di Fort Donelson (12-16 Febbraio 1862). Nel secondo scontro ci fu un vero e proprio tracollo delle truppe confederate, le quali lasciarono oltre 10.000 prigionieri e tra questi anche il generale sudista Simon Bolivar Buckner Sr. (futuro governatore del Kentucky dopo la guerra e padre del generale Simon Bolivar Buckner Jr., l’ufficiale statunitense più alto in grado a morire per il fuoco nemico durante la Seconda guerra mondiale). Le brillanti ed importanti vittorie portarono Grant a ricevere la nomina a Maggior generale.

Allo stesso tempo continuavano le operazione delle truppe unioniste sulla costa atlantica, con la vittoriosa Battaglia di Roanoke Island nella Carolina del Nord, il proposito principale del governo di Washington era quello di isolare totalmente gli stati del sud per portarli al completo collasso economico. Lo scontro ebbe luogo il 8 Febbraio 1862.

Confederati alla Battaglia di Valverde

Verso fine mese ebbe inizio la Campagna del Nuovo Messico da parte delle forze confederate guidate dal generale Henry Hopkins Sibley. L’obiettivo della campagna era quello di negare al governo federale l’acceso alle principali fonti di oro ed argento, utili a finanziare la guerra, nonché quello di dare ai confederati l’accesso ai porti californiani sull’Oceano Pacifico, costringendo così la flotta di Washington a doversi dispiegare anche su quelle coste oltre a quelle orientali (compito che sarebbe stato impossibile da gestire per le forze della marina di allora). Il primo scontro fu la Battaglia di Valverde del 20 Febbraio 1862, che ebbe come risultato la vittoria delle truppe confederate e la loro progressiva avanzata verso Albuquerque e Santa Fe. Nonostante il successo emerse subito una grossa problematica per le truppe di Sibley, ossia la difficoltà nel gestire le linee di approvvigionamento in un territorio così vasto e con pochissimi mezzi a disposizione, elemento che si sarebbe rilevato drammaticamente importante per il proseguo della campagna. Il famosissimo film di Sergio Leone “Il buono, il brutto, il cattivo” è ambientato proprio durante questa campagna.

Il generale Sibley nel film di Sergio Leone

Guerra Civile Americana: Gennaio 1862

La relativa calma invernale non produsse grandi scontri neppure nel Gennaio del 1862, vedendo come uno scontro degno di nota quello della Battaglia di Mill Springs, in Kentucky, del 19 Gennaio 1862. Sul finire del 1861 i Confederati avevano condotto una campagna per consolidare le proprie postazioni nei territori del Kentucky orientale. Nel pieno dell’inverno si era scelto di fare quartier generale a Mill Springs, sfruttando una forte posizione difensiva.

Le forze Unioniste della zona avevano ricevuto ordine da Washington di disperdere le truppe nemiche nel settore, onde evitare future problematiche, per questo motivo si presentarono sul campo di fronte agli uomini in grigio, i quali non sapevano esattamente a quanto ammontavano le truppe in blu e per questo le attaccarono, convinti di disperderle in fretta.

Dopo due attacchi confederati respinti partirono una serie di contrattacchi dell’Unione che riuscirono a sfondare su entrambi i lati dello schieramento sudista. Le truppe della Confederazione furono costrette a ripiegare sino a Murfreesboro in Tennessee. Di fatto questa fu la prima vittoria dell’Unione degna di nota per il suo risultato tattico.

George B. Crittenden

Il comandante confederato, generale Crittenden, vide la propria carriere militare rovinata, dal momento che venne ritenuto, a seguito dello scontro, colpevole di ubriachezza e tradimento… venendo inevitabilmente sollevato dal comando.

Guerra Civile Americana: Dicembre 1861

A ridosso del Natale 1861 le truppe unioniste cercarono di consolidare la loro posizione nella parte occidentale della Virginia, l’attuale West Virginia per l’appunto. Uno dei teatri strategici di questa regione era rappresentata dai monti Allegheny, parte integrante della catena degli Appalachi. Il controllo dei passi montani di questa catena era fondamentale per le linee di rifornimento nordista. In quest’ottica si consumò un inconcludente scontro il 13 Dicembre 1861, ricordato come la Battaglia di Camp Allegheny. Lo scontro vide impegnati 2.000 soldati in blu contro 1.200 soldati in grigio, ma si risolse in un nulla di fatto grazie alla buona posizione difensiva dei confederati ed alla consueta sottostima del nemico da parte dei comandanti nordisti.

Il 20 Dicembre 1861 nella parte orientale della Virginia si consumò la Battaglia di Dranesville, che rappresentò la prima vera vittoria delle truppe unioniste in quella zona del fronte, nonostante la modesta entità dello scontro. Vi si contrapposero 4.000 confederati guidati da J.E.B. Stuart contro 5.000 unionisti guidati da Edward Ord. La vittoria andò alle truppe di Washington grazie ad alcuni errori sul campo delle truppe sudiste, come quando le truppe del Kentucky scambiarono quelle della Carolina del Sud per nordiste ingaggiandole in uno scontro a fuoco…

Verso fine anno si consumò un altro piccolo scontro, questa volta nel Missouri, dove le truppe unioniste cercavano in tutti i modi di fermare il reclutamento di volontari da parte dei confederati. La Battaglia di Mount Zion Church si svolse il 28 Dicembre 1861 e vide le truppe di Washington sconfiggere quelle sudiste, limitando almeno per un pò le loro operazioni nella zona della centrale contea di Boone.

Guerra Civile Americana: Novembre 1861

Il Novembre del 1861 ebbe un’importanza significativa nello svolgimento delle attività belliche della Guerra di Secessione, soprattutto dal punto di vista politico. Abbiamo già sottolineato come nei secoli addietro fosse prassi consolidata quella di ridurre gli scontri campali duranti i periodi più freddi dell’anno, per ovvie ragioni logistiche; facendo si che quel lasso di tempo servisse proprio per rafforzare da un lato il proprio esercito e dall’altro il proprio potere politico, anche nei confronti di nazioni esterne agli eventi bellici (o relativamente estranee).

Jefferson Davis

La Confederazione nel Novembre del 1861 fece alcune mosse significative. Il 6 novembre 1861 Jefferson Davis venne eletto Presidente della Confederazione, lui che inizialmente era stato una delle personalità più attive nel tentativo di non far tracollare l’Unione durante la Presidenza Buchanan. L’altra mossa politica fu quella di ammettere il Missouri (28 Novembre 1861) alla Confederazione, nonostante non avesse formalmente seceduto dall’Unione. Quest’ultima mossa serviva a destabilizzare ulteriormente il fronte del Missouri, dove il giorno 7 dello stesso mese la città di Belmont era caduta nelle mani dell’Unione, lo stesso giorno in cui anche Port Royal nella Carolina del Sud subiva la stessa sorte.

Abbordaggio del Trent

Vi fu inoltre un grosso incidente diplomatico (8 Novembre 1861) tra il governo dell’Unione ed i Britannici. Il governo di Londra non nascondeva una certa simpatia per il governo della Confederazione, visto come una spina nel fianco alla crescente potenza della sua ex colonia. Capitò così che due diplomatici sudisti, Mason e Slidell, imbarcati sulla nave britannica Trent, in viaggio per incontrare il Primo Ministro della Regina Vittoria, Lord Palmerston, vennero catturati da una nave da guerra nordista nel bel mezzo dell’Atlantico. Ovviamente per eseguire la cattura fu necessario abbordare la nave inglese, in barba a tutte le norme del diritto internazionale. La risposta del governo britannico venne stilata in prima battuta come un vero e proprio ultimatum, ma poi alcuni membri della casa reale preferirono modificare il testo in modo più “diplomatico” invitando il governo di Washington ad avviare delle trattative per cessare le ostilità con la mediazione di Londra.

L’unica battaglia significativa di quel mese fu quella del 19 Novembre 1861 combattuta in Oklahoma (Battaglia di Round Mountain), allora territorio indiano, tra la tribù indiana degli Opothleyahola, fedeli all’Unione ed un contingente confederato guidato dal colonnello Douglas Hancock Cooper. Lo scontro si risolse con una vittoria confederata ed aprì ufficialmente la lunga serie di scontri che videro protagoniste le tribù indiane schierate con l’una o l’altra parte.

Guerra Civile Americana: Ottobre 1861

Nell’Ottobre del 1861 si tenne un’unica battaglia di rilievo, passata alla storia come Battaglia di Ball’s Bluff e svoltasi il 21 Ottobre nella contea di Loudoun in Virginia. Erano passati tre mesi dalla sconfitta di Bull Run e l’esercito unionista, inquadrato nella nascente Armata del Potomac si stava preparando in vista di una futura invasione della Virginia. Il primo passo di questi preparativi richiedeva che si scoprissero le posizioni esatte delle truppe confederate.

Il comandante unionista, maggiore generale George B. McClellan, inviò le truppe del generale di brigata McCall nella cittadina virginiana di Dranesville il 19 ottobre. Lo scopo era capire se il comandante confederato di zona, colonnello Nathan “Shanks” Evans, avesse lasciato la vicina città di Leesburg. In effetti le truppe confederate avevano lasciato il luogo il 16 ottobre, ma ciò era avvenuto per una decisione autonoma di Evans, il quale era stato poi redarguito dal suo superiore diretto, generale di brigata P.G.T. Beauregard, tornando dunque verso le posizioni originarie… di fatto il 19 ottobre i confederati avevano stabilito una posizione fortificata sull’attuale State Route 7 a est di Leesburg.

Il comandante McCall mandò il generale Charles Pomeroy Stone a condurre un’incursione dimostrativa per saggiare le resistenze degli uomini di Evans. Quello che avvenne successivamente fu la dimostrazione della completa incompetenza dei comandati unionisti in quel frangente della guerra… tra errori di posizionamento, mancati scambi di informazioni (McCall mandò Stone in avanti da solo e spostò il grosso delle sue truppe verso Washington senza informarlo, lasciandolo di fatto da solo), azioni condotte al buoi completo nelle quali si scambiavano gruppi di alberi per accampamenti confederati, ecc… . Lo scontrò che ne conseguì fu una netta vittoria delle truppe i Evans. I nordisti ebbero circa 1.000 tra morti, feriti e prigionieri su un totale di 1.720 unità, mentre i sudisti ne ebbero 155 su 1.709. Tra i morti unionisti va ricordato il senatore e colonnello Edward Baker, unico senatore statunitense ad oggi ad essere deceduto in un’azione di guerra.

Morte del colonnello Baker

La sconfitta ed il modo in cui era maturata portò il mondo politico di Washington a creare il Comitato congiunto del Congresso sulla condotta della guerra, un ente preposto al controllo delle condotte degli ufficiali nordisti nel corso degli eventi bellici.

Guerra Civile Americana: Settembre 1861

Nel Settembre del 1861 il governo confederato cercò di imprimere uno sforzo maggiore nelle campagne di terra, soprattutto nel settore del Trans-Mississippi. Per fare questo la prima mossa fu quella di far entrare un buon numero di truppe confederate nel Kentucky, che fino a quel momento era rimasto neutrale. L’ingresso delle truppe avvenne il 3 Settembre 1861, al che l’Unione ripose tre giorni dopo facendo entrare dei suoi reparti ed occupando la cittadina di Paducah, città strategicamente importante poiché a metà strada da St. Louis (Missouri) e Nashville (Tennessee).

Approfittando di questa manovra le milizie del Missouri cinsero d’assedio al città di Lexington conquistandola Enel corso della Prima Battaglia di Lexington (12-20 Settembre 1861), andando a consolidare la loro posizione all’interno dello stato. Vi fu inoltre un altro scontro parallelo che avvenne il 17 Settembre 1861, tra delle milizie confederate di rinforzo dirette a Lexington e delle truppe federali: la Battaglia di Liberty, vinta sempre dagli uomini del sud.

Se i Confederati vincevano ad ovest non avevano però la stessa fortuna ad est. Nell’attuale West Virginia le truppe confederate subirono due sconfitte minori nella Battaglia di Carnifex Ferry (10 Settembre 1861) e negli scontri di Cheat Mountain (11-15 Settembre 1861)… a dimostrazione una volta di più che il potere della confederazione non aveva attecchito nella parte occidentale della Virginia.

Guerra Civile Americana: Agosto 1861

Dopo la prima grande vittoria confederata gli opposti governi cercano di aumentare il proprio sforzo bellico, nell’intento di piegare i rivali rapidamente.

I confederati cercavano una vittoria di terra anche nel teatro del Trans-Mississippi e puntualmente la trovarono in Missouri, nella Battaglia di Wilson’s Creek del 10 Agosto 1861. Lo scontro vide contrapporsi le milizie del Missouri e quelle dell’Arkansas contro le truppe federali. Gli uomini di Washington si produssero in una precisa manovra a tenaglia volta a spazzare vie le truppe avversarie, arroccatesi su posizioni difensive. Ma la residenza dei confederati rese vana la manovra. Inoltre un tremendo errore portò alla sconfitta dei soldati federali: una brigata confederata riuscì ad avvicinarsi indisturbata alle truppe nordiste, venendo scambiata per truppa amica… un errore che costò caro agli Yankees e del quale si accorsero solo dopo la prima scarica di fucile. Il risultato fu che le truppe federali si dovettero ritirare a nord in attesa dell’arrivo di forze di supporto inviate dal governo. Le perdite complessive furono di 2600 uomini, dei quali 600 morti, equamente ripartiti.

Battaglia di Wilson’s Creek

I federali invece puntarono molto sulla dimostrazione pratica dell’efficacia del blocco navale che avevano imposto al sud. Una prova di forza in questo senso avrebbe avuto in primo luogo effetti pratici nel danneggiare l’economia del sud, la quale dipendeva molto dalle importazioni europee, in secondo luogo avrebbe generato un danno morale non indifferente ale truppe confederate che fin lì si erano dimostra fin troppo fiduciose nella vittoria della propria causa. La dimostrazione di forza avvenne nella Carolina del Nord, dove tra il 28 ed il 29 Agosto 1861 i federali conquistarono due importanti forti costieri: Fort Clark e Fort Hatteras. Questo gettò la base per una lunga serie di scontri costieri che durarono per buona parte della guerra.

Guerra Civile Americana: Luglio 1861

Il 4 luglio 1861 il presidente Lincoln parlando pubblicamente, come d’uso per la festa d’indipendenza, aveva chiesto i pieni poteri per affrontare la guerra in atto, senza però formalizzare la dichiarazione di guerra. Questo perché per l’Unione una dichiarazione di guerra avrebbe comportato il riconoscimento dei secessionisti come un’entità statale realmente autonoma.

Il giorno dopo ci fu un altro importante scontro nel Missouri, vicino a Carthage. Le truppe dell’Unione, dopo la vittoria a Booneville, volevano allontanare definitivamente i ribelli da quel territorio. Favorevole ai confederati era però il governatore dello stato, Claiborne Fox Jackson, il quale guidò la milizia statale alla vittoria in questo scontro. La battaglia fu di piccola entità, ma ebbe grande importanza a livello morale dal momento che molti cittadini del Missouri cominciarono a vedere le truppe federali come degli invasori, favorendo il reclutamento nell’esercito confederato.

George McClellan

L’altro fronte caldo, come abbiamo già detto, era quello dell’attuale West Virginia. Nelle giornate comprese tra l’11 ed il 13 Luglio 1861 si consumarono due scontri collegati tra loro e che videro l’importante affermazione dell’Unione: la Battaglia di Rich Mountain e la Battaglia di Carrick’s Ford. Le truppe dell’Unione erano guidate da George B. McClellan, mentre quelle confederate da Robert S. Garnett. Nel primo scontro l’evento più rilevante fu la cattura del generale confederato John Pegram, il primo ufficiale ribelle ad essere catturato durante la guerra. Mentre nel secondo scontro l’evento principale fu la morte dello stesso Garnett, ucciso mentre cercava di coprire la ritirata delle sue truppe, egli diventò il primo generale ad essere ucciso durante le ostilità. Con queste due vittorie si consolidò il controllo dell’Unione su quella porzione della Virginia e per McClellan si aprì la possibilità di comandare l’importante armata del Potomac.

Se le cose per l’Unione andavano bene nella Virginia occidentale lo stesso non si poteva dire nella parte orientale dello stato, dove i sentimenti confederati erano più forti. Molti a Washington erano convinti che si potesse mettere fine alla guerra in tempi brevi catturando la capitale confederata, Richmond, che distava appena 160 chilometri dall’altra. Per questo motivo si cercò di sfondare più volte nella zona dell’importante snodo di Manassas. Il 18 Giugno 1861 una brigata unionista venne inviata in avanscoperta per scoprire la posizione dei confederati nella zona, ma venne intercettata da una brigata nemica e quello che ne seguì passa alla storia come la Battaglia di Blackburn’s Ford. Le truppe unioniste si ritirarono dopo alcune ore di combattimenti, le perdite complessive si aggirarono intorno ai 150 soldati tra morti e feriti. Il comandante dell’armata unionista, Irvin McDowell, decise a quel punto di affrontare direttamente su campo aperto l’armata avversaria, comandata da Pierre G.T. de Beauregard. Quella che ne scaturì fu la Prima battaglia di Bull Run.

La vicinanza con la capitale ed il sentore che potesse essere una battaglia decisiva, se non addirittura quella finale della guerra, fece si che molti cittadini benestanti di Washington si recassero nei pressi del campo di battaglia per poter godere della vista diretta della battaglia, facendo un picnic… era il 21 Luglio 1861.

Thomas Jackson

La battaglia iniziò al mattino e per diverse ore sembrò che le truppe unioniste potessero avere la meglio, ma l’arrivo verso mezzogiorno delle truppe confederate di Thomas J. Jackson, che in quella battaglia si guadagnò l’epiteto di Stonewall, cambiò completamente le sorti dello scontro. L’abile generale riuscì a frenare la rotta delle truppe confederate ed a respingere l’attacco nemico, lanciandosi poi in un fulmineo contrattacco. Le truppe dell’Unione non si aspettavano una reazione del genere e vennero prese alla sprovvista, in un maldestro tentativo di ripiegamento lasciarono scoperte le loro batterie di cannoni che vennero catturate rapidamente dai soldati di Jackson. Chiaramente la conquista dei cannoni ribaltò il rapporto di forze in campo e le truppe di McDowell dovettero ritirarsi in fretta e furia… rallentate da questo anche dagli spettatori civili che, vedendo l’avanzata dei Confederati, vennero presi dal panico andando ad intasare le strade che l’esercito doveva utilizzare come vie di fuga.

Solo un disaccordo tra i generali confederati fece si che non si mettessero all’inseguimento dell’esercito dell’Unione.

Guerra Civile Americana: Giugno 1861

Come avremo modo di vedere nelle prossime settimane i teatri di guerra del conflitto furono diversi, alcuni resi particolarmente noti dalla letteratura e dal cinema, altri semi sconosciuti ai non statunitensi. Nelle prime fasi il conflitto si sviluppo principalmente in Virginia, questo per l’estrema vicinanza dello stato alla città di Washington. Il governo federale non poteva tollerale la minaccia confederata a così poca distanza dalla città più importante della nazione e per questo, lungo tutta la guerra, questo fu uno dei teatri più dinamici e cruenti.

La Virginia si era staccata formalmente dall’Unione, ma nella parte occidentale del suo territorio (l’odierno West Virginia) gli abitanti erano principalmente fedeli al governo di Washington. Per sfruttare questa situazione l’esercito nordista diede il via alla Campagna del West Virginia (combattuta sino a Dicembre 1861). La Campagna alla fine si rivelò un successo per l’Unione proprio per il grande appoggio della popolazione locale, cosa che il governo confederato della Virginia aveva abbondantemente sottostimato.

Fairfax Courthouse oggi

Nel Giungo del 1861 iniziarono dunque i primi scontri terrestri di tutta la guerra, si combatterono tante piccole battaglie dall’esito spesso alterno. Si cominciò il 1 Giugno 1861 con lo scontro, inconcludente, presso la Fairfax Courthouse, al quale presero parte poco più di 150 uomini, due dei quali persero la vita. Il 3 Giugno 1861 l’Unione vinse la Battaglia di Philippi, nell’omonima cittadina, la stampa del Nord presentò lo scontro come un qualcosa di epico, anche se di proporzioni contenute. La città di Philippi fu una delle prime a subire la devastazione della guerra, sia in termini di edifici distrutti che di saccheggi ad opera delle truppe vincitrici. Il 10 Giugno 1861 ci fu invece la Battaglia di Big Bethel, uno scontro di dimensioni simile a quello di Philippi, ma che vide la vittoria della Confederazione. Big Bethel fu uno dei primi segnali allarmanti per il governo dell’Unione, in quanto impreparazione degli ufficiali nordisti causò un mezzo disastro… basti pensare che la battaglia ebbe inizio con uno scontro tra due reparti nordisti che non si erano riconosciuti… ai Confederati bastò restare sulla difensiva, allertati dal rumore dello scontro tra le truppe avversarie.

Nel frattempo il 8 Giugno 1861 i cittadini del Tennessee approvarono col proprio voto la secessione.

Iniziarono poi le ostilità in un altro teatro bellico, quello del Trans-Mississippi, ossia dei territori ad ovest del fiume Mississippi (ma non comprendente la fascia del Pacifico, che rappresentò un teatro a se stante): Texas, New Mexico, Arizona, Territori Indiani, Kansas, Arkansas, Missouri e Lousiana. In questo teatro il primo scontro fu la Battaglia di Booneville nel Missouri del 17 Giugno 1681. Si tratto di uno scontro di piccola portata per il numero di soldati impiegati, ma di enorme portata ai fini strategici: la vittoria delle truppe dell’Unione permise di allontanare le forze confederate dal centro dello stato, lasciandolo quindi in pieno controllo del governo di Washington. Più volte poi gli eserciti si sarebbero scontrati di nuovo in questo luogo, ma di fatto il Missouri fu quasi sempre controllato dal Nord.

Guerra Civile Americana: Maggio 1861

A seguito dello scoppio delle ostilità ad opera dei Confederati gli altri stati del Sud capirono che era arrivato il momento di operare una scelta di campo non più rimandabile.

Il 6 Maggio 1861 l’Arkansas uscì formalmente dall’Unione, mentre nel Tennessee il congresso locale chiese il voto popolare circa la secessione.

L’occupazione di Baltimora

Il governo federale cercò di prendere della rapide contromisure, tra queste vi fu l’immediata occupazione militare di Baltimora nel Maryland (dopo che in Aprile vi erano già scoppiate diverse rivolte) e la messa in sicurezza di alcune fortificazioni nel Missouri, da quest’ultima mossa nacque una ribellione popolare filo-confederata a St. Louis.

Il 20 Maggio 1861 fu la Carolina del Nord ad uscire formalmente dall’Unione.

Il 23 Maggio 1861 i cittadini della Virginia approvarono elettoralmente la decisione del proprio congresso statale di secedere, che ricordiamo era stata presa un mese prima. Il governo federale pose quindi l’assedio alla città virginiana di Alexandria, sulla riva ovest del fiume Potomac, a soli 10 km dalla capitale Washington. La città venne occupata militarmente dall’Unione per tutta la durata della guerra e fu quasi più per una questione d’immagine che altro: dal tetto di un grande hotel cittadino sventolava infatti da giorni una grande bandiera della Confederazione, di tale dimensione da poter esser vista sin dalla Casa Bianca… una cosa che di certo il governo federale non poteva tollerare. Il colonnello nordista Elmer E. Ellsworth salì sul tetto del hotel rimuovendo la bandiera, mentre scendeva venne ucciso dal proprietario del albergo James W. Jackson, il quale a sua volta venne freddato dai soldati federali. A livello propagandistico sia il Nord che il Sud usarono questo fatto per elevare i due uomini a martiri dell’una o dell’altra causa. Ellsworth era l’eroe federale morto per l’Unione, mentre Jackson era l’eroe confederato morto in divesa del suo diritto di scegliere cosa esporre a casa propria.

La morte di Ellsworth

Guerra Civile Americana: Aprile 1861

Ad inizio Aprile era ormai chiaro che la priorità del governo federale non poteva che essere quella di rafforzare i forti presenti nei vari stati ribelli, sia che avessero già dichiarato la secessione sia che fossero ancora in fase decisionale. Tanti arsenali erano già caduti in mano ai ribelli, quasi senza colpo ferire, e per questo ogni azione andava impostata ed eseguita nel minor tempo possibile. Tra questi ne abbiamo già nominato uno destinato a passare alla storia: Forte Sumter, nelle vicinanze del porto di Charleston nella Carolina del Sud, il primo tra gli stati ribelli.

de Beauregard

Il forte, secondo i rapporti, era decisamente sguarnito e lo stesso Lincoln decise per un approvvigionamento immediato da effettuarsi mediante l’inno di un convoglio navale nel porto di Charleston, questa decisione venne presa il 4 Aprile 1861. Venuto a conoscenza di questo imminente rifornimento il governo confederato, riunito a Montgomery (Alabama) decise per la linea dura: attaccare il forte prima dell’arrivo della flotta di soccorso.

Era chiaro a tutti che quell’azione avrebbe avuto gravi conseguenze, mettendo il governo confederato in una posizione scomoda e criticabile, sarebbe stato meglio per loro se ad aprire il fuoco fossero state le truppe federali, ma in quel frangente parve essere l’unica cosa da fare.

Anderson

Il comandante delle truppe confederate, il generale Pierre Gustave Toutant de Beauregard, inviò emissari a trattare col comandante del forte, Robert Anderson, ma questi rifiutò seccamente i termini dell’ultimatum. Il giorno dopo, alle 3:20 del mattino del 12 Aprile 1861, Anderson venne informato dai confederati che questi avrebbero aperto il fuoco entro un’ora. Cosa che puntualmente avvenne ad opera di ben 43 mortai. Il bombardamento durò circa 36 ore, causando molti danni ed appena 2 morti tra gli 80 a disposizione di Anderson, il quale dovette consegnare il forte ottenendo di non essere fatto prigioniero né lui né i suoi uomini. Saputa questa notizia Lincoln cominciò a preparare i piani per una vera e propria guerra.

Qualche giorno dopo, il 17 Aprile 1861, la Virginia uscì formalmente dall’Unione. In tutta risposta due giorni dopo il governo federale dichiarò il blocco navale su tutte le coste degli Stati meridionali, blocco che sarebbe durato per tutto il conflitto.

Il 29 Aprile 1861 il congresso del Maryland decise di respingere l’ipotesi di secessione avanzata da parte della sua classe politica.

Bombardamento di Forte Sumter

Guerra Civile Americana: Gennaio – Marzo 1861

Come abbiamo visto nel precedente articolo la situazione politica nell’Unione era precipitata al seguito dell’elezione di Abraham Lincoln e l’inerzia (più o meno voluta) del Presidente uscente Buchanan non aveva fatto altro che peggiorare la situazione. Ecco cosa accadde nei primi tre mesi del 1861, ossia il trimestre che precedette lo scoppio delle ostilità.

Gennaio 1861

2 Le truppe della Carolina del Sud prendono il controllo del Fort Jackson, nei pressi di Charleston.

4-5 Truppe ribelli dell’Alabama cominciano a prendere il controllo degli arsenali federali nella zona di Mobile. La stessa cosa avviene dal 6 al 12 di gennaio in Florida, ad opera della milizia locale, con l’arsenale di Saint Augustine.

9 Il Mississippi esce formalmente dall’Unione.

10 La Florida esce formalmente dall’Unione.

11 L’Alabama esce formalmente dall’Unione.

19 La Georgia esce formalmente dall’Unione.

21 I senatori Clement Claiborne Clay e Benjamin Fitzpatrick dell’Alabama, David Levy Yulee e Stephen Russell Mallory della Florida ed infine Jefferson Davis del Mississippi si ritirano dal Senato Federale.

26 La Louisiana esce formalmente dall’Unione.

29 Il Kansas viene ammesso all’Unione come “Stato libero”, sarebbe dunque il 34° Stato. [Liberi 19 –  Schiavisti 15]

Febbraio 1861

Prima Bandiera Confederata

1 Il Texas esce formalmente dall’Unione.

4 Si riunisci a Montgomery (Alabama) la prima assemblea del Congresso Provvisorio Confederato, partecipano anche delegati della Virginia, anche se lo stato rimane per il momento nell’Unione. Nel frattempo la stessa Virginia indice una “Conferenza di pace” nel tentativo di impedire lo scoppio delle ostilità.

7 La “Nazione Choctaw” presente nel Territorio indiano si allinea alle posizioni espresse dai Sudisti.

8 Nascono gli Stati Confederati d’America, i quali non ricevono il riconoscimento da alcun paese estero oltre a non essere riconosciuti dall’Unione.

9 Viene eletto presidente della Confederazioni Jefferson Davis del Mississippi, uno dei politici che si era speso nei vani tentativi di evitare la secessione.

L’annuncio dell’elezione di Davis

Da quel momento in poi in tutti gli stati meridionali rimasti nell’unione e in tutti gli stati di confine, come il Missouri e l’Arkansas, iniziano dei feroci dibattiti sulla linea politica da seguire.

Marzo 1861

2 Il Senato dell’Unione respinge le proposte della “Conferenza di pace” indetta dalla Virginia.

4 Insediamento del Presidente Lincoln. Nel suo discorso inaugurale ribadisce le proprie intenzioni di non voler interferire con la pratica schiavista là ove essa ancora esiste, ma anche sottolinea con fermezza di essere pronto a preservare l’integrità dell’Unione con ogni mezzo disponibile.

Jefferson Davis

Dal 8 al 13 di marzo i commissari confederati presentano le loro condizioni per evitare la guerra. Il Presidente Lincoln non vorrà incontrare i commissari confederati in quanto ciò avrebbe potuto sembrare un riconoscimento di fatto dell’avvenuta separazione degli Stati secessionisti dall’Unione.

11 Il Congresso Confederato adotta la Costituzione degli Stati confederati, ratificata poi da tutti gli stati membri.

21 Parlando a Savannah (Georgia) il Vicepresidente confederato Alexander Hamilton Stephens pronuncia un discorso in cui dichiara che lo schiavismo negriero è la “pietra angolare” del governo secessionista: è il discorso della pietra angolare.

Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – L’arrivo di Lincoln

Sul finire della Presidenza Buchanan la situazione politica federale era ben più che incandescente. Il Partito Democratico si presentò diviso alle elezioni del 1860, da un lato c’erano i Democratici del Nord fedeli all’Unione, mentre dall’altra c’erano i Democratici del Sud con tendenza secessioniste: i primi candidarono Stephen A. Douglas ed i secondi John Cabell Breckinridge, che era il Vicepresidente di Buchanan. Il Partito Repubblicano aveva già trovato il suo candidato in Abraham Lincoln. E come quarto contendente c’era John Bell espressione del Constitutional Union Party (simile agli scomparsi Whig).

La tornata elettorale vide una spaccatura netta tra nord e sud. Lincoln prese il 39,8% dei voti (vincendo in tutto il nord e sulla costa del Pacifico), Douglas il 29,5% (che vinse però nel solo Missouri), Breckinridge il 18,1% (vincendo in tutto il sud) e Bell il 12,6% (quest’ultimo vincendo in quegli stati di confine tra nord e sud dove erano già esplose delle violenze). In termini di grandi elettori Lincoln ne ottenne 180, praticamente il 60%, risultando il Presidente Eletto.

Visto il risultato delle elezioni gli stati del sud cominciarono ad adottare delle politiche di rottura con Washington ed a questo proposito vale la pena ricordare la cronologia di quegli eventi fino alla fine del 1860, mentre nel prossimo articolo vedremo quella dei primi mesi del 1861.

6 Novembre: Lincoln vince le elezioni, nel suo programma vi è l’abolizione della schiavitù per i nuovi stati federali e per i territori del West. Nel suo programma non c’era dunque l’abolizione della schiavitù a 360° come verrà poi propagandato in seguito…

10 Novembre: il governo della Carolina del Sud chiede che vengano indette elezioni per valutare se lo stato debba ritirarsi dall’Unione. Nel frattempo i suoi senatori (James Chesnut e James Henry Hammond) si dimettono dal Senato federale.

14 Novembre: in Alabama il Governatore decide di muoversi nella stessa direzione intrapresa dalla Carolina del Sud e lo stesso da il Governatore del Mississippi.

15 Novembre: l’esercito federale comincia a rafforzare al sua presenza nei forti del sud per prevenire la possibile confisca di armamenti da parte di eventuali ribelli.

18 Novembre: la Georgia decide di indire una consultazione elettorale con le medesime finalità della Carolina del Sud.

20 Novembre: Lincoln rilascia una dichiarazione ufficiale distensiva nella quale rassicura di non aver intenzione di intervenire negli affari interni dei singoli stati.

22 Novembre: il Governatore della Louisiana chiede che il parlamento locale si riunisca per valutare l’uscita dall’Unione.

4 Dicembre: il Presidente uscente Buchanan condanna le indebite interferenze messe in atto dal Nord nei riguardi delle politiche schiaviste adottate dagli Stati Sudisti, ma afferma anche con chiarezza che i singoli Stati non posseggono il diritto di separarsi dall’Unione.

8 Dicembre: a partire da questa data, e nel giro di un mese, tutti i membri sudisti dell’amministrazione Buchanan si dimettono.

20 Dicembre: la Convention secessionista della Carolina del Sud dichiara concluso il suo rapporto con l’Unione, producendo un documento che diventerà pubblico e definitivo dopo quattro giorni. E’ primo stato secessionista. Per quella data la Carolina del Sud ha ritirato tutti i suoi rappresentanti dalle istituzioni federali.

28 Dicembre: i dirigenti della Carolina del Sud incontrano Buchanan chiedendogli di rimuovere le truppe federali dal loro territorio, ma il presidente uscente tergiversa nel tentativo di prendere tempo per trovare una soluzione alternativa. 

30 Dicembre: a Charleston (Carolina del Sud) i miliziani secessionisti prendono il controllo di diversi arsenali senza colpo ferire. Anche in questo caso Buchanan prende tempo non supportando di fatto le truppe federali che già da settimane chiedevano rinforzi. 

31 Dicembre: la Carolina del Sud elegge dei commissari da inviare negli altri stati del sud che stanno prendendo in considerazione la secessione.

Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Presidenza Buchanan

Alla fine della presidenza Pierce si tennero le elezioni del 1856. A questa tornata si sfidarono principalmente James Buchanan per il Partito Democratico, John Charles Frémont per il Partito Repubblicano e l’ex presidente Millard Fillmore per il partito anti immigrazione American Party (Know Nothing). Alla fine risultò vincitore il candidato democratico col 45,8% dei voti popolari e ben 174 grandi elettori, contro i 122 dei restanti due candidati (di cui 114 al Partito Repubblicano). Questo fu l’ultimo successo elettorale del Partito Democratico fino alle elezioni del 1884. L’insediamento avvenne il 4 marzo 1857.

1857 Inizia la guerra dello Utah tra il governo federale e la comunità dei Mormoni, in questo ambito si segnalerà il massacro di Mountain Meadows (120 coloni uccisi dai Mormoni e dai loro alleati indiani).

Lincoln 1857

1858 Abraham Lincoln diventa senatore per l’Illinois come membro del Partito Repubblicano, tra i più contrari alla possibilità di estendere la schiavitù ai territori dell’ovest non ancora statalizzati. Il Minnesota viene ammesso nell’Unione come “Stato libero”. [Liberi 17 –  Schiavisti 15]

1959 A seguito delle ripetute violenze viene arrestato e poi giustiziato l’abolizionista John Brown. L’Oregon viene ammesso nell’Unione come “Stato libero”. [Liberi 18 –  Schiavisti 15]

1860 Avviene il nuovo Censimento, negli Stati Uniti ci sono 31.443.321 abitanti (35,4% in più rispetto al 1850) di cui quasi 4 milioni di schiavi, 3.953.761. La situazione federale precipita rapidamente con la corsa alle elezioni presidenziali di quell’anno: la nomination Repubblicana all’intransigente Lincoln spinge gli stati del sud a prendere in considerazione l’ipotesi di uscita dall’Unione, mentre alcuni politici meridionali (tra cui il futuro Presidente confederato Jefferson Davis) cercano di far approvare risoluzioni che impediscano il tracollo dell’Unione.

Nel prossimo articolo: le elezioni del 1860 e le ultime fasi della Presidenza Buchanan.

Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Presidenza Pierce

Franklin Pierce

Alla fine della presidenza Taylor/Fillmore si tennero le elezioni del 1852. La vittoria andò al candidato del Partito Democratico, Franklin Pierce, il quale si impose con il 50,8% dei voti popolari, ma con ben 254 grandi elettori contro i 42 dello sfidante del Partito Whig, Winfield Scott. In buona parte l’esito della tornata elettorale venne determinato dall’avversione degli stati del sud per Scott, noto abolizionista. Poco prima dell’insediamento a presidente Pierce venne colpito da una tremenda tragedia famigliare: il 6 gennaio del 1853 la famiglia del presidente eletto viaggiava da Boston in treno quando il loro convoglio deragliò precipitando lungo una scarpata, lui e la moglie si salvarono, ma per il loro unico figlio di undici anni non ci fu nulla da fare (il corpo era quasi completamente decapitato). Questa tragedia influì enormemente su tutta la sua gestione presidenziale, dal momento che sia lui che la moglie caddero in un profondo stato depressivo. L’insediamento avvenne il 4 marzo 1853.

1853: Vengo stabilite le prime relazioni commerciali con l’Impero del Giappone, fino a quel momento estremamente isolazionista.

1854: Viene approvato il Kansas-Nebraska Act, per la creazione dei due nuovi territori divisi dal 40° parallelo. La questione spinosa fu da subito quelle dalla possibilità di schiavitù nei due territori, da decidere se regolare secondo il Compromesso del Missouri (quindi no schiavismo) o mediante il Compromesso del 1950 (rimandando quindi al voto popolare). Il voto di questa legge spaccò in due il Partito Whig, portando di fatto alla sua fine ed alla strutturazione del Partito Repubblicano (nel quale già si faceva notare la figura di Abraham Lincoln). La situazione in Kansas divenne esplosiva e i coloni pro o contro la schiavitù cominciarono a scontrarsi in modo sistematico, dando il via al periodo conosciuto come Bleeding Kansas, di fatto il preludio della guerra civile.

1856: L’abolizionista John Brown guida il massacro di Pottawatomie in Kansas contro coloni schiavisti in risposta ai soprusi di quest’ultimi. L’episodio fu uno dei più incisivi del Bleeding Kansas.

Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Presidenza Taylor/Fillmore

Zachary Taylor

Alla fine della presidenza Polk si tennero le elezioni del 1848. Il Partito Whig candidò l’eroe di guerra (in riferimento agli eventi bellici intercorsi col Messico) Zachary Taylor, il quale ottenne la vittoria col 47,3% dei voti e 163 grandi elettori, contro i 127 dello sfidante Lewis Cass del Partito Democratico. A questa tornata elettorale, nonché alla seguente, partecipò anche il Free Soil Party, qui guidato dall’ex presidente Martin Van Buren, che si prefiggeva di limitare la schiavitù nei territori dell’Ovest; Van Buren ottenne il 10% dei voti. Il Free Soil Party confluì quasi interamente nel Partito Repubblicano nel 1854. Il nuovo presidente si insediò il 4 marzo 1849. Il nuovo presidente rimase in carica un anno, prima di ammalarsi e morire quasi certamente di colera, gli succedette il vicepresidente Millard Fillmore. Curiosità: il figlio di Zachary Taylor, Richard, diventerà Luogotenente Generale dell’esercito confederato, mentre sua figlia Sarah Knox Taylor sposerà Jefferson Davis, presidente della Confederazione. 

Millard Fillmore

1849: Viene fondata Pfizer, che diventerà la più grande casa farmacologica mondiale.

1850: Viene fondata la società di servizi finanziari American Express nonché di Lehman Brothers. Entra il vigore il Compromesso del 1850, una serie di leggi volte a stabilizzare la questione della schiavitù nei territori del ovest presi al Messico. Lo stesso anno entra in vigore anche la Fugitive Slave Law, che stabiliva l’obbligo di cattura da parte delle autorità di tutti gli schiavi fuggitivi. Viene fatto il Censimento dal quale risultano 23.191.876 (un incremento di quasi il 40% rispetto a quello del 1840) di cui 3.204.313 schiavi. La California viene ammessa nell’Unione come “Stato libero”. [Liberi 16 –  Schiavisti 15]

1851: Viene fondato The New York Times e la Western Union.

1852: Viene pubblicato “La capanna dello zio Tom” di Harriet Beecher Stowe, una dei principali romanzi abolizionisti.

Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Presidenza Polk

Alla fine della presidenza Tyler si tennero le elezioni del 1844. Quasi tutta la competizione ruotò attorno al controverso tema dell’abolizione della schiavitù e dell’imminente ingresso del Texas nell’Unione come stato schiavista. Il dibattito creò non poche spaccature in seno agli stessi partiti in competizione. Il Partito Whig candidò Henry Clay, il quale basò il suo programma sulla contrarietà dell’ingresso del Texas con la scusa di non creare troppa instabilità tra stati liberi e stati schiavisti (13 a 14 in quel momento), anche se il motivo principale era quello di evitare una guerra aperta col Messico che rivendicava i territori texani. Queste posizioni gli alienarono l’elettorato del sud e dell’ovest.  Il Partito Democratico, dopo un lungo dibattito, candidò James Knox Polk, il quale riuscì a riunire la nazione con promesse di annessione a sud (Texas in chiave anti-messicana) e a nord (Oregon in chiave anti-britannica). Fu proprio quest’ultimo a spuntarla con il 49,5 % dei voti popolari contro il 48,1% del suo sfidante e 170 grandi elettori contro 105. Il nuovo presidente si insediò il 4 marzo 1845.

1845: Viene di fatto istituzionalizzato il concetto di Destino Manifesto, una applicazione rigorosa della Dottrina Monroe volta a giustificare l’espansionismo statunitense verso ovest. Il Texas viene ammesso nell’Unione come “Stato schiavista”. [Liberi 13 –  Schiavisti 15]

1846: Inizia la guerra Messico-Stati Uniti, contestualmente avviene la dichiarazione d’indipendenza da parte della Repubblica della California, filo statunitense. Passa al Congresso la legge nota come “Tariffa Walzer”, che riduce i dazi portando ad un periodo di libero scambio, durato sino al 1860. Il neonato Partito Repubblicano sarà tra i primi ad attaccare questa legge. Nel frattempo nel Sud viene fondata “De Bow’s Review” rivista di James DeBow che invita apertamente gli Stati del Sud alla secessione per sfuggire alla dipendenza economica dal Nord. Lo stesso anno vengono fondati il Smithsonian Institution e l’Associated Press. Inoltre Stati Uniti e Gran Bretagna firmano il Trattato dell’Oregon che fissa il confine col Canada lungo il 49° parallelo Nord. L’Iowa viene ammesso nell’Unione come “Stato libero”. [Liberi 14 –  Schiavisti 15]

1847: La città di Yerda Buena  in California cambia il suo nome in San Francisco e i mormoni fondano Salt Lake City (Utah).

1848: Termina la guerra Messico-Stati Uniti con la vittoria di Washington ed il successivo trattato di Guadalupe Hidalgo (il Messico dovette cedere parte di quelli che oggi sono gli Stati del Colorado, Arizona, Nuovo Messico e Wyoming, oltre che la parte meridionale di California, Nevada e Utah). Il Wisconsin viene ammesso nell’Unione come “Stato libero”. [Liberi 15 –  Schiavisti 15]