Il Grimorio di Odenwald #95

Apocalisse 9,7-12

7 Queste cavallette avevano l’aspetto di cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano corone che sembravano d’oro e il loro aspetto era come quello degli uomini. 

8 Avevano capelli, come capelli di donne, ma i loro denti erano come quelli dei leoni. 

9 Avevano il ventre simile a corazze di ferro e il rombo delle loro ali come rombo di carri trainati da molti cavalli lanciati all’assalto. 

10 Avevano code come gli scorpioni, e aculei. Nelle loro code il potere di far soffrire gli uomini per cinque mesi. 

11 Il loro re era l’angelo dell’Abisso, che in ebraico si chiama Perdizione, in greco Sterminatore.

12 Il primo “guai” è passato. Rimangono ancora due “guai” dopo queste cose.

Il Grimorio di Odenwald #94

Apocalisse 9,1-6

1 Il quinto angelo suonò la tromba e vidi un astro caduto dal cielo sulla terra. Gli fu data la chiave del pozzo dell’Abisso; 

2 egli aprì il pozzo dell’Abisso e salì dal pozzo un fumo come il fumo di una grande fornace, che oscurò il sole e l’atmosfera. 

3 Dal fumo uscirono cavallette che si sparsero sulla terra e fu dato loro un potere pari a quello degli scorpioni della terra. 

4 E fu detto loro di non danneggiare né erba né arbusti né alberi, ma soltanto gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte. 

5 Però non fu concesso loro di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi, e il tormento è come il tormento dello scorpione quando punge un uomo. 

6 In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno; brameranno morire, ma la morte li fuggirà.

Il Grimorio di Odenwald #92

Apocalisse 8,1-5

1 Quando l’Agnello aprì il settimo sigillo, si fece silenzio in cielo per circa mezz’ora.

2 Vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe.

Le preghiere dei santi affrettano la venuta del grande giorno

3 Poi venne un altro angelo e si fermò all’altare, reggendo un incensiere d’oro. Gli furono dati molti profumi perché li offrisse insieme con le preghiere di tutti i santi bruciandoli sull’altare d’oro, posto davanti al trono.

4 E dalla mano dell’angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio, insieme con le preghiere dei santi.

5 Poi l’angelo prese l’incensiere, lo riempì del fuoco preso dall’altare e lo gettò sulla terra: ne seguirono scoppi di tuono, clamori, fulmini e scosse di terremoto.

Il Grimorio di Odenwald #91

A volte vengono da noi come bambini, in certa di sapienza e di risposte. Sperduti e ciechi, assuefatti dai lunghi secoli di litanie da schiavi, imposte e ripetute. Guardano in alto, verso cieli incomprensibili, senza neppure sapere che cosa cercare esattamente.

Sentono un vuoto. Ed è comprensibile. Le belle parole do un tempo si sono perdute, le buone intenzioni hanno ceduto il passo alle cattive azioni. E se i maestri si dimostrano cattivi che fine può mai fare il loro messaggio?

Si perde, inevitabilmente. Ed è giusto che si perda e che sparisca da questo mondo allo stesso modo in cui ci fu imposto. Cosicché si possa ricostruire sulle loro macerie, costruite a loro volta sulla nostre. Nei secoli

Il Grimorio di Odenwald #88

LII – LUPA COELESTINA (La lupa celestina) – Eugenio IV (1431 – 1447) nato a Venezia col nome di Gabriele Condulmer, suo zio era Papa Gregorio XII il quale ne agevolò la carriere ecclesiastica. Tra il 1417 e l’anno della sua elezione fu governatore di Bologna e della Marca Anconitana.

E’ stato il 207° Papa ed il suo pontificato durò quasi 16 anni.

Eletto nel 1431 si inimicò immediatamente la potente famiglia romana dei Colonna, perdendo di fatto il controllo di Roma nel 1434, risiedendo poi tra Firenze e Bologna per i successivi dieci anni. Nel frattempo era iniziato il Concilio di Basilea promosso dal predecessore Martino V, ma Eugenio IV provò a spostare la sede dalla Svizzera all’Italia andando così a creare una frattura all’interno della Chiesa, alla quale seguirono scomuniche e contro scomuniche tra il Papa e coloro che non volevano spostarsi da Basilea. Si arrivò perfino alla proclamazione di un antipapa, Felice V, nel 1439. La frattura venne ricomposta nel 1442 e l’anno dopo Eugenio IV riuscì a rientrare anche a Roma. Fu il primo pontefice ad esprimersi contro la pratica dello schiavismo, praticata dagli Spagnoli nelle Canarie. Nel 1444 lanciò anche una Crociata contro gli Ottomani, che nel frattempo avevano cominciato una feroce politica di espansione nei Balcani; inizialmente la coalizione cristiana ottenne molti risultati, ma con la Battaglia di Varna (10 Novembre 1944) vi fu la disfatta dell’esercito crociato, nello scontro perirono anche il Re di Polonia Ladislao III e il cardinale Cesarini, e la spinta offensiva dei cristiani non ebbe seguito. Eugenio IV, morì di morte naturale nel 1447. 

Durante il suo pontificato ha creato 27 cardinali nel corso di 6 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #86

Il pesce lontano dall’acqua muore. E’ un fatto indiscutibile, certo fuori da ogni ragionevole dubbio. Si può magari discutere del tempo necessario affinché spiri, ma niente di più. Questo perché fuori dall’acqua non è più nel l’ambiente per il quale è fatto, per il quale è predisposto. 

Così come pesci fuori dall’acqua sono arrivate le false credenze. Si sono moltiplicate nonostante la mancanza del loro elemento e si sono fatte massa… ma alla fine non potranno fare altro che seguire il loro destino e soccombere.  

Infine marciranno sotto il sole e concimeranno la nostra terra… e da essa rinasceranno i nostri alberi, finalmente liberi di levarsi al cielo, senza che nessun pesce possa tagliarli.

Il Grimorio di Odenwald #82

Apocalisse 7,1-8

1 Dopo ciò, vidi quattro angeli che stavano ai quattro angoli della terra, e trattenevano i quattro venti, perché non soffiassero sulla terra, né sul mare, né su alcuna pianta.

2 Vidi poi un altro angelo che saliva dall’oriente e aveva il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il mare: 

3 “Non devastate né la terra, né il mare, né le piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi”.

4 Poi udii il numero di coloro che furon segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila, segnati da ogni tribù dei figli d’Israele:

5 dalla tribù di Giuda dodicimila;
dalla tribù di Ruben dodicimila;
dalla tribù di Gad dodicimila;

6 dalla tribù di Aser dodicimila;
dalla tribù di Nèftali dodicimila;
dalla tribù di Manàsse dodicimila;

7 dalla tribù di Simeone dodicimila;
dalla tribù di Levi dodicimila;
dalla tribù di Issacar dodicimila;

8 dalla tribù di Zàbulon dodicimila;
dalla tribù di Giuseppe dodicimila;
dalla tribù di Beniamino dodicimila.

Il Grimorio di Odenwald #70

XLII – DE CRUCE APOSTOLICA (Della croce apostolica) – Clemente VII (1378 – 1394), nato ad Annecy col nome di Roberto da Ginevra. Fu antipapa durante il pontificato di Urbano VI ed il primo di quelli legati allo Scisma d’Occidente.

Era un abile e spietato militare più che un uomo di fede. All’inizio accolse bene l’elezione di papa Urbano VI, ma poi rimase contrariato dal comportamento del pontefice e quindi organizzò una rivolta contro di lui. Fu così che un gruppo di cardinali francesi, riuniti a Fondi in opposizione a Urbano, gli offrì il trono pontificio, al che lui accettò, dando il via allo Scisma d’Occidente (che durò 40 anni). Alla morte di Urbano VI (1389) provò a farsi riconoscere come legittimo Papa, ma a Roma venne eletto Bonifacio IX. Col tempo fu costretto a ritirarsi ad Avignone, perdendo anche parte dell’appoggio del mondo culturale francese. Ad ogni modo alla sua morte i cardinali a lui fedeli elessero come suo successore Benedetto XIII.

Il Grimorio di Odenwald #68

XL – GALLUS VICECOMES (Visconte francese) – Urbano V (1362 – 1370), nato a Le Pont-de-Montvert col nome di Guillaume de Grimoard. Fu un grande teologo, monaco benedettino e grande diplomatico per la curia avignonese. Venne eletto Papa senza essere Cardinale.

E’ stato il 200° Papa ed il suo pontificato durò otto anni.

Come Papa introdusse molte riforme nell’amministrazione della giustizia e pose un grande freno al lusso del mondo dei Cardinali. Si adoperò molto per poter riportare la Santa Sede in Italia, nel tentativo di sottrarre il suo magistero alle ingerenze del Re di Francia; i primi cinque anni del suo pontificato vennero spesi tutti per questa impresa, nonostante la grande opposizione della famiglia Visconti nel nord Italia, alla fine il nell’Ottobre 1367 il Papa entrò finalmente a Roma. Nella capitale della cristianità Urbano V si adoperò molto per la ricostruzione delle basiliche, ma a livello politico si mosse in maniera troppo autoritaria andando a calpestare il volere stesso della popolazione e dei nobili romani. La situazione politica internazionale, con le frizione con il Sacro Romano Impero e le difficoltà dell’Impero Bizantino assediato dai Turchi, nonché le rivolte fomentate dai Visconti portarono il Papa a decidere di tornare ad Avignone. A nulla valsero se suppliche di diverse personalità dell’epoca, tra cui il Petrarca e Santa Brigida. Rientrato in Francia il Papa si ammalò e morì nel giro di pochi mesi. 

Durante il suo pontificato ha creato 14 cardinali nel corso di 2 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #57

Apocalisse 4,1-11

1 Dopo ciò ebbi una visione: una porta era aperta nel cielo. La voce che prima avevo udito parlarmi come una tromba diceva: Sali quassù, ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito.

2 Subito fui rapito in estasi. Ed ecco, c’era un trono nel cielo, e sul trono uno stava seduto.

3 Colui che stava seduto era simile nell’aspetto a diaspro e cornalina. Un arcobaleno simile a smeraldo avvolgeva il trono.

Attorno al trono, poi, c’erano ventiquattro seggi e sui seggi stavano seduti ventiquattro vegliardi avvolti in candide vesti con corone d’oro sul capo.

5 Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni; sette lampade accese ardevano davanti al trono, simbolo dei sette spiriti di Dio.

6 Davanti al trono vi era come un mare trasparente simile a cristallo. In mezzo al trono e intorno al trono vi erano quattro esseri viventi pieni d’occhi davanti e di dietro.

7 Il primo vivente era simile a un leone, il secondo essere vivente aveva l’aspetto di un vitello, il terzo vivente aveva l’aspetto d’uomo, il quarto vivente era simile a un’aquila mentre vola.

8 I quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali, intorno e dentro sono costellati di occhi; giorno e notte non cessano di ripetere:

Santo, santo, santo
il Signore Dio, l’Onnipotente,
Colui che era, che è e che viene!

9 E ogni volta che questi esseri viventi rendevano gloria, onore e grazie a Colui che è seduto sul trono e che vive nei secoli dei secoli,

10 i ventiquattro vegliardi si prostravano davanti a Colui che siede sul trono e adoravano Colui che vive nei secoli dei secoli e gettavano le loro corone davanti al trono, dicendo:

11 “Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
di ricevere la gloria, l’onore e la potenza,
perché tu hai creato tutte le cose,
e per la tua volontà furono create e sussistono”.

Il Grimorio di Odenwald #41

L’animale gira nel bosco talvolta in solitaria talvolta in branco. Annusa l’aria, cerca tracce ed odori, va a caccia di cibo e di acqua. Procura nutrimento a se e ai suoi simili. Soddisfa bisogni primari, fondamentali al mantenimento della vita.

Non conosce il superfluo e l’inutile. Gode della bellezza del creato e non vi apporta modifiche devastanti, rispetta quello che ha intorno in modo istintivo, senza bisogno di insegnamenti, scuole, scioperi, dibattiti ed inutili trattati. Sa già tutto perchè fa parte del tutto. Non ha scordato le cose importanti.

L’uomo invece dimentica tutto! Non è più in grado di badare neppure ai propri bisogni primari, tutto preso dalla realizzazione del superfluo, del commerciale, del materiale, dell’anarchia edonistica moderna. L’uomo è spacciato, finito, anche se è ancora dominante. Il tempo non è mai galantuomo e presto o tardi i conti saranno da saldare. Forse già da domani…

Il Grimorio di Odenwald #40

XXIV – CONCIONATUR GALLUS (Il predicatore francese) – Innocenzo V (1276), nato a Champagny-en-Vanoise in Savoia col nome di Pierre de Tarentaise. Fu un luminare nell’università di Parigi, fu inoltre provinciale dell’Ordine dominicano.

E’ stato il 185° Papa ed il suo pontificato durò appena 5 mesi.

Proseguì l’opera del suo predecessore nel tentativo di creare i presupposti per una Crociata che liberasse la Terrasanta, ma morì all’improvviso prima di poter concretizzare i suoi propositi.

Il Grimorio di Odenwald #39

XXIII – ANGUINUS VIR (L’uomo serpentino) – Gregorio X (1271 – 1276), nato a Piacenza col nome di Tedaldo Visconti, venne eletto dopo la più lunga e difficile elezione papale della storia della Chiesa, durata ben 33 mesi!

E’ stato il 184° Papa ed il suo pontificato durò quattro anni e quattro mesi.

Sotto il suo pontificato si tenne il Secondo Concilio di Lione, nel tentativo di ristabilire l’unione con la Chiesa Ortodossa, inoltre promulgò una nuova costituzione apostolica (Ubi Periculum) contenente importanti norme per lo svolgimento del Conclave, in modo da renderlo più rapido e semplice. Fu molto amico di San Bonaventura e san Tommaso d’Aquino. Ebbe inoltre un importante incontro con la Marco Polo ed i suoi parenti a Gerusalemme poco dopo la propria elezione.

Durante il suo pontificato ha creato 7 cardinali nel corso di 2 distinti concistori.

Il Grimorio di Odenwald #36

Hai amato le notti silenziose, trascorse ad ascoltare i torrenti e gli animali, sperduto nelle vallate della tua infanzia? Hai carpito i segreti del bosco e dei suoi abitanti? Hai riflettuto sulla vacuità della vita moderna? Si.

In fondo lo sai da sempre, le strade che portano alla vita vera viaggiano lontano dal cemento, si inerpicano su impervie colline dritto sino alle montagne più alte. Esulano dagli altri uomini e ti portano all’isolamento più totale.

Ed è lì, immerso nei profumi della natura, circondato dal muschio, che ti devi chiedere: sono pronto a questo grado di solitudine? Sono pronto a diventare ciò a cui ero destinato?

Il Grimorio di Odenwald #35

XXI – HIERUSALEM CAMPANIAE (Gerusalemme di Champagne) – Urbano IV (1261 – 1264), nato a Troyes nella regione dello Champagne-Ardenne (Francia) col nome di Jacques Pantaléon. Studiò teologia a Parigi.

E’ stato il 182° Papa ed il suo pontificato durò tre anni.

Eletto a sorpresa non riuscì mai a fissare la sede pontificia a Roma, restando a vivere tra Viterbo ed Orvieto. Proseguì la politica anti-imperiale dei suoi predecessori, avvicinando il Papato al Regno di Francia. Morì prematuramente a causa di un malore, mentre attendeva l’arrivo degli aiuti militari francesi. Prima di morire istituì la solennità religiosa del Corpus Domini.

Durante il suo pontificato ha creato 14 cardinali nel corso di 2 distinti concistori.

Il Grimorio di Odenwald #34

XX – SIGNUM OSTIENSE (Il segno di Ostia) – Alessandro IV (1254 – 1261), nato ad Anagni col nome di Rinaldo dei Signori di Jenne, nipote del Papa Gregorio IX. Fu Cardinale di Ostia e di Velletri.

E’ stato il 181° Papa ed il suo pontificato durò 6 anni e mezzo.

Sotto il suo pontificato continuarono le aspre lotte con l’Impero, ma la situazione volse più volte in favore di quest’ultimo tanto che nel 1257 il Papa dovette abbandonare Roma per trasferirsi a Viterbo, dove di fatto morì. Tra le sue opere all’interno della Chiesa va ricordato lo sforzo diplomatico per riunirsi con la Chiesa Ortodossa, l’istituzione dell’Inquisizione in Francia e l’aiuto concreto allo sviluppo degli Ordini mendicanti.

Durante il suo pontificato ha creato 2 cardinali nel corso di 2 distinti concistori.

Il Grimorio di Odenwald #33

XIX – COMES LAURENTIUS (Il conte Lorenzo) – Innocenzo IV (1243 – 1254), nato a Manarola, nelle Cinque Terre (La Spezia), col nome di Sinibaldo Fieschi dei conti di Lavagna. Fu Cardinale di San Lorenzo in Lucina.

E’ stato il 180° Papa ed il suo pontificato durò 11 anni e mezzo.

Divenuto Papa proseguì aspramente gli scontri con l’Impero, nella figura di Federico II. Nel giugno del 1245 iniziò il Concilio di Lione nel quale l’Imperatore venne scomunicato, aprendo una profonda crisi all’interno delle stesse istituzioni imperiali, nelle quali si formò una fazione pronta a deporre Federico II per eleggere un proprio sovrano: Enrico Raspe, langravio di Turingia, prima e Guglielmo II d’Olanda poi. Ne scaturì una violenta campagna militare che si abbatté sul nord dell’Italia. Il figlio dell’Imperatore, Enzo, venne catturato dalle truppe bolognesi e tenuto prigioniero sino alla morte nel palazzo che ancora oggi porta il suo nome, mentre il padre morì di febbre intestinale nel 1250 nell’odierna provincia di Foggia. La lotta ovviamente non si arrestò dal momento che tutti gli eredi di Federico II erano pronti a far valere i propri diritti sulla penisola italiana, a partire da Corrado IV e Manfredi, figli del defunto imperatore. Il Papa morì nella città di Napoli, qualche giorno dopo aver appreso di una cocente sconfitta del suo esercito contro quello di Manfredi. 

Durante il suo papato si impegno molto per contenere l’espansionismo dei Mongoli dall’Asia, inviando diversi religiosi e diplomatici sin dal 1245 nelle lontane terre dei Gran Khan. Le vie diplomatiche non sortirono gli effetti sperati a partire dal fatto che il Gran Khan Güyük rifiutò di convertirsi al Cristianesimo. Fu inoltre il promotore dell’infruttuosa Settima Crociata (1248 – 1254). Infine con la bolla Ad extirpanda del 1252 approvò che l’Inquisizione si servisse della tortura.

Durante il suo pontificato ha creato 15 cardinali nel corso di 2 distinti concistori.

Il Grimorio di Odenwald #31

Elevandosi laddove nessun altro può elevarsi, lasciando il proprio spirito libero nelle spire del vento. Ondeggia placidamente nel triste canto di questo mondo morente, sognando dell’antichità e dei popoli che furono. Sogna piccolo angelo lontano.

Giacché tu mai sarai, se non nei pensieri di chi ti ha sognato, di chi ti ha sperato, di chi ti ha desiderato. Sparito all’improvviso come un’ombra sulla sabbia a mezzogiorno. Un ricordo flebile di ciò che poteva essere. Un pensiero fisso e silenzioso, lancinante e straziante

Si muore un poco a poco, distesi sotto a questo albero sperando di trasformare il proprio corpo in nutrimento, la propria manchevolezza in forza, la propria disperazione in elevazione. Puntando al cielo… guardando qualcuno che ci guarda. 

Il Grimorio di Odenwald #25

XV – COMES SIGNATUS (Il conte segnato) – Innocenzo III (1198 – 1216), nato a Gavignano (provincia di Roma) col nome di Lotario dei conti di Segni, studiò teologia a Parigi e diritto canonico a Bologna.

E’ stato il 176° Papa ed il suo pontificato durò 18 anni.

Sotto il suo pontificato si svolse la Quarta Crociata (1202 – 1204), la quale non arrivò mai in Terra Santa e culminò col sacco di Costantinopoli del 1204, cosa che fece naufragare definitivamente i progetti papali di riunire una volta per tutte la Chiesa di Roma con la Chiesa di Costantinopoli. Iniziò sotto il suo pontificato la Crociata albigese contro i Catari. Nel 1215 convocò il IV concilio lateranense col quale veniva istituito il tribunale dell’Inquisizione contro le eresie, inoltre venivano legittimati gli Ordini Mendicanti (tra cui quello di San Francesco d’Assisi).

Durante il suo pontificato ha creato 41 cardinali nel corso di 10 distinti concistori.

Il Grimorio di Odenwald #12

Apocalisse 1,9-16

9 Io, Giovanni, vostro fratello e vostro compagno nella tribolazione, nel regno e nella costanza in Gesù, mi trovavo nell’isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza resa a Gesù.

10 Rapito in estasi, nel giorno del Signore, udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva:

11 Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese: a Efeso, a Smirne, a Pèrgamo, a Tiàtira, a Sardi, a Filadèlfia e a Laodicèa.

12 Ora, come mi voltai per vedere chi fosse colui che mi parlava, vidi sette candelabri d’oro

13 e in mezzo ai candelabri c’era uno simile a figlio di uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d’oro.

14 I capelli della testa erano candidi, simili a lana candida, come neve. Aveva gli occhi fiammeggianti come fuoco,

15 i piedi avevano l’aspetto del bronzo splendente purificato nel crogiuolo. La voce era simile al fragore di grandi acque.

16 Nella destra teneva sette stelle, dalla bocca gli usciva una spada affilata a doppio taglio e il suo volto somigliava al sole quando splende in tutta la sua forza.