Il Grimorio di Odenwald #117

Apocalisse 17,1-7

1 Allora uno dei sette angeli che hanno le sette coppe mi si avvicinò e parlò con me: “Vieni, ti farò vedere la condanna della grande prostituta che siede presso le grandi acque.

2 Con lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione”.

3 L’angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna.

4 La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle, teneva in mano una coppa d’oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione.

5 Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: “Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra”.

6 E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Al vederla, fui preso da grande stupore.

7 Ma l’angelo mi disse: “Perché ti meravigli? Io ti spiegherò il mistero della donna e della bestia che la porta, con sette teste e dieci corna.

Il Grimorio di Odenwald #109

Apocalisse 14,6-13

6 Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava un vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo.

7 Egli gridava a gran voce:

“Temete Dio e dategli gloria,
perché è giunta l’ora del suo giudizio.
Adorate colui che ha fatto
il cielo e la terra,
il mare e le sorgenti delle acque”.

8 Un secondo angelo lo seguì gridando:

“E’ caduta, è caduta
Babilonia la grande,
quella che ha abbeverato tutte le genti
col vino del furore della sua fornicazione”.

9 Poi, un terzo angelo li seguì gridando a gran voce: “Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano,

10 berrà il vino dell’ira di Dio che è versato puro nella coppa della sua ira e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell’Agnello.

11 Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome”.

12 Qui appare la costanza dei santi, che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù.

13 Poi udii una voce dal cielo che diceva: “Scrivi: Beati d’ora in poi, i morti che muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono”.

Il Grimorio di Odenwald #105

Apocalisse 12,13-18

13 Or quando il drago si vide precipitato sulla terra, si avventò contro la donna che aveva partorito il figlio maschio. 

14 Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente. 

15 Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d’acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque. 

16 Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca.

17 Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.

18 E si fermò sulla spiaggia del mare.

Tu lo dici #164

La restaurazione del Gesù storico non può portare che all’annientamentro della religione che è legata al suo nome. Questo era senza dubbio il pensiero di Albert Schweitzer, quando abbandonò la teologia, e disse che non possiamo restaurare il Gesù storico, e che, se potessimo, ci creeremmo un incubo.

(Augusto Guerriero)

Lemuria Dixit: Libro di Mormon

 Vi siete mai chiesti cosa dice esattamente il libro sacro dei Mormoni?

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Joseph Smith

1823, Joseph Smith, giovane ragazzo di Palmyra (stato di New York), riceve una rivelazione dall’angelo Moroni che gli comunica l’esistenza di antichi scritti di una civiltà sepolti in una collina nelle vicinanze della fattoria della sua famiglia. Joseph Smith illuminato da questa rivelazione ritrova le antiche tavole, scritte in “egiziano riformato” (lingua inesistente storicamente) e in soli 90 giorni riesce a tradurle. Per tradurre questa lingua sconosciuta Joseph Smith e i suoi primi adepti usano alcuni oggetti sacri di derivazione biblica: Urim e Tummin. Il risultato della traduzione sono 500 pagine in cui si narra la storia di due civiltà sconosciute e storicamente non riscontrate, per un lasso temporale di 2.600 anni.

1830, Joseph Smith pubblica il Libro di Mormon.

1838, Joseph Smith riconsegna a Moroni le mitiche tavole e dal quel momento non saranno mai più disponibili né consultabili.

Il libro così codificato e l’opera di proselitismo di Joseph Smith danno vita alla Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, più comunemente conosciuta come Chiesa Mormone. Il libro di Mormon narra quindi la storia di popolazioni che si sarebbero spostate dal Medio Oriente alle Americhe in epoche molto remote. Nel libro si distinguono due migrazioni: la prima ai tempi della costruzione della Torre di Babele (il che potrebbe essere intorno al 2.000 a.c. se la identifichiamo con la grandissima ziqqurat Etemenanki di Babilonia) e la seconda intorno al 600 a.c. nel periodo della cattività babilonese. Da queste migrazioni hanno origine due popoli: i Nefiti e i Lamaniti. I primi vivevano nella grazie di Dio e avrebbero trascritto i loro annali giunti poi a Joseph Smith, i secondi si sarebbero discostati dalla parola di Dio e sarebbero stati puniti con un inscurimento repentino della pelle diventando così i Nativi Americani.

Gesù Cristo dopo la resurrezione (34 d.c.) avrebbe trascorso tre giorni presso i Nefiti e i Lamaniti, riconciliando i due popoli che nel frattempo avevano dato vita ad una serie di guerre fratricide. Intorno al 421 d.c., con l’ennesima disputa, i Nefiti furono distrutti e in quel momento il profeta Mormon lasciò le famose tavole al figlio Moroni (non ancora angelo) il quale le avrebbe seppellite, su ordine di Dio, in attesa di tempi migliori. 

1852, il Libro di Mormon viene tradotto per la prima volta in Italiano da Lorenzo Snow.

Verità rivelata o fantastico viaggio mentale di Joseph Smith? 

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Tempio dei Mormoni – Salt Lake City – Utah