Dal Mondo: Renato Pozzetto e la Dakar 1987

Pochi giorni fa (14 Luglio) è stato il compleanno di Renato Pozzetto, l’attore milanese ha raggiunto la soglia degli 80 anni. Tutti lo conoscono per i suoi film, per la sua comicità innata e per la mimica unica nel suo genere. Quello che invece quasi nessuno sa è che il “ragazzo di campagna” è stato anche un pilota automobilistico dilettante: colse tra l’altro la vittoria vittoria di classe al Giro automobilistico d’Italia del 1978, alternandosi al volante di una Fiat Ritmo con Riccardo Patrese.

Ma la sua impresa più interessante, la più suggestiva, fu la partecipazione al famosissimo rally Parigi-Dakar del 1987. Il prestigioso rally, che negli ultimi 11 anni si corre in America Meridionale, vide Renato Pozzetto disputare le 18 tappe (oltre 8.000 km) nella categoria camion insieme al pilota Giacomo Vismara (vincitore dell’edizione 1986 nella medesima categoria). Il duo si classificò al quinto posto al termine della competizione con un tempo di 98h10m49.

Non male per il “ragazzo di campagna”…

Film: Indocina (1992, Régis Wargnier)

Nella storia del colonialismo europeo si può osservare uno strano fenomeno, ogni paese colonizzatore ha mantenuto nel suo immaginario collettivo un legame “sentimentale” con almeno una delle sue ex colonie, non riuscendo quasi a superare l’ idea che le due entità statali ormai siano separate e che i loro destini siano indipendenti gli uni dagli altri. Resta una forte traccia quasi romantica che a livello culturale trova sfogo spesso e volentieri nella produzione di film storici in costume, ma anche di film ambientati ai giorni nostri. Prendendo per esempio l’ Inghilterra risulta evidente ancora oggi il forte legame passionale con l’ India… se pensiamo all’Italia come non pensare subito all’Eritrea, oppure all’Angola per il Portogallo, sino ad arrivare alla Francia e alle sue tormentate storie con l’ Algeria e l’ Indocina francese (oggi Laos, Vietnam e Cambogia).

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Catherine Deneuve e Linh Đan Phạm, le due protagoniste femminili

Indocina, film ovviamente francese, si svolge appunto nell’omonima colonia tra gli anni ’20 e gli anni ’50, ripercorrendo così gli ultimi anni di dominio coloniale prima della divisione della nascita dei due Vietnam. In realtà il contesto storico fa da sfondo a due storie d’amore molto diverse tra loro, accomunate da una disperazione di fondo e dall’impossibilità di giungere ad una conclusione felice… un pò come la storia d’amore tra la Francia e l’ Indocina.

Due cose colpiscono del film. La prima è l’ impatto visivo dell’Indocina che appare sempre come un mondo incantato, con paesaggi di una bellezza commovente. La seconda è l’immagine impotente e sempre in balia della corrente che si respira intorno alla Francia ed ai suoi coloni… quasi che fosse l’Indocina ad aver colonizzato e dominato la Francia e non viceversa.

Assolutamente da vedere.

Vincent Perez Indocina
INDOCHINE, Vincent Perez, 1992. ©Sony Pictures Classics

“Forse la giovinezza non è altro che credere che il mondo sia fatto di cose inseparabili: gli uomini e le donne, le montagne e le pianure, gli esseri umani e gli dèi, l’Indocina e la Francia.”