Il Grimorio di Odenwald #66

Nei tempi bui dell’era contemporanea non dobbiamo smarrire la retta via, non dobbiamo lasciarci fagocitare dagli ingannevoli messaggi che ci vengono propinati giornalmente. L’uomo ha il dovere di resistere di fronte alla marea immonda dei figli della Bestia.

La Bestia è scaltra, si maschera abilmente e si nasconde laddove si è meno portati ad immaginarla. Facce rassicuranti, parole belle, idee e modi gentili, progresso e miglioramento, il nuovo che avanza soppiantando il vecchio, giudicato ignobile. E’ una cosa che abbiamo già visto, è un sopruso che abbiamo subito già 2000 anni fa.

E’ in momenti come questi che dobbiamo stringerci attorno ai punti fermi del nostro mondo, preservando la natura delle cose senza cedere di un passo verso i Demoni che vogliono convincerci della verità delle loro menzogne. Stringendoci intorno al nostro albero sacro non cederemo terreno. Non questa volta.

Lemuria Dixit: Guido von List

L’uomo è da sempre alla ricerca della forma migliore in cui esprimere la propria spiritualità: lo fa sin dagli albori e lo fa ancora oggi, nonostante il fermento materialista dell’ateismo. Nei millenni si sono percorse le strade più disparate e si sono confrontate le impostazioni di ogni singolo popolo. L’uomo occidentale in particolare ha cercato in ogni dove la “verità” andando spesso a cercarla in Oriente (questo non è un qualcosa che accade unicamente ai giorni nostri). In origine gli uomini europei avevano una loro spiritualità ben precisa e codificata in una serie di religioni politeiste, l’avvento del Cristianesimo ha di fatto stravolto questa spiritualità, andando ad imporre una visione del mondo e dell’universo appartenente ad una cultura molto diversa da quella autoctona. La volontà di potenza del primo Cristianesimo e il suo messaggio convogliarono la spiritualità dell’uomo europeo in un recinto dal quale più volte egli cercò di scappare. Perchè questo? Perchè in fondo la spiritualità della Palestina non poteva soddisfare a pieno l’anima e la mente dell’uomo europeo. E così tanti, rimasti orfani delle proprie antiche fedi, si sono sentiti incompleti nel corso dei secoli. Da qui la ricerca di una via diversa… una via che spesso li ha portati a cercare la “verità” molto lontano da casa, quando sarebbe bastato recuperare l’importanza delle proprie radici.

Guido von List

Tra coloro che cercarono di recuperare l’eredità spirituale originaria della propria gente vale la pena ricordare Guido Karl Anton List, meglio conosciuto come Guido von List, nato a Vienna nel 1848 e deceduto a Berlino nel 1919. Come tante famiglie austriache la sua era di religione Cattolica, ma l’insegnamento cristiano lo lasciò contrariato sin da giovane, non sentendo in esso la vera voce del proprio popolo, della propria gente. Cominciò quindi ad avvicinarsi alle antiche religioni tradizionali germaniche, andando infine a convertirsi al paganesimo nel 1862 (aveva 14 anni). Emblematico fu in quell’anno il momento in cui, nelle catacombe della cattedrale di Santo Stefano, si inginocchiò davanti ad un vecchio altare ripromettendosi di costruire in quel luogo un tempio dedicato a Wotan.

Iniziò così l’avventura esoterica di Guido von List. Egli provò a conciliare esoterismo, occultismo gnostico, teosofia, scritti della società segreta dei Rosacroce e gli scritti di Helena Blavatsky. Questo suo studio lo portò a delineare una visione storico-religiosa contrapposta a quella della società in cui si trovava a vivere… e di riamando anche di quella in cui noi ci troviamo a vivere. Secondo lui la terra era governata da una casta di re-sacerdoti, appartenenti ad una razza superiore: quella Ariana. Questa casta deteneva le basi del sapere ariosofico, le cui tracce potevano essere riscontrate nell’antica letteratura germanica: l’Edda, l’Havamal e la Voluspa. In questa ricerca della “verità” egli farà un approfondito studio interpretativo dell’alfabeto runico.

Wotan

Il risultato dei suoi studi e di tanti altri esoteristi coevi è il medesimo: il Cristianesimo, originario della terra dei Semiti, è un corpo estraneo all’uomo tedesco e gli stessi Semiti sono avversi al sapere ariosofico ed agli Ariani. Su queste basi nacque nel 1908, fondata da alcuni suoi sostenitori, la “Società Guido von List“, che riuniva tutti i grandi nomi dell’esoterismo tedesco ed austriaco di quel periodo, oltre ad un notevole numero di appartenenti alla Società Teosofica. Lo scopo era quello di ricercare un sistema filosofico che potesse essere da guida alla futura classe politica di una grande “nazione tedesca” (quindi un connubio di religione e politica). Queste idee erano pienamente in sintonia con quelle “Volkisch” dell’epoca ed ebbero un grande successo. All’interno di questo gruppo di studiosi von List individuò 10 persone che entrarono a far parte di una cerchia elitaria nota come Hoher Armanen-Orden (“Alto Ordine Armanico”), questi viaggiarono con lui per la Germania alla ricerca delle tracce di Wotan, visitando luoghi in cui si rendesse manifesta la vera sapienza ariana. La maggior parte delle ricerca avvenivano tramite meditazione ed alcune particolari pratiche occultiste, questo gli permetteva di avere visioni dell’antichità ariana e di coglierne il sapere.

Heinrich Himmler

E’ innegabile come il suo pensiero fu di ispirazione per la creazione degli aspetti religiosi del Nazional-socialismo, soprattutto per quello che riguarda la figura di Heinrich Himmler, il quale si prodigò per la creazione di una élite occulta che potesse fare da guida al III Reich. In quest’ottica va intesa la creazione dell’Ordine Nero (SS) nelle sue impostazioni religiose, le quali ancora oggi sono poco studiate ed approfondite.

Il Grimorio di Odenwald #61

Nel sangue e nelle radici troviamo l’armonia della nostra natura, nel rinnovato legame col mondo antico rinasciamo e diventiamo portatori di luce eterna. Illuminiamo il cammino con la nostra luce interiore, cantando le canzoni dei nostri avi e dei popoli che furono.

Custodi eterni dell’antica sapienza e dell’antica storia, raccogliamo le testimonianze divenute leggende e tracciamo su bianche pagine segni a perpetua memoria. Informare, testimoniare, trasmettere… questi i nostri compiti, affinché si recuperi l’autentica essenza dell’umanità.

La verità è lontana dagli affanni di questi tempi meccanici, bisogna saper osservare, saper ascoltare, avere il cuore pronto a grandi balzi e la mente aperta, non al progresso bensì alla conservazione. Anzi… al recupero. Nella forza della tradizione e con l’aiuto degli antichi Dei.

Il Grimorio di Odenwald #56

Nel deserto del mondo moderno che cosa ci spaventa di più? La proliferazione dei falsi idoli importati dalle terre del vicino oriente? La proliferazione dei falsi idoli importati dalle terre del lontano oriente? L’ateismo fomentato dagli adoratori del grande occhio? Il disegno elitario dei divoratori di anime? Il falso misticismo da due soldi di certi circoli paganeggianti? Le farneticazioni delle menti deboli affascinate da culti che non sanno comprendere a pieno?

Difficile rispondere ad una domanda come questa. Soprattutto in un mondo così mendace…

La retta via è indicata sempre e solo dall’antico sapere, da ciò che custodiamo dentro di noi tramandatoci da coloro che vissero su questo pianeta prima di questa immensa follia. Nella lunga notte degli adoratori dell’occhio l’unico modo per mantenere la rotta è guardare la stella polare.

Il Grimorio di Odenwald #6

Ho camminato per le foreste ascoltando il richiamo degli spiriti del passato.

Ho sentito sussurrare le storie degli antichi popoli, dei continenti dimenticati e delle perdute.

Tutto attorno a me si sono fatti gli spiriti di morti e l’eco dei loro racconti a riempito le pagine della mia anima.