Il Grimorio di Odenwald #87

Apocalisse 7,9-17

9 Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani.

10 E gridavano a gran voce:

“La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all’Agnello”.

11 Allora tutti gli angeli che stavano intorno al trono e i vegliardi e i quattro esseri viventi, si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo:

12 “Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen”.

13 Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: “Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?”.

14 Gli risposi: “Signore mio, tu lo sai”. E lui: “Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello.

15 Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.

16 Non avranno più fame,
né avranno più sete,
né li colpirà il sole,
né arsura di sorta,

17 perché l’Agnello che sta in mezzo al trono
sarà il loro pastore
e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi”.

Il Grimorio di Odenwald #41

L’animale gira nel bosco talvolta in solitaria talvolta in branco. Annusa l’aria, cerca tracce ed odori, va a caccia di cibo e di acqua. Procura nutrimento a se e ai suoi simili. Soddisfa bisogni primari, fondamentali al mantenimento della vita.

Non conosce il superfluo e l’inutile. Gode della bellezza del creato e non vi apporta modifiche devastanti, rispetta quello che ha intorno in modo istintivo, senza bisogno di insegnamenti, scuole, scioperi, dibattiti ed inutili trattati. Sa già tutto perchè fa parte del tutto. Non ha scordato le cose importanti.

L’uomo invece dimentica tutto! Non è più in grado di badare neppure ai propri bisogni primari, tutto preso dalla realizzazione del superfluo, del commerciale, del materiale, dell’anarchia edonistica moderna. L’uomo è spacciato, finito, anche se è ancora dominante. Il tempo non è mai galantuomo e presto o tardi i conti saranno da saldare. Forse già da domani…

Dal Mondo: Pulite l’Everest!

L’uomo del 2000 è una costante fonte di inquinamento: sporca, rovina e imbratta ogni luogo in cui mette piede. Ogni essere umano produce almeno un sacco di rifiuti, di diverso tipo, al giorno. Imballaggi, scatole, bottiglie, carte, fogli, rifiuti organici, ecc… . Sembra una situazione senza via d’uscita. Il mondo moderno è così pieno di rifiuti che siamo arrivati al punto di averli trasformati in arte. I muri sporcati dalle scritte sono arte, le strade sporche delle nostre città saranno presto arte, gli escrementi in barattolo sono arte, intere cacofonie sono giudicate arte. No, non c’è via d’uscita.

Eppure si potrebbe pensare che da qualche parte esistano ancora posti incontaminati, talmente inaccessibili da tenere lontana la mano sporca dell’uomo. Giungle, montagne, oceani e deserti. Illusioni… sono tutte illusioni. Lo sapete che sul monte Everest, la vetta più alta del nostro pianeta (8.848 metri sul livello del mare) ci sono 35.000 chili di rifiuti prodotti dall’uomo? No, non è uno scherzo. E per fortuna si tratta di un luogo difficile da raggiungere, spesso fatale per chi tenta la salita (11 decessi nel solo 2019).

Everest Mountain Peak – the top of the world (8848 m)

Gli alpinisti che salgono in vetta producono, come tutti, dei rifiuti (tende da campo, lattine, cibo, bombole di gas, vestiti, oggetti di plastica, ecc…), ma quel che è peggio è che a quelle altezze diventa quasi impossibile raccoglierli, portarseli dietro o riportarli a valle. Paradossalmente può diventare una questione di vita o di morte. A tal proposito il governo del Nepal ha deciso di intervenire in maniera decisa, creando delle squadre di netturbini (presi dall’esercito) da spedire sulla cima per ripulire completamente questo scempio. La scelta di utilizzare i militari a suscitato diverse polemiche: in molti sostengono che i militari non siano in grado di arrivare in cima alla montagna, al contrario degli sherpa, e per questo la pulizia potrebbe avvenire solo ai livelli più bassi dell’Everest.

Come sia, e comunque andrà a finire, viviamo in mondo assurdo.

Sturm und Drang: La paura

Se sarà la paura a muovere i nostri passi allora non saremo mai degli esseri liberi.

La paura non deve essere un freno alla costante ricerca della verità.

Quella verità che viene frenata in migliaia di modi diversi dal mondo che ci circonda.

Incatenati da catene invisibili, che imbrigliano la nostra mente e stritolano la nostra anima.

Ci insegnano ad aver paura, ci insegnano a temere, ci insegnano auto flagellazioni talmente subdole da sembrare necessarie.

Se non apriremo gli occhi davanti al mondo che ci circonda cosa resterà di noi?

La verità è come un immenso oceano: blu di giorno e nera di notte.

Respirate la libertà e non abbiate paura delle verità che ancora non conoscete.

Senza paura, da esseri liberi.