Sturm und Drang: Del divorare e dell’essere divorati…

Il lento masticare della bestia dentro di noi, il rumore… quel rumore, quei denti che ci divorano da dentro, un lembo di carne alla volta, un organo alla volta, un arto dopo l’altro. Ed è lì, nella nostra mente, nelle nostre orecchie, nei nostri neuroni. Ci mangia… sempre e da sempre. Non lo sapremo mai da dove parta, dove si nasconda, dove viva la masticatrice notturna delle nostre anime.

Lei vive. Vive cibandosi di noi, vive in noi, ma non per noi. Forse noi viviamo per lei… siamo cibo, oggi per lei e domani per i vermi. Sempre che ai vermi venga lasciato qualcosa. Tempi duri anche per i vermi. 

Mangiare ed essere mangiati, divorare ed essere divorati, morire ed esser morti o di morte morire morendo morti. E’ nella mia testa e da lì non esce. Mai. Mangia e mai si ferma, mai dorme, mai mi da tregua, mai mi da pace. Lei mangia e io mi lascio mangiare. Anche adesso.