Tagebuch: 2 Agosto 2021

Manca un pezzo del puzzle, come se aprendo la scatola fosse caduto chissà dove e solo adesso, che si sta per terminare l’opera, appaia evidente. Non si tratta della pietra d’inciampo tanto cara al nemico bensì di un pezzo centrale… qualcosa che potremmo definire il cuore di questo organismo. Bisogna continuare ad analizzare la situazione, continuare ad unire i puntini sul foglio.

Nonostante questo problema c’è una prima certezza su cui poter lavorare: bisogna cercare l’apertura dimenticata da tempo. Quello che le mappe non indicano può essere trovato solo guardando dentro se stessi. Trovato il punto esatto ed il pezzo mancante si potrebbe procedere con un primo tentativo per arrivare alla soluzione del problema.

Il tempo è poco, se calcolato in termini umani, ma bastante se calcolato in quelli terrestri.

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Tagebuch: 22 Luglio 2021

Le cose cambiano in fretta o forse sarebbe più corretto dire che il loro manifestarsi ha assunto una velocità diversa rispetto a prima. Il tempo stringe. Quello che è certo è che i perduti non potranno essere recuperati, se questo sia un peccato o meno lo stabiliremo solo in seguito. La tela è ogni giorni più scoperta ed il disegno appare sempre più completo… almeno per chi sa dove guardare.

Non possiamo curarci degli altri. Questo a volte da dispiacere, ma è un sentimento che dopo un attimo viene soffocato. Non ci eravamo preparati a questo in fondo? Difficile… il silenzio con sé stessi è forse il momento più problematico della giornata.

Qualcuno, qualcosa, cerca di mettersi in contatto da diversi giorni. È quasi una presenza costante ed è come se più volte provasse a bussare alla porta. Non ho ancora aperto, ma forse dovrei. Forse è qui per le mie ricerche, in ogni caso devo lasciare dei segni sparsi, molliche di pane che altri possano raccogliere.

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