Tu lo dici #164

La restaurazione del Gesù storico non può portare che all’annientamentro della religione che è legata al suo nome. Questo era senza dubbio il pensiero di Albert Schweitzer, quando abbandonò la teologia, e disse che non possiamo restaurare il Gesù storico, e che, se potessimo, ci creeremmo un incubo.

(Augusto Guerriero)

Storia: Constitutum Constantini

Si potrebbe dire, semplificando, che il problema principale dei falsi storici sia che all’inizio vengono presi per veri. E questo è un problema attuale anche oggi, nonostante i passi da gigante fatti dalla propaganda dal ‘900 in poi. La propaganda è un’arte e per farla bisogna essere abili, molto abili. Nei tempi antichi i mezzi di comunicazione erano decisamente più semplici e questo permetteva la diffusione della propaganda senza troppi sforzi comunicativi. E’ il caso della Donazione di Costantino!

Il documento reca la data del 30 Marzo 315 e dovrebbe riprodurre un editto emesso dall’imperatore romano Costantino I, con questo egli avrebbe attribuito al papa Silvestro I e ai suoi successori una serie di concessioni:

1 Il primato del Vescovo di Roma sulle chiese patriarcali orientali

2 La sovranità del Papa su tutti i sacerdoti del mondo

3 La sovranità della Basilica del Laterano su tutte le chiese

4 La superiorità del potere papale su quello imperiale

5 La giurisdizione civile del Papa sulla città di Roma, sull’Italia e sull’Impero romano d’Occidente

La Donazione venne utilizzata per la prima volta nel medioevo, quando la Chiesa voleva avvalorare i propri diritti sui vasti possedimenti territoriali in Occidente e per legittimare il suo potere temporale sulla base di una legge imperiale. Venne poi usata in modo sistematico a partire dal XII secolo. Eppure già nel 1001 l’imperatore Ottone III ne contestava la validità ritenendolo un falso a lui coevo. Allo stesso modo il dibattito giuridico sulla validità di una tale donazione rimase serrato per diversi secoli, basti pensare che se ne occupò anche Dante Alighieri.

Il castello costruito sulla Donazione era però destinato a crollare. Ma come? Mentre tutti si concentravano sugli aspetti giuridici del documento qualcuno ebbe l’intuizione di analizzarne semplicemente la lingua… e fu proprio dal punto di vista linguistico che l’impalcatura venne meno! Nel 1440 l’umanista italiano Lorenzo Valla mise in evidenza tutte le incongruenze del testo della Donazione, la quale era stata scritta in una forma di Latino non utilizzata nel 315 bensì successivo (probabilmente intorno al 850 – 900), senza considerare che il testo citava direttamente Costantinopoli… fondata nel 330…

Gli studi di Valla vennero pubblicati solo nel 1517 in ambienti protestanti e nel 1559 questi scritti vennero inseriti nell’Indice dei libri proibiti. Ma anche questa disposizione non sarebbe durata in eterno… perchè la verità prima o poi viene sempre a galla.

Il Grimorio di Odenwald #85

LI – CORONA VELI AUREII (La corona del Velo d’oro) – Martino V (1417 – 1431) nato a Genazzano, Roma, col nome di Oddone Colonna. Fu Vescovo di Urbino e venne eletto Papa durante il Concilio di Costanza a ricomposizione definitiva dello Scisma d’Occidente. Secondo la tradizione la sua sarebbe stata la prima elezione annunciata al mondo con il rito del “Habemus Papam”.

E’ stato il 206° Papa ed il suo pontificato durò 13 anni e 4 mesi.

Martino V fu attivo nel restaurare la sovranità della Santa Sede all’interno dello Stato della Chiesa e nel promuovere una ripresa economica, fu inoltre mecenate per i primi artisti dell’età rinascimentale. Egli entrò a Roma il 30 Settembre 1420, come primo papa romano dopo ben 135 anni (l’ultimo era stato Onorio IV). Nei primi anni di regno morì l’antipapa Benedetto XIII al quale successe Clemente VIII, che però rinunciò in poco tempo alla carica rientrando in seno alla Chiesa. Convocò due Concili, Siena (1423) e Basilea (1431), secondo gli accordi prestabiliti durante quello di Costanza, ma non ebbero il seguito sperato inizialmente. A livello diplomatico si adoperò per ricomporre la frattura tra Francia ed Inghilterra, impegnate nella Guerra dei cent’anni, cercò inoltre di riprendere i trattati con la Chiesa Ortodossa e si fece promotore di politiche più tolleranti nei confronti degli Ebrei.

Durante il suo pontificato ha creato 17 cardinali nel corso di 4 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #83

XLIX – FLAGELLUM SOLIS (Il Flagello del sole) – Alessandro V (1409 – 14109), nato a Neapoli a Creta col nome di Pietro Filarlo. Ancora oggi sulla validità della sua elezione a Papa vi sono molti dibattiti, come per il suo successore Giovanni XXIII. Egli venne eletto papa il 26 giugno 1409 dal Concilio di Pisa, ma attualmente considerato un antipapa.

Il suo regno fu breve, appena 10 mesi, nei quali fece molte promesse di riforme, senza riuscire però ad attuarle; cercò inoltre l’appoggio della Francia per sostenere la legittimità della propria elezione. Morì a Bologna mentre era ospite del suo successore, cardinale Baldassare Cossa, e venne lì tumulato nella Basilica di San Francesco.

Il Grimorio di Odenwald #80

XLVIII – NAUTA DE PONTE NIGRO (Navigatore di Negroponte) – Gregorio XII (1406 – 1415), nato a Venezia col nome di Angelo Correr, tra le tante cose fu professore di teologia a Bologna e Patriarca di Costantinopoli. E’ stato uno dei pochi papi ad aver rinunciato al ministero petrino, l’ultimo prima di Benedetto XVI.

E’ stato il 205° Papa ed il suo pontificato durò 8 anni e mezzo.

Eletto durante lo scisma d’Occidente il suo rivale era Benedetto XIII. I cardinali elettori del papa giurarono che se l’antipapa avesse rinunciato al suo titolo allora anche il Gregorio XII l’avrebbe fatto, per pervenire così all’elezione di un nuovo papa ed al risanamento della frattura che si era aperta nel 1378. I due uomini di Chiesa aprirono dunque le trattative seppur con molti tentennamenti, questa titubanza fece si che i cardinali di entrambe le fazioni si accordassero per fare un Concilio a Pisa e deporre entrambi i contendenti, a questo concilio non presero parte né Benedetto XIII né Gregorio XII. Il 5 Giugno 1409 si arrivò dunque alla deposizione di entrambi ed alla elezione di un nuovo antipapa, Alessandro V al quale già l’anno successivo succedette Giovanni XXIII. Per anni Gregorio XII si rifugiò e combattè per rivendicare il suo ruolo. Alla fine fu l’intervento dell’imperatore Sigismondo a porre fine alla contesa nel 1415, facendo deporre Giovanni XXIII durante un il Concilio di Costanza al quale poi fece seguito la rinuncia di Gregorio XII come gesto distensivo verso gli scismatici, dopo di che si potè procedere all’elezione di un nuovo papa unitario. Restava solo Benedetto XIII intransigente sulle sue posizioni, ma completamente isolato politicamente, sarebbe stato deposto infine nel 1417.

Durante il suo pontificato ha creato 14 cardinali nel corso di 2 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #78

XLVI – CUBUS DE MIXTIONE (Un cubo della mescolanza) – Bonifacio IX (1389 – 1404), nato a Casarano in Puglia col nome di Pietro Tomacelli, di lui si sa ben poco prima della sua elezione se non che si formò all’Università di Napoli. Nello stemma della sua famiglia erano presenti dei quadrati di due colori che componevano uno scaccato, il quale sembrava un sovrapporsi di cubi (la mixtione).

E’ stato il 203° Papa ed il suo pontificato durò quasi 15 anni.

Nel corso del suo pontificato venne contrastato da 2 antipapi: Clemente VII e Benedetto XIII, entrambi con residenza ad Avignone. Celebrò ben 2 giubilei, uno nel 1390 (convocato dal suo predecessore Urbano VI) ed uno nel 1400. Nel corso del suo regno dovette fronteggiare i gruppi di penitenti flagellanti, noti come “Bianchi”, originari dell Provenza, i quali ebbero grande diffusione nell’Europa meridionale predicando l’arrivo di un imminente giudizio divino; Bonifacio IX mantenne una posizione ambigua fintanto che il gruppo non fu giunto a Roma, lì fece bruciare sul rogo il loro capo e disperse i restanti flagellanti. A livello Europeo il Papa ebbe forti contrasti con il Regno d’Inghilterra e con diversi principi tedeschi, i quali si stavano progressivamente staccando dal controllo papale. Bonifacio IX morì di morte naturale. 

Durante il suo pontificato ha creato 8 cardinali nel corso di 2 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #77

Apocalisse 6,9-17

9 Quando l’Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza che gli avevano resa.

10 E gridarono a gran voce:

“Fino a quando, Sovrano,
tu che sei santo e verace,
non farai giustizia
e non vendicherai il nostro sangue
sopra gli abitanti della terra?”.

11 Allora venne data a ciascuno di essi una veste candida e fu detto loro di pazientare ancora un poco, finché fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli che dovevano essere uccisi come loro.

12 Quando l’Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue,

13 le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi.

14 Il cielo si ritirò come un volume che si arrotola e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto.

15 Allora i re della terra e i grandi, i capitani, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti;

16 e dicevano ai monti e alle rupi: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello,

17 perché è venuto il gran giorno della loro ira, e chi vi può resistere?

Il Grimorio di Odenwald #74

XLIV – SCHISMA BARCHINONIUM (Lo Scisma di Barcellona) – Clemente VIII (1423 – 1429), nato in Spagna col nome di Gil Sánchez de Muñoz, alla morte di Benedetto XIII venne eletto antipapa da 3 cardinali. Dopo aver stretto accordi con papa Martino V si dimise ed accettò la diocesi di Maiorca.

Il destino di Clemente VIII fu legato alle ambizioni di Alfonso V d’Aragona. Alfonso desiderava negoziare per Napoli, così diede il proprio sostegno a Clemente tramite la regina Maria di Castiglia ed i vescovi aragonesi. Una volta raggiunto il suo scopo, nel 1429, il sovrano spinse affinché Clemente VIII riconoscesse come papa Martino V. Morì infine nel 1446 a Maiorca.

Il Grimorio di Odenwald #64

XXXVIII – DE ROSA ATTREBATENSI (Della rosa di Arras) – Clemente VI (1342 – 1352), nato a Rosiers-d’Égletons in Francia col nome di Pietro Roger di Beaufort. Fu monaco benedettino e vescovo di Arras e nel suo stemma vi erano delle rose. 

E’ stato il 198 Papa ed il suo pontificato durò dieci anni e sette mesi.

All’inizio del suo pontificato avvenne il riconoscimento pontificio della Custodia di Terra Santa, concernente la provincia dell’ordine francescano in Terra Santa, questione molto importante dal momento che il Sultano d’Egitto aveva riconoscimento del diritto dei Frati Minori di rappresentare la Chiesa cattolica in quelle terre. Nel 1350, con la bolla Unigenitus Dei Filius, indisse un giubileo in Roma, disponendo inoltre che per il futuro esso venisse celebrato ogni 50 anni. Clemente Vi fu un Papa molto devoto alla Francia e per questo rimase sempre ad Avignone. Durante il suo pontificato scomunicò l’imperatore Ludovico il Bavaro e a Roma scoppiò la rivolta di Cola di Rienzo. Vi fu inoltre l’epidemia di peste nera del 1348 durante la quale il Papa rimase saldamente al comando della Chiesa, condannando il fanatismo dei flagellanti e proteggendo dalla persecuzione gli ebrei, accusati di diffondere l’epidemia. 

Durante il suo pontificato ha creato 27 cardinali nel corso di 4 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #63

XXXVII – FRIGIDUS ABBAS (L’Abate freddo) – Benedetto XII (1334 – 1342), nato a Saverdun in Occitania col nome di Jacques Fornièr. Fu monaco cistercense ed abate dell’abbazia di Fontfroide (“fonte fredda”). Divenne prima vescovo di Pamiers, dove si impegnò nella lotta contro i Catari, e successivamente di Mirepoix. Nonostante i titoli e le cariche mantenne sempre il suo abito da monaco cistercense, mantenendo la fama di uomo severo ed austero.

E’ stato il 197° Papa ed il suo pontificato durò sette anni e tre mesi.

Come Papa si distaccò dalle politiche del suo predecessore e raggiunse una pace con l’imperatore Luigi IV. Fu più volte tentato di riportare la sede pontificia a Roma, ma alla fine si decise per Avignone dove si adoperò per far costruire il primo palazzo pontificio. Nel corso del suo regno cercò di limitare il lusso degli ordini monastici, ma senza molto successo, riuscì comunque a mettere un certo ordine nel fisco pontificio.

Durante il suo pontificato ha creato 7 cardinali nel corso di 2 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #55

XXXIII – CONCIONATOR PATEREUS (Il predicatore di Patara) Benedetto XI (1303 – 1304), nato a Treviso col nome Niccolò di Boccassio, apparteneva all’ordine domenicano ed era un frate predicatore. Fu Cardinale Vescovo di Ostia e di Velletri, oltre che legato pontificio in Ungheria.

E’ stato il 194° Papa ed il suo pontificato durò nove mesi.

Ebbe sempre un occhio di riguardo per la sua città natale, Treviso, che contribuì molto ad abbellire tanto che si deve a lui la costruzione della chiesa monumentale domenicana di San Nicolò. Nel dicembre 1303 assolse i cardinali della famiglia romana dei Colonna ed i loro parenti dalla scomunica a suo tempo comminata da Bonifacio VIII, ma per alterne vicende questa scelta gli si ritorse contro costringendolo ad abbandonare Roma per riparare temporaneamente a Perugia. Qui morì improvvisamente a causa di una banale indigestione di fichi, anche se per lungo tempo girarono voci su di un possibile avvelenamento.

Durante il suo pontificato ha creato 2 cardinali nel corso di 2 concistori.