Storia: Maggio 1918

Il progressivo disimpegno della Russia dal conflitto, causato dalla Rivoluzione di stampo comunista, diede l’occasione all’Impero Ottomano di mettere a segno alcuni colpi di mano nel Caucaso: gli ultimi guizzi di un colosso morente! Il 21 Maggio 1918 l’Impero Ottomano invase i territori armeni della neonata Repubblica Federale Democratica Transcaucasica, perdendo però i primi due scontri contro gli Armeni nella Battaglia di Sardarapat e nella Battaglia di Abaran. Gli Ottomani colsero una vittoria pirrica qualche giorno dopo (27 Maggio 1918) nella Battaglia di Kara Killisse. Sotto le pressioni dell’invasione la giovane repubblica non riuscì a mantenere la sua integrità, andandosi a dividere, il 28 Maggio 1918, in tre diversi stati: la Repubblica Democratica di Armenia, la Repubblica Democratica di Georgia e la Repubblica Democratica di Azerbaigian. Proprio in questi giorni si sta consumando un conflitto sanguinoso tra Armenia ed Azerbaigian… con lo zampino della Turchia, a dimostrazione di come la storia sia una delle materia più importanti da studiare, poiché non ci dice solo da dove veniamo, ma anche dove stiamo andando. 

Nel frattempo sul fronte orientale i ribelli polacchi cercavano di cacciare dal loro territorio e da quello dell’Ucraina le truppe dell’Impero Tedesco, risultando però sconfitti il 11 Maggio 1918 nella Battaglia di Kaniów.

A sud, nel fronte dei Balcani, la Romania era costretta a concedere parte dei suoi territori a Bulgaria e Austria-Ungheria, trovandosi inoltre sottomessa economicamente alla Germania. Il trattato di pace con gli Imperi Centrali venne firmato il 7 Maggio 1918.

Firma del Trattato di Bucarest

Sul fronte occidentale continuavano le offensive tedesche nel vano tentativo di piegare una volta per tutte le difese avversarie. Il 27 Maggio 1918 iniziò così la Terza Battaglia dell’Aisne, nel settore di Reims e Soissons. I Tedeschi inizialmente guadagnarono molto terreno, raggiungendo nuovamente la Marna, ma vennero bloccati definitamente il 6 Giugno. Nel frattempo, il 28 Maggio 1918, veniva effettuata la prima operazione offensiva delle forze statunitensi con la Battaglia di Cantigny, gli Yankees riconquistarono alcuni villaggi precedentemente in mano ai tedeschi.

Battaglia di Cantigny

A livello di diplomazia internazionale il 8 Maggio 1918 il Nicaragua dichiarava guerra alla Germania e all’Austria-Ungheria, mentre il 23 Maggio 1918 la Costa Rica dichiarava guerra alla Germania.

Storia: Grande Colombia

Quando si parla di Grande Colombia non si sta parlando della nazionale di calcio in cui militava Carlos Valderrama, bensì di una entità statale esistita tra il 1819 e il 1831 comprendente i territori attuali di Colombia, Venezuela, Ecuador e Panama, nonché alcune porzioni di Brasile, Costa Rica e Guyana. Nacque dalla necessità delle colonie del Sud America di rendersi indipendenti totalmente dalla Spagna, ma dato che alcuni tentativi in piccolo erano già falliti in precedenza Simon Bolivar pensò che l’unica via percorribile fosse quella di creare uno stato grande e forte da opporre alle spinte imperialiste. Partendo dall’isola di Margarita egli riuscì nel giro di tre anni a liberare parte di quello che sulla carta doveva essere il nuovo stato sovrano e il resto riuscì a liberarlo negli anni successivi, tanto che nel 1821 si poté procedere all’effettiva nascita tramite costituzione. Per capitale venne scelta Bogotà e come presidente fu nominato Simon Bolivar.

Fu un’esperienza di breve durata quella della Grande Colombia, perché una volta sconfitto il comune nemico iniziarono a farsi strada le spinte federaliste all’interno dello stato. La Grande Colombia contribuì anche alla liberazione del Perù e della Bolivia, ma questi due paesi decisero di non aderire al grande stato sudamericano sognato da Bolivar. Questi demoralizzato nel 1830 si dimise dalla carica di presidente e la sua creazione non durò neppure un anno senza la sua guida. Nel 1831 nacquero così il Venezuela e l’Ecuador, come stato unitario rimase la Repubblica della Nuova Granada comprendente Colombia e Panama (che sarebbe diventata indipendente solo nel 1903).