Tu lo dici #168

Sono nata tra le nuvole di fumo e la carneficina della Seconda guerra mondiale e ho trascorso la maggior parte della mia giovinezza in attesa che qualcuno, premendo distrattamente un bottone, facesse esplodere le bombe atomiche e saltare in aria il pianeta.

(Isabel Allende)

Tu lo dici #167

La guerra civile era dovuta al fatto che il paese era praticamente diviso in due, come si era visto nelle elezioni di febbraio [1936]; l’intervento straniero la fece durare due anni e mezzo. Su nessun episodio degli anni Trenta si sono dette tante menzogne, e solo in anni recenti gli storici hanno incominciato a scavare nella montagna di falsità per recuperare ciò che era rimasto sepolto per una generazione. Fu una tragedia generale, non una lotta tra il bene e il male. I generali insorti stabilirono rapidamente il controllo a sud e a ovest, ma non conquistarono Madrid, e il governo continuò a controllare vaste zone del nord e dell’est fino al 1938. Dietro alle linee così stabilite ogni fazione commise terribili atrocità contro i suoi nemici, reali o immaginari.

(Paul Johnson)

Tu lo dici #145

Non dissimuliamo il nostro atteggiamento di fronte alla concezione religiosa che è non materialista, non scientifica, ma non per questo autorizza a mancare di rispetto verso il mondo spirituale dei credenti e ancor meno a far ricorso a qualunque pressione amministrativa a sostegno delle idee materialiste.

(Gorbačëv M.S.)

Tu lo dici #142

L’esistenza del patto militare della NATO costituisce un ostacolo al conseguimento della sicurezza in Europa. Lo sviluppo della pacifica collaborazione tra i popoli è strettamente collegato alla liquidazione dei patti militari, della divisione dell’Europa in blocchi militari, al ritiro delle truppe non europee e in generale al ritiro di tutte le truppe straniere entro i limiti delle frontiere nazionali, allo smantellamento delle basi militari e all’interdizione delle armi atomiche. Per questa ragione ci riferiamo alla necessità che i blocchi militari, sia la NATO che il Trattato di Varsavia, siano liquidati.

(Ceaușescu N.)