Dal Mondo: Hong Kong-Zhuhai-Macao

La Cina ha appena inaugurato il ponte più lungo del mondo! Ben 55 km che attraversano il delta del Fiume delle Perle, collegando di fatto Hong Kong alla terraferma e a Macao (l’ex dipendenza coloniale portoghese in terra cinese). La mastodontica opera è costata “appena” 20 miliardi (non milioni) di dollari ed ha richiesto 9 anni di lavori.

Ma le meraviglie non finiscono qui. Essendo il delta del Fiume delle Perle estremamente trafficato, dal punto di vista navale, si è resa necessaria la costruzione di un tunnel di quasi 7 km che sbocca/imbocca su due isole artificiali di 100.000 mq. Pare inoltre che il ponte sia all’avanguardia anche nella progettazione antisismica e che sia in grado di reggere terremoti di magnitudo 8.

Hong Kong-Zhuhai-Macao
Veduta aerea del ponte

Ovviamente un’opera del genere ha attirato anche diverse critiche, sopratutto per il suo forte impatto ambientale sulla fauna ittica e non. E non sono mancate neppure le polemiche politiche da chi a Hong Kong si sente minacciato da un sempre maggiore controllo cinese a chi ritiene che il ponte non fosse un’opera di primaria importanza per l’economia della zona. Solo il futuro ci dirà dove stava di casa la verità.

Hong Kong-Zhuhai-Macao
Tracciato del ponte

Quando sarà operativo a pieno regime si stima che vi passeranno sopra 29.000 veicoli al giorno. Numeri dell’altro mondo.

Storia: Tamerlano ed il suo impero

Siete un giovane ragazzo che si diletta a rubare pecore dai greggi altrui finché un giorno un pastore giustamente inferocito vi ferisce ad una gamba con una freccia rendendovi per sempre zoppo (in realtà ci sono versioni contrastanti su questo aneddoto, per molti storici la ferita fu procurata in battaglia). Fin qui può sembrare un’ordinaria storia di delitto e castigo, ma in realtà si tratta dell’inizio di una straordinaria avventura che vi porterà a costruire un vasto impero nel centro dell’Asia. Oggi siete Tamerlano fondatore della dinastia timuride, attiva nell’area per oltre cento anni e diretta progenitrice della dinastia Mogol in India.

Tamerlano nasce poco distante da Samarcanda, in Uzbekistan, figlio di un capo di una tribù turco-mongola di religione musulmana; la sua famiglia è imparentata alla lontana con quella di Gengis Khan. Diventa presto un furbo condottiero in grado di sfruttare le rivalità delle tribù della sua regione a proprio vantaggio, conquistandole e sottomettendole una dopo l’altra diventando a soli trentaquattro anni Emiro di una vasta area tra Uzbekistan e Kazakistan, scegliendo come capitale proprio Samarcanda e sposando una discendente di Gengis Khan per legittimare ulteriormente il proprio dominio.

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Le conquiste di Tamerlano

Negli anni successivi Tamerlano assesta duri colpi prima all’Orda d’Oro per poi conquistare l’intera area della Persia e dell’Azerbaijan e buona parte dei territori di Afghanistan ed Iraq, giungendo di fatto a controllare gran parte della Via della Seta. Ma la sua sete di conquista non si ferma qui, nel 1398 attacca il signore musulmano di Dehli (in India), approfittando di una guerra civile, e subito dopo quella vittoriosa spedizione attacca prima l’Impero Ottomano poi il sultanato mamelucco dell’Egitto conquistando anche la Siria.

Gli Europei, preoccupati dall’avanzata dell’Impero Ottomano stringono alleanza con Tamerlano nell’intento di preservare quel che resta dell’Impero Bizantino e questa momentanea amicizia ritarderà al caduta di Costantinopoli di quasi cinquantanni. In realtà Tamerlano non è molto interessato alle faccende dell’Europa ed i suoi sogni di gloria guardano con ansia alla Cina, come in una sorta di richiamo naturale della sua stirpe.

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Statua di Tamerlano a Samarcanda (Uzbekistan)

Un richiamo fatale. Nel 1404 Tamerlano parte per assaltare la Cina, ma il pessimo clima dell’ Asia Centrale lo fa ammalare e probabilmente gli procura una polmonite. Muore quindi il 19 gennaio del 1405 in territorio kazako, prima ancora che la sua impresa cinese cominciasse. Il suo impero praticamente si dissolse con la sua morte, riposa in un mausoleo a Samarcanda ed è considerato un eroe nazionale da tutta la popolazione uzbeka.

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Mausoleo di Tamerlano a Samarcanda (Uzbekistan)