Sturm und Drang: Il passaggio

Sognare i morti è come tornare indietro nel tempo, questo quando li si sogna al passato. Ma quando i morti si inseriscono nel presente, allora il sogno svanisce e la realtà si mischia irreparabilmente a ciò che avrebbe potuto essere, ma non è stato.

Ci sono cimiteri per i morti e ci sono cimiteri per le cose che non abbiamo mai detto o fatto.

Nei primi cimiteri andremo alla fine dei nostri giorni, nei secondi ci finiamo ogni maledetta notte…

Pensieri della sera #19

La passeggiata è l’arte del saper soppesare i propri pensieri come i propri passi, in quanto ci permette di attraversare luoghi e tempi del mondo, lasciando ovunque le nostre orme invisibili. E’ quando camminiamo che prendiamo decisioni cruciali. Soprattutto se camminiamo da soli ed in silenzio.

Ed io cammino da sempre, come tutti voi, come tutti noi. E faccio spesso gli stessi giri, osservando le stesse porzioni di mondo variare nei giorni e negli anni. Esiste una dimensione della mia esistenza nella quale costeggio sempre il cimitero e il canale accanto ad esso. Parlo coi morti nel silenzio dei miei pensieri.

Torno sempre sui miei passi, ma mai sulle mie idee e decisioni. I morti mi parlano da tempo, forse da tutta una vita e mi rendo sempre più conto che l’unica cosa che alla fine conta, che alla fine ritorna, che alla fine mi pervade, è il lento rumore delle ossa dentro al cimitero.